Sarebbe oggi quasi impossibile ripercorrere a ritroso, le vicende delle tantissime attività commerciali, di vario tipo, avvicendatesi a Milano Marittima, specie dopo il “boom” degli anni 60. Molte attività erano aperte tutto l’anno e servivano in primis i residenti, oggi non è più così, ma a quei tempi vi si poteva trovare di tutto, dai generi alimentari all’oggettistica per la casa. Oggi ce ne siamo praticamente dimenticati ma avevamo, macellai, lattai, fruttivendoli, elettricisti, fiorai…i fiorai!!! Da quando ha chiuso “Eliana fiori”, non ne esiste più uno, ma è mai possibile? nella “Città Giardino” per eccellenza se vogliamo regalare un mazzo di fiori, dobbiamo andare al cimitero di Cervia. Comunque il primo fioraio a Milano Marittima fu Piccinini di Ravenna.

attività scomparse a milano marittima

Negli anni passati tanta gente con la propria attività, grande o piccola, ha fatto vivere la nostra località, inverno compreso. Qualcuno favoleggia di una stagione turistica che partiva a Maggio e finiva a Settembre, ma essa invece partiva già a fine Marzo per concludersi in Ottobre inoltrato. E’ vero però che le attività commerciali, anche in Estate, a mezzanotte dovevano abbassare le serrande (bar e ristoranti compresi) e nei giorni festivi come il 25 Aprile, 1 Maggio e Ferragosto c’era l’obbligo di chiusura, obbligo che valeva anche per la Domenica nel periodo invernale.

attività scomparse a milano marittima

Una volta era tutto più semplice, basta pensare alla boutique Susette e Lara (aperta nel 1966 e ancora in attività) che offriva la cocomerata di Ferragosto fuori dal negozio. Fino alla fine degli anni 80 anche i negozi più quotati si distribuivano su tutta Milano Marittima senza problemi di “location”. Ed anche la clientela non aveva problemi a raggiungerli, ovunque fossero.

attività scomparse a milano marittima

Chi ha frequentato la spiaggia di Milano Marittima ricorderà che, per decenni, ci fu una coppia di venditori ambulanti di canditi che offriva ai bagnanti svariate leccornie. Si trattava dei coniugi Forlesi Nello (sempre con la penna sul cappello) e Burioli Pia. Venendo al punto, questo spazio vuole essere una carrellata di negozi storici, spariti, ma che per decenni hanno fatto la storia commerciale di Milano Marittima ed hanno contribuito a farla crescere. Ovviamente per chi è del posto sono nomi indimenticabili, spesso come la gente che li ha gestiti.

A Cervia la prima a vendere in spiaggia bomboloni e piadina fritta fu Corradina Girelli e i primi che a Milano Marittima offrirono la possibilità ai bagnanti di mangiare in acqua serviti da intraprendenti camerieri vestiti di tutto punto, furono gli albergatori Silvano Collina e Rudy Neuman, tedesco di Monaco di Baviera, che fu anche il primo a compiere la traversata Cervia-Pola con gli sci d’acqua, prima dell’australiano Luther.

Attività scomparse a Milano Marittima
Pranzo in mare organizzato da Silvano Collina dell’Hotel Bellevue

Quando Milano Marittima aveva la sua Coop, dov’è ora il Cognac Bisquit, la Coop di Cervia in Viale Roma non esisteva ancora ed era invece un piccolo negozio vicino a Lelli delle biciclette e scooter. La prima lattaia fu Pierina Brasina, che aveva il negozio presso la Rotonda Primo Maggio. Mentre la prima venditrice di piadina fritta fu Corradina Girelli moglie di Angelo Modanesi omonimo nonno del postino che oggi gestisce il Kayak Club sul Canalino. Le macellerie storiche aperte tutto l’anno erano Guerrino Mazzoni (1961), Nevio Flamini, Roli in Viale Forlì e Oliviero Neri con la moglie Gianna Zanardi, il cognato Silvano Zanardi, Luciano Battistini detto Cugat e il garzone Cerotti. Un altro macellaio fu “Bagiarìn” Barbieri appartenente alla famiglia che ha poi aperto l’agenzia. Sempre nel settore alimentari, e salumerie, indimenticabile il negozio di Bertasi. Gilberto Guidazzi era col negozio in Viale Ravenna, poi aprì la tabaccheria affianco al Bar Verdi oggi scomparsa. Ricordiamo inoltre l’alimentari Ruffilli & Bellettini.

