Dallas a Milano Marittima
Estate 1967, Dancing La Pineta. Da sinistra a destra la baronessa e principessa di San Giorgio a Cremano Lena Ginevra Ligresti, sua figlia Emilde Mazzi e il barone di Santa Margherita amico dell’industriale Attilio Monti

Guelfi e Ghibellini; Capuleti e Montecchi; Coppi e Bartali, quante diatribe gli “italians”! Compresa quella che da anni alla Terza Traversa coinvolge due noti alberghi e che secondo la Voce del 3.9.2013 è “Una delle saghe più appassionanti di Milano Marittima” e che di continuo “si colora di un nuovo capitolo”. Restando alla Terza Traversa e a proposito di colori, proprio “SPIAGGIA ALLA TERZA TRAVERSA” era il quadro di Werther Morigi finito nella collezione di Attilio Monti. Negli anni ’50/’60 Milano Marittima era al suo apogeo e non aveva bisogno né di eventi né di testimonials, bastava la sua gente, quella con G maiuscola. È quindi ridicola fantascienza la pretesa di qualcuno che diceva che a quei tempi la località “molto esclusiva” e “mondana” fosse invece Lido Adriano “spiaggia di paparazzi ancor più di Milano Marittima” (cfr. Il Carlino del 31.5.2014). La hight society di Milano Marittima era imparagonabile, a partire da illustri imprenditori internazionali, altro che gli odierni vip. E visto che ho iniziato parlando di saghe, giocando potrei dire che come in Dallas c’erano Ewing e Barnes, a Milano Marittima c’erano due clan di grossi imprenditori: uno riconducibile a Serafino Ferruzzi; l’altro al citato Attilio Monti, entrambi ravennati e con figliole di carattere (Idina e Marisa). Il clan Ferruzzi era più che altro cementato da legami di parentela; quello di Monti da amicizia e collaborazione. La cuginanza con un grande socio ed amico di Monti ascriveva al suo entourage anche mia nonna e family, mentre la famiglia del di lei cognato è ancora vicina al clan ferruzziano come attestato nelle partecipazioni al recente lutto di Paola Serena-Monghini. Le foto di mia nonna al “Pineta” nel 1967 mi ricordano che il cavalier Monti aveva non casualmente un altro quadro di Morigi intitolato proprio “L’ANGOLO DEL PINETA”. Nelle foto si vede un “Pineta” molto semplice rispetto al dècor attuale, ma che qualità degli ospiti! E la mia nonna baronessa e principessa di San Giorgio a Cremano Lena Ginevra Ligresti mai avrebbe messo piede in un locale non consono. L’unica verità dell’articolo che vorrebbe Lido Adriano più “IN” di Milano Marittima è che tutto finì nel 1989 con la mucillagine. Non fu infatti Lido Adriano bensì Milano Marittima a cambiare clientela. Nel 1989 non cadde solo il muro di Berlino, ma anche quel muro social-mondano che da otto decenni proteggeva Milano Marittima dalla volgarità e dall’arrivismo isterico (i “vip”).

Attilio Monti aveva iniziato nel 1929 come subagente Agip con Ettore Muti, di cui conosco la figlia Diana e la nipote Marina. Mia nonna Lena era congiunta dell’onorevole arcidiacono di Riposto, direttore generale Agip mare e amico di Attilio Monti.

Il Conte che non conta

Dallas a Milano Marittima

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *