Quando la Ditta Savini perforò a Milano Marittima il pozzo artesiano, non avrebbe mai potuto immaginare cosa sarebbe diventata per tutti noi quella zona che nel Piano Regolatore era chiamata “l’alto delle dune”, pittorescamente rinominata dai cittadini “e staz dal moti”. In seguito, il suo centro venne utilizzato come fulcro per tracciare con la corda un grande cerchio di 300 metri di diametro che fu definito come il centro di Milano Marittima.

La fontana a 5 colonne fu eretta tra il 1928 e 1929, nel corso degli anni fino ai giorni nostri, ha subito molti cambiamenti e ristrutturazioni dovuti all’invecchiamento e non solo, come quando una notte di molti anni fa, un signore tirò dritto nel Viale Matteotti e andò a sfondare lo storico grande vaso che sorgeva al posto dell’attuale fontana.

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La fontana della Rotonda Primo Maggio nei primi anni dalla sua costruzione

Le 5 colonne che oggi vediamo non sono le originali ma una fedele riproduzione, e le colonnine con le catene sono spuntate nei primi anni 2000.

La curiosità: dove si trovano le colonne originali della Rotonda Primo Maggio di Milano Marittima?

Se volete vedere le colonne originali dovete recarvi alla Rotonda Don Minzoni, dove  fanno bella mostra di se. Rimane il dubbio, sul perché ve ne siano soltanto 3 delle 5 originali.

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Rotonda Don Minzoni

La Rotonda Primo Maggio in bianco e nero

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La Rotonda Primo Maggio a colori

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1983, festa organizzata nella Rotonda Primo Maggio dai negozianti del centro. Per l’occasione suonò l’orchestra della Rai. Foto Collezione Ausiello-Mazzi

 

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5 Luglio 1982, l’Italia batte il Brasile 3-2 andando in semifinale e la Rotonda 1° Maggio viene presa d’assalto per i festeggiamenti! Foto Stefano Severi

 

 

Rotonda Primo Maggio

Un pensiero su “Rotonda Primo Maggio

  • Agosto 5, 2016 alle 8:15 pm
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    La sera in cui un signore un poco “alticcio”, alla guida di una 124 spider arrivò “lungo” da Viale Forlì e entrò letteralmente nella fontana era di servizio come Vigile Urbano il mio amico Enio Drudi, allora i Vigili avevano una postazione più o meno davanti allo Scarparo e gli uffici nella ex Mantovana. Raccontava che il signore in questione, uscito incolume dall’auto, aggiustandosi la giacca abbia profferito, alla vista dei Vigili, le seguenti parole ” Fortuna che andavo ai 50″.

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