Il settore abbigliamento da sempre fa da padrone a Milano Marittima e le tipologie dei negozi erano tante. Negozi che offrivano firme di abbigliamento classico erano la Boutique Rossana, Boutique Bianca, Boutique Giusy, Charly, Beautiful Shop Bubani, Lamarr Mode, Silvana Lelli, Anna Mode, Pelletteria Vega, Pelletterie Cardinali. Per le firme più modaiole c’era Il Papavero, I Diavoli, Vladim, Sir Anthony, La Boutique Maria, Shand, Shadow. La moda decisamente estrosa, originale ma sempre molto elegante era presso la boutique Carmen Pantani e presso la boutique La Tartana, la prima ad aver proposto la moda mare di Positano su tutta la costa romagnola, Rimini e Riccione comprese. L’abbigliamento giovanile era da Ginger, Big Ben, Lo Stracciaio, La Mela. Quello per gli un pò meno giovani, si trovava presso Evelina, Leda Rusticali e Joria, Bottegaccia, quest’ultima era una sorta di outlet della Rossana. Altri negozio storici erano il Bottegone della Pelliccia, Laurana con originalissime realizzazioni perlopiù d’accessori e lo storico biciclettaioNello. Come non ricordare poi Bruna Sport e il Venturi Sport (comprendeva due differenti negozi), quest’ultimo aveva attrezzature per tennis, golf, sci, ping pong, per la pesca subacquea e vestiti sportivi in generale, ed era rivenditore ufficiale Lacoste. Venturi Sport e La Tartana furono i primi ad avere due negozi in due parti diverse di Milano Marittima. Per chiudere il settore abbigliamento è doveroso ricordare i negozi di calzature come Fioravanti e Tisselli, Rossi, Jean Claude, Santarelli, Poker, Giolo Foschi, Righi, Rossi, Bentivogli, La Simonetta. Non mancavano i negozi di tessuti e affini come il negozio delle signore Maldini e Rubboli.

Attività scomparse a Milano Marittima

Tanti i negozi di giocattoli, dal vecchissimo Mille Cose delle sorelle Neri, al più moderno e fornito Balocchi. da ricordare quello della famiglia Savini su Viale Matteotti fra la Quarta Traversa e Piazzale Napoli. Poi ricordiamo Tassinari sul Matteotti angolo Dodicesima Traversa, Campeggiani Lucia davanti alla Colonia Varese che era aperto tutto l’anno, Casadei Lina alla Nona Traversa. Erano tanti anche i bazar, con giochi, costumi, merceria, fra essi ricordiamo La Romana. Tra le sale giochi, quella che sicuramente ha fatto storia era la mitica “Las Vegas”, aperta solo d’estate, l’inverno diventava un’ottima pista per pattini a rotelle. Da ricordare anche la salagiochi Tilt che era nell’edificio sopra a Bolle di Sapone.

Tra i primissimi noleggi di biciclette ricordiamo quello dei fratelli Dradi all’Ottava Traversa dapprima ospitati nel giardino di Villa Michelini, continuando con quello sul Viale Matteotti all’angolo Diciottesima Traversa, di Bianchetti, babbo del velista Simone. Sul 2 Giugno, in angolo Quarta Traversa c’era  il noleggio di Giulianini.

