I vecchi residenti
1968, panoramica sul Viale Matteotti

Partendo dalle famiglie dei fondatori milanesi, tutti i cittadini di Milano Marittima sono “importati”, diversamente da Cervia, dove da secoli ci sono due nuclei di abitatori storici: i marinai ed i salinari. A ben guardare, quasi tutte le famiglie di più vecchia residenza, vennero a Milano Marittima dalle campagne dell’attuale provincia Forlì-Cesena, più che da quella ravennate. Questo elenco riporta alcuni cognomi conosciuti di famiglie che risiedono tutto l’anno a Milano Marittima da almeno 40/50 anni, il che non è poco per una cittadina che ha appena 100 anni. Questa lista non tiene conto delle famiglie che avevano la residenza qui solo per comodo, ma che in realtà abitavano a Milano Marittima solo per brevi periodi dell’anno. Se non si fosse trasferito a Venezia il decano dei residenti sarebbe stato Romeo Matassoni della Sesta Traversa di anni 98. La palma della longevità e della residenza va quindi alla contessa Susanna Ginanni Fantuzzi di anni 92. Con anni 93 Ernesto Giunchi detto Rancio è invece il decano dei bagnini di Milano Marittima. Altri vecchi residenti sono: la maestra Ada Amadori nata proprio a Milano Marittima nel 1929, Lella De Biase 1923, Giovanni De Biase 1925, Daura Zoffoli 1928, Tino Morandi 1926 e Teresina Morandi 1924, Rosina Montanari 1923, la signora Antonelli dell’Hotel Astra.

Oltre ai pini, da tempo Milano Marittima vede sradicati anche i suoi residenti storici, specialmente nella fascia d’età 30/40 anni. Molti sono ormai finiti ad abitare a Savio, Castiglione, Classe, Mensa Matellica o Santa Maria Nuova. Sostituiti da 30/40 enni emigrati italiani o immigrati stranieri per i quali gli alti affitti di Milano Marittima pare proprio non siano un problema come per chi c’è nato. Se i giovani residenti “doc” sono ormai ridotti ad una squadra di calcio con qualche riserva, quest’anno (2012) è un vero boom di bimbi nelle scuole delle localita. Pensiamo ai 220 alle scuole elementari Mazzini, ai 90 dalle Orsoline che gestiscono l’asilo, per non dire delle ben 7 classi al catechismo della Stella Maris con un centinaio di iscritti. Di chi sono i figli? E’ improvvisamente esplosa la natalità nella città giardino, magari complici i fiorellini e le fresche frasche? Possibile che un tempo avessimo alle elementari classi si e no di 15 bambini, ed oggi classi di 20 e più? Possibile che dopo tanti anni di diserzione, così tanti bimbi siano di botto arrivati alla Stella Maris, quasi un esplosione di vocazioni? Oppure è “merito” anche in questo frangente del solito bombardamento mediatico degli ultimi anni, che ha suggestionato la gente e lanciato una sorta di moda? Proprio guardando questo aspetto, scopriamo un lato della nostra realtà cittadina assai diverso da quello che ci viene presentato. Innanzitutto, alle scuole elementari, scorrendo la lista dei cognomi, vediamo che si sfata l’idea di qualcuno che vuole le Mazzini come la scuola dei “figli degli albergatori” o, comunque, dei ricchi del paese, rispetto ad altre sedi. Inoltre, sempre scorrendo i cognomi, si vede come moltissimi non siano originari del posto. Una cosa è certa, se guardo le foto di classe con i miei vecchi compagni d’asilo e delle elementari: essi non sono i genitori dei bimbi d’oggi, ossia detto altrimenti, il 99% dei bimbi d’oggi alle Mazzini, dalle suore o alla Stella Maris per il catechismo non sono certo i figli dei vecchi residenti 30/40 enni (quelli che frequentavano le stesse istituzioni fra la fine degli anni ’70 e la fine degli anni ’80). Questo per dire che è un vero peccato che un paese non abbia un suo naturale ricambio generazionale: non è mica scoppiata la peste o la bomba atomica per aver decimato la popolazione originaria. Nell’anno del suo Centenario, quindi, Milano Marittima può dire purtroppo di aver perso un bel pezzo della sua memoria storica, dato che quelle di queste bambini e delle loro famiglie non può logicamente andare più indietro che di un decennio, o poco più. Un Centenario che è un compleanno in cui il festeggiato (Milano Marittima) invece di festeggiare con la propria famiglia (i vecchi residenti) festeggia con la famiglia d’un altro.

