Dopo gli animali della millenaria pineta, i primi abitanti umani di Milano Marittima furono i fondatori milanesi e rispettive famiglie. La “Società Milano Marittima” istituita il 1 Giugno 1911 a Milano con rogito del notaio Ferrini, comprendeva i seguenti membri: Napoleone Tempini, Aldo Tagliazucchi, Giovanni Facheris, Alberto Redenti, Felice Bianchi, Giuseppe Galli, Anselmo Orti, Garbis Delizizian, Lino Barbetta e Giuseppe Palanti.

Anello del Pino

Nell’ottantesimo anniversario della fondazione all’Anello del Pino furono messi un monumento commemorativo ed una lapide, dove i nominativi dei fondatori che successivamente parteciparono all’impresa di Milano Marittima sono divisi in due gruppi, quello del 1912 e quello del 1924. 1912. Felice Bianchi, Giovanni Facheris, Giuseppe Galli, Giuseppe Gavazzi, Giuseppe Palanti, Alberto Redenti, Napoleone Tempini. 1924. Augusto Nova, Anselmo Orti, Gerolamo Pirinoli, Enrico Redaelli, Ettore Saglio.

Anello del Pino

Secondo alcuni dati più volte letti e riportati, il censimento del 1936 dava come abitanti di Milano Marittima ben 822 persone. Secondo le stesse fonti, sarebbero diventare 1115 nel 1951 e 2092 nel 1961. Tralasciando i dati totalmente sballati di Wikipedia, tutti noi residenti “storici”, facendo calcoli anche approssimativi, siamo rimasti perplessi: in inverno a Milano Marittima così tanta gente non ci abitava nemmeno negli anni ’70. Nel 1936 e nel 1951 non c’erano ancora tutte le ville, i condomini, i residence che ci sono oggi. Facciamo un semplice calcolo: poniamo che ogni famiglia si componesse di 4/5 membri di media, moglie, marito più 2/3 figli, oppure 1 figlio e 2 anziani, oppure 2 figli e una domestica, dovremmo dividere 822 per 4/5 risultando così che nel 1936 a Milano Marittima risiedevano quasi 200 famiglie, il che è pura fantascienza. Basti pensare che alcune ville storiche, vicino al Canalino, risalgono a fine anni ’40, dove avrebbero abitato queste 200 famiglie e 822 persone? Dato che all’epoca tutta la parte abitata si comprendeva fra Rotonda don Minzoni e Rotonda Primo Maggio?

La Parrocchia, per esempio, contava su di una quindicina di famiglie. Infine è doveroso tenere conto del fatto che nel 1936 abitavano solo famiglie facoltose, alla media dei componenti di esse: mogli, mariti, figli, nonni, si deve aggiungere qualche domestico al seguito, come: autisti, cuochi, bambinaie, camerieri, giardinieri. Insomma, moltiplicando per 12 (numero delle prime famiglie milanesi) una media di 7/8 persone per famiglia, arriviamo alla cifra di 84/96 persone, cifra che si avvicina con verità alla stima del primo censimento del 1936 togliendovi però una cifra: 82 e non 822.

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Purtroppo con la mareggiata del 6 Febbraio 2015 l’Anello del Pino ha subito ingenti danni con la perdita di moltissimi pini, ad oggi risulta quindi più spoglio.

Anello del Pino

Un pensiero su “Anello del Pino

  • dicembre 31, 2015 alle 3:47 pm
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    una di quelle era villa marcella e la gemella50 mt prima del canalino e una sull’angolo della ia che portava in spiaggiapiù una un po abbandonata che dicevano che era invasa dagli spiriti di persone morte nell’incendio parziale della villa

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