Una infinità sono i bar e locali da ballo spariti, innanzitutto Lo Sporting che ospitava i telefoni pubblici (altri erano in Viale Forlì dove oggi c’è un’agenzia viaggi), ed il Cluny di Peppino Manzi. Poi il Bar Cervo, la gelateria Gusto Più, Gelateria La Perla, Gelatiera Mozart, il Queen’s Pub divenuto poi Queen’s Green ma che ebbe scarso successo. Sherlock Holmes Pub dei Venturi, White Corner, La Griglia d’Oro ed il Bar Centrale, aperti anche in inverno e frequentatissimi dai residenti. Eppoi tanti altri come il Giglio, Le Gazelle, il Cristallino, il Viola, il Caffè Martini, il Tritone, il bar Jimmy, il Roxy Bar dal Selvaggio, il Royal, il Tiffany, il Kiss Bar, il Re Sole, il Moulin Rouge, il Playboy di Tiozzi, il Roof Garden sul grattacielo Royal Palace che ai piedi aveva il Gran Bar, La Caffetteria, La Botte, la Taverna Verde dei Cereda, Il Cacciatore, Il Bosco, Da Raffaele, Da Beppe, Ai Due Galli, Al Bucaniere, Da Pino il Pescatore, il Milano, Le Jardin, oppure l’Hotel Lucciola e La Perla Azzurra Dancing. Il primo bar-frulleria di Milano Marittima e Cervia fu attivo dal 1968 al 1972 in Viale Matteotti 104 D e si chiamava “Emy Frullati di Frutta”, era tanto una novità che all’epoca il Comune non sapeva che licenza rilasciare se di bar o negozio di frutta e verdura!

Attività scomparse a Milano Marittima

La prima pizzeria di Milano Marittima era in Viale Bologna dove oggi c’è l’ingresso di un ristorante di pescatori di Fano. Poi aprì un’altra pizzeria sotto al Pineta gestita da tale Duilio (da non confondere con Duilio Zavagli di Viale Roma) che veniva da Modena ma era di origine Meridionale. Poi in successione aprirono il Notte e Dì, la Zi Teresa, la Lanterna da Beppe, Il Topo sotto il grattacielo Marinella, Il Bucaniere in Piazzale Napoli. Per le rosticcerie ricordiamo quella dei Casadei alla Diciassettesima Traversa e quella di Viale Forlì di Gordini. In Rotonda Don Minzoni c’era il ristorante Zini di Bologna (oggi Felix). Anni fa ci fu un’altro locale simile al Kalumet sul Porto Canale. Esattamente dalla parte opposta, si chiamava Il Gabbiano ed era gestito da Paolo Maraldi, cognato di Mino Benzi. Andò distrutto nella spaventosa tempesta dell’8 Giugno 1964 che devastò la costa romagnola.

ristorante al gabbiano

Per i noti ricami fiorentini, ricordiamo Rosati e Firenze Mia. I Rosati sono stati i primi a vendere i ricami fiorentini a Milano Marittima per tre generazioni, a partire da Victor, poi il figlio Ivano, e la moglie e le figlie di quest’ultimo (Cristina e Chiara).

Nel settore casalinghi, audiovisivi, elettricità ed affini, citiamo Massi, Rasini, Tutto per la Casa e Marino Cavallucci.

Dei tanti fotografi, ricordiamo la fotografa del negozio Foto Ioppo che si trovava sopra il Caffè Concerto Bridge, Foto Casali, Foto Galli con due negozi, Santarelli, Foto Ghirardelli in Viale Gramsci davanti alle orsoline, lo studio di Lothar Jager con Foto Weber, e Zangheri. Il primo a vendere rullini fotografici fu il fotografo Fantuzzi, che aveva un chiosco nella Rotonda Primo Maggio.

L’arte era molto presente, come si deve alla città del fondatore Palanti, in primis va assolutamente menzionata la Bottega d’Arte Onestini, con la grande esposizione.

Nel settore parrucchieri e barbieri, la decana in assoluto è la mitica Fernanda (Vasi) col barbiere Celestino. Il primo in assoluto fu Giovanni Ponti, che arrivò da Pisignano con la famiglia nel 1926 ed esercitava a casa in Via Palestrina. Suo figlio il parrucchiere Armando Ponti fu pluripremiato a livello nazionale per la maestria. Altri barbieri furono, Paolo Zanotti con “Paolo Parrucchieri” e prima ancora “Paolo il barbiere”, Pietro Gerra, Nino Medri detto Ricaja, Aldo Argelli, Celestino Scelsa, Oliana alla Quarta Traversa, Rosina alla Nona Traversa, Pina all’angolo Nona Traversa con Viale 2 Giugno, Maria alla Terza Traversa, Giovi in Piazzale Genova, Otello alla Sedicesima Traversa in angolo con Viale Matteotti, Fiorella alla Quinta Traversa in angolo con il Viale Matteotti e “Figaro” il cui vero nome è Roberto Casadio.

