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Il Vialetto degli Artisti a Milano Marittima

Ogni tanto, aprendo un giornale locale, una guida o una brochure, ne spunta una nuova. Tempo fa ha fatto molto discutere l’articolo del Carlino in cui veniva annunciato il ritrovamento della “Venere della Pineta” opera di un autore sconosciuto. In realtà, smentimmo l’articolo dicendo che era opera di Aldo il parrucchiere e che era ben visibile e conosciuta a tutti. Ma a Milano Marittima non resuscitiamo solo le statue, ma anche i morti! In una brochure biografica di Werther Morigi c’è scritto che la mostra del pittore del 1961 fu inaugurata dal cantante lirico Ezio Pinza, che però è morto il 9 Maggio del 1957. Inoltre secondo il Carlino del 21.4.2015 il fondatore di Milano Marittima Giuseppe Palanti,  già morto dal 1946, sarebbe stato fra gli artisti che negli anni ’70 allestirono il Vialetto degli Artisti sul Canalino. Io ed il Vialetto siamo nati a Milano Marittima nello stesso anno, il 1974, stando ai racconti di Cosimo Nardulli, ultimo superstite del Gruppo di Brera che lo fondò. Durante le passeggiate serali, era quasi d’obbligo fare un giro sia nel Vialetto degli Artisti sia nel cortile di Villa Barbanti (oggi c’è il Caminetto) dove esponeva il grande artista Giacomo Onestini. Pur non facendo parte del gruppo del Vialetto, voglio ricordare en-passant che come studentesse di Brera ci furono anche due note signore della vecchia èlite di Milano Marittima, ossia Caterina Baratelli (musa-allieva di Palanti) zia del mio amico Angelo, ed Ettorina Prestinenzi, madre della mia cara Donna Elena.

Il Conte che non conta

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Un pensiero su “Zombie

  • Maggio 4, 2015 alle 4:45 pm
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    Sono fortunata, mia madre acquisto’ alcune ceramiche di Onestini che oltretutto ricordano una Milano Marittima piu’ “gentile” e non sbracata e pizzaiola come adesso.

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