A Cuba è scoppiata un’altra rivoluzione! Niente armi, solo mattoni: Raùl Castro diventa immobiliarista (La Stampa 23.09.2013). Miliardi di dollari per due grandi complessi, 2400 posti barca, 7 campi da golf e 5 hotels a 5 stelle. Roba da far concorrenza a Milano Marittima dove avremo 5 hotels a 5 stelle solo quando la colonia dei Camilliani sarà convertita (Corriere 15.07.2013). Eppure Milano Marittima è stagnante, nonostante i pretesi miracoli dei russi! Si chiedono “eventi” ma non possiamo certo pensare di ridurre la nostra città in un  Circo Barnum permanente o farne una Mirabilandia per adulti… “Da qualche anno i numeri uno di Ascom e Confesercenti sono albergatori EPPURE MANCANO I PROGETTI E LE PROPOSTE, si parla solo di spiaggia e di mattone” lamenta un noto personaggio ben informato (Corriere 17.09.2013). E difatti, ultimamente, le uniche grandi “trovate” sono 1) infeudare la spiaggia ai bagnini; 2) costruire a Castiglione il mega grattacielo progettato per Milano Marittima. Come al solito, qui facciamo tutto al rovescio. Domenica 22 Settembre 2013 mentre Israele e tutto il mondo celebrava Bartali, a Cervia s’intestava a Coppi la ciclabile. Siamo un porto di mare, eppure il porto è spesso insabbiato, il ponte mobile delle paratoie è tale quando vuole lui e c’è anche il problema di dover rifornire di benzina le barche. Abbiamo una pescheria storica, ed invece di venderci il pesce come a Cesenatico, la usiamo per mostre o per farci una degustazione. Dicono che abbiamo tanti imprenditori d’alto profilo, che fanno scuola anche altrove e dove altrove vengono presi a modello, perché non fanno scuola qui, a casa loro, anzi nostra? Chi scrive, tempo fa, lanciò in pubbliche riunioni di cittadini varie idee, ma se non hanno tenuto in nessun conto dei progetti di un Tonino Guerra per la Rotonda 1° Maggio, figuriamoci se potevano accogliere i miei. Una delle mie proposte era quella di riesumare il grande e partecipatissimo Carnevale delle scuole che vivacizzava Milano Marittima e aveva il suo clou allo Stadio dei Pini. Un’altra mia idea era di utilizzare la bella e pronta Colonia Montecatini per ospitarvi il centro congressi. Ma no! Meglio il capannone di Via Jelenia Gora. Vorrei far notare, fra l’altro, che sarebbe bene mettere un pannello davanti all’edificio fatiscente dell’ex Zi Teresa per coprire quella simil-favelas che cozza con l’idea di Magni (Milano Marittima Life) di far diventare la nostra città “vetrina del bello”. Mettiamoci una gigantografia con foto di Milano Marittima o affidiamola ad un writer come volevano fare per ingentilire i cassonetti (Corriere 8.07.2013). Negli ultimi 20 anni l’unica trovata per tirar avanti è stata la storiella dei VIP. Chi scorre quotidianamente come me la stampa locale riguardante Milano Marittima e certe sue firme, vedrà che è un bombardamento continuo di questa parolaccia “VIP”. Ormai la usano e abusano in qualsivoglia contesto, imprescindibile. La usano riguardo un premio cittadino (Premio Vip Amici del Mare); riguardo l’ordinazione di padre Russo alla Stella Maris “Diventa frate nella città dei vip” (Carlino 10.04.2011) stonando alquanto riferendosi ad un frate il cui ordine fa dell’umiltà la sua bandiera; riguardo i 50 anni di sacerdozio di Don Paganelli “Arciprete nella città dei vip” (Carlino 10.04.2012); riguardo ad atti vandalici in spiaggia “Raffica di atti vandalici nella spiaggia dei vip” (Voce 28.06.2013); riguardo le nozze in Comune del calciatore Marocchi “Cervia sempre ricercata per matrimoni vip” (Carlino 11.12.2011); riguardo il turismo “Milano Marittima un secolo da vip” (Carlino 10.08.2012); riguardo investimenti alberghieri di un noto imprenditore “E’ entrato trionfalmente nella città dei vip” (Voce 04.06.2013). Tra l’altro, vorrei vedere quanti vip verrebbero se non gli venisse spesato tutto, come spesso avviene! Per non dire di uno spazio che si occupa solo di questo “Finalmente Milano Marittima avrà il suo portale gossip (Spotted ndr) e chiunque potrà diventare protagonista di questa estate 2013″ (Corriere 02.04.2013). Finalmente! Se ne sentiva la necessità. E ci mancherebbe che si facesse un sito dedicato a NOI residenti, quelli sul serio di Milano Marittima! Almeno questo blog supplisce a tale deficit.

E’ uscito da poco il nuovo film di Sofia Coppola “The bling ring” che parla proprio della gioventù contemporanea rincoglionita da questa mania vip. Con tutti gli annessi e connessi, mentali e comportamentali. Riguardo i primi, Coppola ha detto “Questa è la piaga moderna, i giovani ossessionati dai vip”. Dovrebbe venire a parlarne a Milano Marittima specialmente a certi giornalisti. Riguardo gli effetti comportamentali, si è espresso Ivano Dionigi, Rettore dell’Università di Bologna (cfr. Repubblica 18.09.2013) “Dal videoanalfabetismo nasce l’ignoranza, è questa la violenza e la volgarità. Qui siamo al sub-umano e all’infra-umano”. Ricordo che una volta, per puro caso, percorsi l’intera passerella d’uno stabilimento balneare accanto a Samantha De Grenet, ed ecco che lo speaker m’aveva subito etichettato come il suo bodyguard, io che non sono per nulla fisicato per il ruolo! Un’altra volta, al Pineta, mi criticarono per aver scambiato giusto due convenevoli con Nina Moric presentatami da Gianni Baldisserri.

Negli ultimi tempi pare che la “movida” si sia trasferita nei baretti sul canale di Cervia e che per sopperire alla mancanza di spazio per tavolini e sedie, si vogliano allestire “chiatte” sull’acqua. Domanda: anni fa Zimbo Guidazzi (lo raccontava lui) voleva allestire nello stesso punto un palcoscenico galleggiante e l’idea (che era piaciuta anche a Cristina Mazzavillani Muti per la Darsena di Ravenna) gli fu bocciata dicendo che avrebbe infastidito i residenti. Ma una massa di gente fino a tarda notte, tutte le notti, nei baretti non da fastidio ai residenti? Continua…

Il Conte che non conta

Viva la rivoluzione (Prima parte)

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