I negozi di frutta erano quelli di Ligabue, Rossi Gino originario di S. Zaccaria che aprì nel 1951 in Piazzale Napoli, Lontani Terzo che aprì qualche anno dopo all’Ottava Traversa e Rubboli Tonino che aprì nei primi anni ’60 nella piazzetta interna vicino alla Rotonda 1 Maggio dove ai tempi si trovava Cugat il Macellaio. C’era poi il negozio di frutta di Braghettoni alla Diciannovesima Traversa, prima di avere l’agenzia immobiliare, poi passato alla famiglia Fantini. Il fruttivendolo Manuzzi in Viale Ravenna, Ottaviani Valter in Viale Dante angolo con Via Palestrina, Fantini originario di Canuzzo aveva il negozio davanti alla Colonia Varese. Ortofrutta Cellini in Viale 2 Giugno Ottava Traversa.

Come non ricordare il panettiere Barbetta in Viale Ravenna della stessa famiglia della pasticceria Barbetta di Cervia in Corso Mazzini.

Per le enoteche citiamo Enoteca Medri Dante detto “Pirulino” in Viale Matteotti tra la Nona e Decima Traversa, era conosciuto anche con il nome di “Geiar” per la grande somiglianza col protagonista di “Dallas”.

Per le gioiellerie c’era Vicinanza, Coppola, Guardigli che c’è ancora ed è rimasto con l’ottica Giordani, vanno ricordati Ancarani e Di Donna, che offriva alla clientela gli stupendi coralli di Torre del Greco.

Gli uffici postali di Milano Marittima furono in quattro posti in successione: angolo Viale Gramsci con Viale Cadorna davanti all’Hotel Terminus, fu spostato nell’angolo Viale Gramsci e Viale Milano al posto della gelateria La Perla, poi in Viale 2 Giugno fra la Prima e Seconda Traversa e per finire venne trasferit0 nella sua sede attuale di Viale Ravenna (Condominio Sovera) dove c’era un ristorante.

Ricordiamo in Piazzale Napoli due storiche bancarelle, quella dei libri a metà prezzo di Amadori di Ravenna e le stampe di Montevecchi che è stato attivo dal 1966 al 1997.

Se Viale Dante fu detto da noi residenti “Viale dei Carabinieri” per la presenza della caserma dell’Arma, Viale Vittorio Veneto avrebbe potuto essere denominato “Viale dei Finanzieri”. Infatti, dopo aver lasciato la storica sede nella Torre San Michele a Cervia, e prima di finire nell’attuale caserma di Via Isonzo, la Guardia di Finanza fu ospitata per un certo tempo in un caseggiato al n.38 di Viale dei Pini, angolo Mercadante, vicinissimi ai colleghi Carabinieri, che lasciarono poi la caserma agli uffici dell’AMGA (gas) per trasferirsi dove sono oggi, in Viale Matteotti a Milano Marittima, angolo XIX Traversa. Nel Viale Leopardi, invece, trovava accoglienza il distaccamento estivo della Polizia di Stato (nell’ex alberghiero Leopardo) dove ebbe sede anche il nostro Motoclub.

A Milano Marittima o adiacenze c’erano parecchie pompe di benzina attive più che altro in Estate, ora scomparse. Praticamente, resta solo quella di Galbucci fra Viale Milano e Viale dei Pini. All’ingresso Nord su Viale Dux c’era la pompa della famiglia Foschi. Ricordiamo quella di Penso divenuta poi Garage Europa. Su Viale Matteotti angolo Ottava Traversa c’era la pompa di Bellagamba. Alla Terza Traversa su Viale 2 Giugno la piazzola della pompa era di Teresa Morandi. Alla Prima Traversa c’era la pompa del babbo di Matteo Dallara, presente quanto lui nell’autorimessa Garage Internazionale con Strada, sempre sul 2 Giugno affianco ai Camilliani. Sul 2 Giugno all’altezza della curva con Viale Oriani, c’era un’altra pompa, oggi trasformata in negozio. In Viale Dante, dov’è l’Hotel Flora c’era la pompa di Pavolucci, già Cavallaro dei Mazzolani nobili Cervesi. Nel confine di Milano Marittima su Viale Milano, dov’è ora La Capannina, c’era un’altra pompa di benzina aperta anche in Inverno.

