Dell’Aeroporto Militare di Milano Marittima nulla è rimasto in superficie, ma ad uno sguardo attento possiamo ancora scorgere diverse cose. Se compariamo i pini della zona che va dalla Settima Traversa alla Via Nullo Baldini, noteremo come questi sono più sottili e quindi più giovani rispetto a tutti gli altri della pineta, questo perché vennero reimpiantati subito dopo il conflitto. A guerra finita l’aeroporto fu smantellato, ma non tutto venne portato via dagli Alleati, infatti non fecero altro che seppellire ciò che era troppo ingombrante per essere trasportato o danneggiato e quindi inutilizzabile. Per questo motivo nel sottosuolo si trovano ancora oggi reperti di ogni genere come le grelle della pista d’atterraggio, bottoni con effigi, razioni K ed effetti personali di vario genere. Nel 1985 il nostro collaboratore Walter Cortesi trovò 4 mitragliatori Browning in discrete condizioni i quali avevano i caricatori marci per la ruggine. Non è da escludere che vi abbiamo seppellito addirittura veicoli guasti, infatti è proprio nel 2005 che Cortesi ha riportato alla luce un North American Mustang. Ancora oggi in alcune ville di Milano Marittima è possibile vedere le tipiche grate traforate della pista, questo perché dopo la guerra la popolazione le prese per fare i cancelli di casa.

aeroporto militare di Milano Marittima
Nella parte inferiore del cancello è presente una delle grelle della pista d’atterraggio

Come mostrano queste due foto aeree, segni molto evidenti della deforestazione erano visibili fino agli anni ’70.

aeroporto militare di Milano Marittima

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Questa è la pineta dopo gli anni 2000 e ritrae la zona dell’aeroporto. Notare come i pini sono molto sottili e quindi giovani.

Tra i reperti ancora visibili della Seconda Guerra Mondiale c’è il ponte militare Bailey posto sul Canale della Cupa. L’aeroporto di Milano Marittima si estendeva coi suoi baraccamenti fino a Lido di Savio e questo ponte fungeva da collegamento tra le due parti. Nel 1981, per via di lavori di deviazione del canale, il ponte è stato spostato e posizionato dove lo vediamo oggi. Questo genere di ponte fu molto utilizzato durante il conflitto perché era composto da moduli che venivano assemblati in maniera piuttosto rapida e poteva reggere il peso dei carri armati.

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Il Ponte Bailey sul Canale della Cupa tra Milano Marittima e Lido di Savio

Un esame più attento del ponte ha evidenziato numerose scritte impresse nel metallo che ne testimoniano la provenienza inglese. Si ringrazia il nostro collaboratore Enrico Palazzo per le seguenti foto.

BRITISH STEEL
ENGLAND
G.K.B. CARDIFF
CARGO FLEET

Nel 2018 è prevista la posa di un nuovo ponte affianco al Bailey. Questa decisione è stata presa dal Comune di Cervia e da quello di Ravenna in seguito alla nostra richiesta di preservarlo in quanto reperto storico della Seconda Guerra Mondiale. Per il momento versa in stato di avanzato degrado tant’é che è stato chiuso al traffico veicolare ed è aduso esclusivo di pedoni e biciclette.

Cosa rimane dell’aeroporto di Milano Marittima

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