1948 Viale dei Pini Giuseppe PalantiAldo Spallicci fu detto “E’ bà dla Rumagna” (il papà della Romagna) per la sua passione per la nostra terra, ma come tutti qualche errore lo fece pure lui. Il primo è l’essere stato favorevole all’entrata in guerra nel 1915. Il secondo fu voler cambiare nome a Milano Marittima con “Cervia Marittima” in antipatia ai milanesi, come mi hanno confermato due nostri amici comuni (nonostante l’età), l’onorevole Stefano Servadei e il poeta Aurelio “Tugnàz” Angelucci. Nel libro “Il pittore Giuseppe Palanti e la fondazione di Milano Marittima” uscito nel 1992 si legge “L’obiettivo è quello di recuperare e valorizzare sul piano storico i personaggi che hanno inciso profondamente nella fase di ideazione e realizzazione di Milano Maritrima”. Ad oggi, nel 2016, quali e quanti personaggi sono stati recuperati e valorizzati? Nessuno. Tale compito è stato in parte svolto da questo blog, i quali contenuti sono ormai saccheggiati ogni settimana da libri, siti internet e giornali. Sul grande revival di Palanti ebbe non poche perplessità la mia amica, nonché nipote di Palanti e tutti gli altri nipoti dei fondatori che nessuno nomina mai. Più perplessità mi ha dato, nel libretto, l’articolo firmato da Gino Pilandri, pieno di amnesie. Cita la cerimonia in onore di Palanti del 25 Luglio 1948 insieme a Spallicci (che tenne l’orazione) poi una mostra del 31 Luglio 1976. Già qui stupisce un vuoto temporale di 28 anni per celebrare l’artista che si pretende indimenticato dai cervesi! È ancora più strano che Pilandri non citi nessuna celebrazione per il 1962, cioè il cinquantesimo anniversario di Milano Marittima piuttosto che la mostra del 1976. Pilandri ci dice che Cervia ha intestato a Palanti una strada nel 1961 ed una sala studio nel 1981. Anche qui, ce n’è voluto di tempo per intestargli qualcosa. Eppure, le cose non andarono proprio così. Pilandri, storico e sindaco, poteva ignorare che a Milano Marittima una Via Palanti già c’era dal 1948? Altro che 1961! E che era stata inaugurata proprio lo stesso 25 Luglio? Forse su alcuni fatti era meglio sorvolare. Proprio la nipote di Palanti ancora conserva e mi ha mostrato la copia del manifesto stampato dalla nostra Azienda di Soggiorno cervese con il programma di quella giornata definita “Festa dell’Arte” per celebrare suo nonno. Si legge fra l’altro “Ore 18.30 in Viale dei Pini inaugurazione del Viale dei Pini-Giuseppe Palanti” con invito a partecipare a cittadini e turisti. Ci fu anche il posizionamento di una targa che io e la nipote vorremmo sapere che fine ha fatto. Forse fu rimossa 20 anni dopo quando (e qui Pilandri sorvola) Cervia e Spallicci volevano cambiare nome a Milano Marittima facendo tabula rasa dei ricordi milanesi. Di contro, consultando uno stradario della città di Milano, mi sono accorto che esistono già da decenni Via Ravenna, Via Forlì, Via Cesena, Via Imola, Via Faenza, Via Rimini, Via Bellaria e addirittura una Via Cesenatico. La domanda nasce spontanea: Una Via Cervia, o magari proprio una Via Milano Marittima, come mai non c’è?

Firmato

Il Conte che non conta

1948 Viale dei Pini Giuseppe Palanti

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