Tra i primi sarti di Milano Marittima ricordiamo Duilio Spinelli (padre di Alberico professore di musica) e Antonia Molducci (madre del noto pallavolista Piero Molducci). Per quanto riguardo le sarte e le magliaie ricordiamo Elide Mengozzi, Pierina Cicognani, Orchidea Rambaldi, Marisa Damiani, Gigina Matassoni, Altea Maresi.

Il Conte che non conta

Attività scomparse a Milano Marittima

40 pensieri su “Attività scomparse a Milano Marittima

  • luglio 31, 2016 alle 12:56 pm
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    Impossibile non ricordare negli anni ’90 e inizio 2000 il mitico negozio di dischi Bibì Bibò, autentica istituzione che riforniva tutti i DJ dei disco bar di Milano Marittima e dintorni e dettava il sound delle serate estive e non. Un luogo imperdibile per gli amanti della musica che trovavano cortesia e professionalità oltre ad autentiche rarità molto difficilui da reperire all’epoca in Emilia Romagna…

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  • luglio 31, 2016 alle 2:13 pm
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    La bancarella di frutta e verdura dei Battistini prima in via jelenia gora poi trasferita davanti allo stadio vicino al pappagaio ma solo come cocomeraio La prima latteria a Milano marittima era dove c’è adesso lo zug Santana

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  • luglio 31, 2016 alle 4:49 pm
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    Mia mamma Lucia ( la “Lucia della Cooperativa) ha gestito per anni prima il negozio Coop di Cervia, che aveva sede in Corso Cavour dove oggi c’è il negozio di Orologeria, se si guarda bene è ancora visibile la scritta COOP sopra la vetrina, poi andò alla COOP di Milano Maritttima che però era nella piazzetta interna , non dove oggi c’è il Cognac Bisquit, o almeno così mi pare di ricordare.

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    • agosto 2, 2016 alle 7:37 am
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      Ciao Eugenio, il Conte conferma che la Coop di Milano Marittima era proprio dove c’è attualmente il Cognac Bisquit! Saluti

      Rispondi
  • luglio 31, 2016 alle 9:12 pm
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    Ricordo FRANCO IL COCOMERAIO,davanti allo stadio dei pini e a fianco del mitico PAPAGAJO

    Rispondi
  • agosto 1, 2016 alle 10:26 am
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    Leggendo nell’elenco bei bar e ristoranti ho notato che avete dimenticato il BAR ARENA MARE gestito dalla mia famiglia Lonzardi in viale matteotti dove ci sono ora i negozi vicino area 51 ( in quegli anni c’erano negozio di giocattoli malpassi negozio gomitolo d’oro , righi music, bar arena mare , Neddo giornalaio , barbiere Medri e la profumeria ) bar gelateria aperta in estate e ingresso per il cinema arena mare

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  • agosto 1, 2016 alle 7:08 pm
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    E vi siete dimenticati le pizzette delle Giorgine alla III traversa alle cinque del pomeriggio: meravigliose sfogliatine al formaggio per le quali noi ragazzi diventavamo matti !!! Un must oramai dimenticato, ahimè! I loro bomboloni poi, al mattino erano il miglior risveglio che uno potesse immaginare…

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    • agosto 2, 2016 alle 7:34 am
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      Ciao Mario, della Giorgina Sansavini il Conte ha parlato molte volte. Se ti ricordi prima di essere alla terza Traversa era alla settima. Saluti

      Rispondi
  • agosto 3, 2016 alle 12:14 pm
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    E’ possibile sapere dove si trovava l’alimentari Ruffilli e Bollettini?
    Grazie per l’attenzione.
    Monica

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  • novembre 6, 2016 alle 1:19 pm
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    …..i bomboloni caldi dalle gemelline….il gelato allo sporting….