Elenco delle vecchie famiglie residenti

fam. Nardi

fam. Cereda

fam. Brugnoli (e Fattorini)

fam. Mazzotti (e Focaccia)

fam. Sgarbi

fam. Massi

fam. Pansecchi

fam. Cicognani

fam. Cellini

fam. Benzi (vari ceppi)

fam. Pedrini (e Catalano)

fam. Comandini

fam. Rossi

fam. Morandi (e Barbanti)

fam. Antonelli

fam. Danesi

fam. Sedioli

fam. Violani

fam. Conficoni

fam. Venturi

fam. Cortesi

fam. Bellettini

fam. Campeggiani

fam. Mambelli

fam. Abbondanza

fam. Montanari

fam. Giulianini

fam. Bertasi

fam. Lucchi

fam. Soprani

fam. Folicaldi

fam. Ausiello-Mazzi

fam. Apperti

fam. Bartolini-Salimbeni

fam. Zanetti

fam. Rasini

fam. Dallara

fam. Braghettoni

fam. Carboncini (e Marconi)

fam. Cavallucci

fam. Gardini

fam. Zoffoli

fam. Malusi

fam. Prati

fam. Foschi

fam. Rubboli

fam. Morgagni

fam. Sassi

fam. Fortunati

fam. Pilandri

fam. Amadori

fam. Boni

fam. Bezzi

fam. Prestinenzi

fam. Pistocchi

fam. Guidazzi

fam. Castorri

fam. Ramadori

fam. Ponti

fam. Maresi (Mazzotti)

fam. Ginanni Fantuzzi

fam. Zanotti Cavazzoni

fam. Saitta

fam. Scaravelli

fam. De Biase

fam. Buccino

fam. Strada

fam. Tortolone

fam. Zalambani

fam. Ringressi

C’è anche chi, pur non risiedendo fissamente a Milano Marittima, viene in vacanza nella propria villa da 5 generazioni, come la famiglia Picone e la famiglia Quadalti-Senzani, oppure da 4 come la Famiglia Majani o la famiglia Serena-Monghini. Tutte famiglie storiche dell’alta borghesia della città-giardino, insieme ai Guidi, Galeati, Pasini, Guccerelli, Fabbri, Baldini, Marini, Gardini, Storti, Cagli, Baroni, Fusaroli, De Castro, Mazzoni e le fam. Mazzari e Grilli delle famose distillerie Mazzari S.P.A di S. Agata sul Santerno. Poi ci sono altre famiglie storiche come Zanotti-Cavazzoni e i De Maria del Woodpecker (qui dal 1937) oppure i Tabanelli di Lugo della C Tabanelli Export di Tzaneen, qui a Milano Marittima dal 1939. Ovviamente nessuna di queste famiglie è mai stata consultata per articoli sulla vera storia di Milano Marittima e le pubblicazioni sul Centenario…

il Conte che non conta

I vecchi residenti

4 pensieri su “I vecchi residenti

  • Febbraio 23, 2016 alle 10:03 am
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    Mi permetto di ricordare che anche mio nonno Focaccia Giovanni venne qui a Milano Marittima nel 1934 e costruì un villino (1° Traversa) poi la casa fu venduta nel 1978 alla famiglia Sangiorgi mentre mio padre Italo nel 1948 costruì l’Hotel Geranio Principe (Piazzale Genova) che abbiamo venduto nel 1990 pur abitando sino sino al 2007 in Via Rismondi. Io Roberto Focaccia abito in Via Forlanini – zona Terme dal 1985. Era dovuta questa precisazione per onestà di cronaca e per l’amore dei miei famigliari per Milano Marittima.
    Grazie.

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    • Febbraio 23, 2016 alle 11:21 am
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      Buongiorno! Grazie per la precisazione!

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  • Agosto 28, 2017 alle 8:13 pm
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    Mi sembra che il decano dei bagnini “Rancio” sia venuto a mancare da due/tre anni. E’ vero?
    Lo ricordo quando gestiva il bagno accanto al Touring alla VII traversa, che mio marito frequenta dall’inizio degli anni 70.

    Grazie.
    Monica

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  • Novembre 29, 2017 alle 4:19 pm
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    Anche la famiglia Medri e’ da parecchio a Milano Marittima (1951 in viale Romagna)

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