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  • novembre 6, 2016 alle 1:21 pm
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    ….i bomboloni caldi dalle gemelline…..il gelato allo sporting…..il trenino in pineta da Jack Palance il sosia,,,,

    Rispondi
  • maggio 6, 2017 alle 10:09 pm
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    Is the Golden Bar still in cervia? They used to sell Bombalaeo.
    Also can anyone remember what the night club was called in the 80s at the bottom of the road from le sipei?

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  • maggio 31, 2017 alle 3:39 pm
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    Chi ricorda la pensione “Al Cacciatore” nata negli anni ’50 da Pedrini Enrico? Si occupava soprattutto di preparare i pasti per gli operai che stavano costruendo le grandi colonie (Monopoli di Stato e altre).
    In seguito è stata meta di molti turisti affezionati, in genere milanesi, che ritornavano ogni estate.
    In seguito è stata gestita dal figlio di Enrico, Romano e ora dai suoi due figli Elisabetta e Andrea.
    Penso che sia il primo complesso turistico nato dalla rotonda al Savio.
    Ripeto, qualcuno la ricorda?

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  • maggio 31, 2017 alle 3:50 pm
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    Mi correggo: la Pensione “Al Cacciatore” è nata negli anni 30, non 50.

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  • giugno 16, 2017 alle 2:23 pm
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    avete menzionato la boutique GINGER in centro a Milano Marittima del mitico Franco detto “GINGER” ?

    Rispondi
  • giugno 17, 2017 alle 7:06 am
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    I telefoni pubblici prima di essere ospitati al piano superiore dello Sporting erano in un locale tutto loro detto “delle Timo” dal nome dell’allora società telefonica ubicato in viale Forlì angolo viale Romaga. Poi sempre in viale Forlì il negozio di vini Tabanelli, il padre di Enio, famoso per i suoi tagli di vino un po’ “particolari”!

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  • giugno 18, 2017 alle 1:40 pm
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    Un luogo diventa diverso da come lo si pensa e sicuramente chi diede vita a questa milano marittima stenterebbe a riconoscere ciò che è diventata . Tuttavia la bellezza dei sogni rimane intatta, così come il rispetto che si deve a chi con il proprio impegno e la propria immaginazione ha permesso a milano marittima di divenire ciò che è.
    Un grazie è un grazie a una generazione che ha permesso tutto questo

    Jean Claude

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    • aprile 14, 2018 alle 6:05 pm
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      Oggi a Milano Marittima chiude tutto, che tristezza. Ultimi Space e Brera. Ormai ci batte non solo Riccione ma anche Cesenatico. IL Comune pensa solo ad abbellire Cervia, dedicando le briciole a Milano Marittima. Il nuovo lungomare é un arresa in giro, se ci camminano in quattro persone non si passa con le bici. Il magazzino del sale è fermo. Il turismo di classe si sposta altrove.
      Comune sveglia, se Milano Marittima diventa la periferia di Cervia alla fine n risentirà anche Cervia!

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  • giugno 21, 2017 alle 11:24 am
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    Impossibile che nessuno si ricordi della Taverna degli squali!!!

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    • giugno 21, 2017 alle 5:28 pm
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      Noi ce ne ricordiamo ma non la consideriamo abbastanza storica o importante da entrare nella lista

      Rispondi
  • giugno 22, 2017 alle 4:44 pm
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    Nel settore casalinghi, audiovisivi, elettricità ed affini avete dimenticato il negozio di elettrodomestici “Al vostro risparmio” sito in viale Milano 43 > 47 (proprietario Giunchi) che nasce a metà/ fine anni ’60 Dopo Il negozio di elettrodomestici aprimmo (1974) il “Laboratorio di riparazioni radio tv” titolari il sottoscritto Enrico Cecchini, Taiola Sergio e Rossi Federico. Il Laboratorio rimase attivo fino al 2006 per poi lasciare posto alla ditta di elettricisti Bondi Moreno. Sempre in viale Milano esisteva la pizzeria “La torretta”, il ristorante “Nuova Cervia”, La panetteria di Giovannini (di fronte al laboratorioTv) il negozio Despar in piazzale Donatello e vicino alla Capannina, il benzinaio (purtroppo non ricordo il nome), Capannina che, fortunatamente, ancora tiene duro. Potrei ricordare anche il “Play Boy” all’inizio del viale Milano, sala da ballo gestita da uno dei fratelli Tiozzi. Poi l’officina fiat sul G. Di Vittorio e, dall’altro lato della strada l’officina Toschi. La pesa pubblica e la coop Muratori sempre in G. Di Vittorio. Ma se ci penso mi vengono a mente falegnami, Tostatura di caffè di Veronese, il laboratorio della coop e i ciccioli di Tugnin, la barberia di Cik Ciak e il negozio di articoli sportivi di Benzi Guidotutti tra via xx Settembre e il corso, e poi….basta ca so trop vecc!

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  • settembre 5, 2017 alle 10:33 pm
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    Qualcuno ricorda il fotografo di Milano Marittima che aveva un pappagallo vivo all’entrata?

    Rispondi
  • settembre 16, 2017 alle 9:50 am
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    Avete dimenticato il “FORNO BALDANI”??????????????????????????

    Rispondi
  • dicembre 16, 2017 alle 11:49 pm
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    Fra i barbieri manca senza dubbio Emilio Lorenzini che aveva il negozio dove adesso c’è il Pesce Azzurro.
    Paolo Zanotti ha cominciato da Emilio.

    Rispondi
  • gennaio 13, 2018 alle 1:49 pm
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    Inizio di viale dante:
    Barbiere Eugenio, non so se c’è ancora..
    Noleggio videocassette, non mi ricordo il nome
    Alimentari mi sembra della famiglia ferrari

    Rispondi
    • gennaio 13, 2018 alle 5:33 pm
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      L’alimentate era di Bolognesi dove c’era il barbiere
      Ora c’è un negozio di cover per telefonini il negozio di videocassette c’era Maurizio non so se lo gestisce ancora lui ma ha cambiato articolo poi c’era la pasticceria in viale Romagna non mi viene il nome

      Rispondi
      • gennaio 14, 2018 alle 10:09 am
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        L’alimentari a cui si riferisce Matteo “..Alimentari mi sembra della famiglia ferrari.”
        Se fa seguito all’inizio del commento: “Inizio di viale dante” era effettivamente della famiglia Ferrari e stava nel condominio ad angolo fra viale Dante e viale e viale Toscanini, mentre il negozio di videocassette a cui fai riferimento era effettivamente condotto da Maurizio Benzi ma stava in viale Gramsci. Prima di Maurizio, già dagli anni ’50, vi erano i negozi di barbiere e parucchiera gestiti rispettivamente dal babbo e dalla mamma di Maurizio. I signori Benzi, parrucchieri, erano una istituzione per Milano Marittima ed ho avuto la fortuna di conoscerli personalmente così come sono amico del loro figlio Maurizio.

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        • gennaio 14, 2018 alle 10:43 am
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          Si , era nell’ angolo con via toscanini io abitavo di fronte,.
          Per quanto riguarda il negozio di noleggio di videocassette prima di essere in via gramscia era in viale dante sempre in quella zona.
          Mi ricordo anche di un bar sempre all’ inzio di viale dante all’ angolo con la via paisello dove ci sono i campi da tennis…

          Rispondi
  • gennaio 13, 2018 alle 2:13 pm
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    Mi dispiace che non avete nominato Julian ci siamo dal 1959 , visto che menzionate anche attività tuttora esistenti!!!
    Probabilmente non abbiamo fatto abbastanza per questa località!!!

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    • gennaio 13, 2018 alle 3:25 pm
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      Qualcuno ci può sempre sfuggire ma non per questo significa che siano attività minori. Se ci mandi una foto del negozio nel ‘59 la inseriamo in questo articolo e anche sulla nostra pagina Facebook! Saluti

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    • gennaio 13, 2018 alle 5:46 pm
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      Sabrina si sta scrivendo di attività scomparse non di persone la boutique Julian e ancora in essere Giuliano ha portato la moda a Milano Marittima era una persona eccezionale ci siamo frequentati oltre che nel suo negozio al bar Centrale e al Caminetto lo ricordo con molto affetto un vero imprenditore

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  • gennaio 13, 2018 alle 3:05 pm
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    … e il Nuovo Fiore dei Laghi…. e la Zi Teresa? Tutta la vita passata in quel rettangolo di strada!
    La pizzeria Brancaleone a Cervia di fronte al Grand Hotel (ancora diroccato).
    La Vecchia Cervia in viale Roma.
    Il bagno Valter alla III traversa.
    La produzione di pasticceria Riviera dietro il Duomo, appena dopo il rist Le Mura, dove ci riempivamo di crema cannoli e cornetti alle 3 di notte, causando più volte la chiusura dell’esercizio per il chiasso a danno dei residenti.

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  • gennaio 13, 2018 alle 7:24 pm
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    Beh di tante attività scomparse per vari motivi citate e non io ricordo ed ho visto fino a pochi mesi fa il suo titolare era Carlos gallery, un negozio di antiquariato che pochi ricorderanno.

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  • gennaio 13, 2018 alle 8:31 pm
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    Fra le sale giochi non avete nominato il Dollaro della Francesca ??

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  • gennaio 13, 2018 alle 9:24 pm
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    Grazie per aver ricordato la gelateria dei miei genitori Il Giglio Colgo l’occasione per ricordare una pasticceria sotto il grattacielo a mare mi sembra si chiamasse la Giorgina…… Ve la ricordate?

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  • gennaio 13, 2018 alle 10:26 pm
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    La boutique dell’alimentari Baldoni era nata sotto al grattacielo a mare in viale Forlì 47 dove ora c’è un’amministratrice condominiale. Due fratelli di 21 e 18 anni con le rispettive ragazze aprirono il negozio negli Anni 70. In poco tempo divenne una chicca. C’erano i migliori prodotti provenienti da ogni parte d’Italia per accontentare la clientela variegata di Milano Marittima che arrivava da ogni dove. Molti di quei prodotti sono poi diventati Dop, Igp e via dicendo. Sul banco c’erano 63 tipi di formaggi e tre tipi di prosciutti, San Daniele, Parma e Nostrano. I meloni erano a km 0 presi dalla confinante signora Mazzanti titolare dell’Hotel Mazzanti tuttora bellissimo e ben gestito dal figlio della signora. Proprio la signora coltivava quei meloni dolcissimi alla Bassona. Il negozio aveva anche una vasta gamma di vini di liquori e provava a fare concorrenza al fortissimo Tabanelli che si trovava sempre nel viale Forlì a poche centinaia di metri. Chi vendeva il Campari a prezzo più basso attirava la clientela dei tedeschi che prima di partire dagli hotel una volta finita la vacanza facevano incetta. I due fratelli contribuirono molto a elevare Milano Marittima che iniziò a distinguersi dalle altre località per l’offerta pregiata di prodotti che andava ad accontentare una clientela esigente che cercava in Riviera prodotti che all’epoca non si trovavano.

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  • gennaio 14, 2018 alle 7:05 pm
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    Non mi pare di aver visto nell’elenco il nostro mitico giornalaio Neddo che chiamava Margherita tutte le bambine 😉

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  • febbraio 17, 2018 alle 2:11 pm
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    io, che sono un po’ più vecchio di molti di voi , ricordo un bar , fine anni 50 , che non mi sembra citato e che credo sia stato il primo ad offrire ai clienti la musica dal vivo : insomma il classico caffè-concerto. Il bar ( credo si chiamasse Bridge ma non garantisco ) era di fronte al bar Centrale ( oggi Harley) a lato canalino e , sotto una ampia tettoia , era posizionato un palco con una quarantina di tavoli . Era gestito, se ricordo bene , da Alberico Lucchi ( conosco il figlio Daniele) e sono passati da lì grandi cantanti dell’epoca ( credo anche la Zanicchi all’inizio di carriera ) . E nonostante fossi piccolino a quel tempo , ho bellissimi ricordi di piacevoli serate passate li’ con i miei genitori .

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  • marzo 19, 2018 alle 4:06 pm
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    Il mitico bar di Sandrino, alcuni lo conoscono come ” da e cioss” dove si poteva mangiare il panino La bomba .

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  • marzo 30, 2018 alle 5:37 am
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    Ciao mi potete dire come si chiamava il discopub in piazza Andrea Costa Cervia? Aveva un corridoio e facevano musica negli anni novanta…
    Grazie

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