Milano Marittima a lezione di Milano Marittima
Giovannino Guareschi con i figli Carlotta e Alberto

“E’ stato commissionato uno studio antropologico su Cervia attraverso i ricordi di chi è stato protagonista della comunità” (Corriere 4.11.2015). Dai primi anni ’90 tantissimo è stato fatto per recuperare le due anime doc di Cervia: marinai e salinari. Invece per Milano Marittima non solo ciò non è stato fatto neanche per il Centenario, ma si fa tutto l’opposto, evitando di dare voce e visibilità ai veri “milanomarittimesi”, mettendo in luce personaggi avulsi dal DNA della località. Cervia da anni ha il più basso numero di laureati della Romagna e l’80% degli studenti dell’Alberghiera viene da fuori (Corriere 19.1.2012). Tuttavia, adesso avremo salinari e pescatori in cattedra “Nuovi ciceroni nella sensibilizzazione dei cittadini” e non solo per la loro Cervia, ma pure per la mia Milano Marittima dove illustreranno villini Liberty e altro (Corriere 11.12.2015). E dire che quando parlavo con gli anziani cervesi, vedevo che su Milano Marittima non sapevano nulla! Cosa possono ricordare? Cosa possono insegnare? Io sono laureato in Beni Culturali, dovrei prendere nozioni sul Liberty da chi ha si e no la terza elementare? Pescatori e salinari sanno com’erano le feste, i garden-party, i salotti organizzati dall’élite di Milano Marittima, la rustida di San Lorenzo o la merenda in pineta a Pasqua? E’ da tempo che i cervesi hanno messo in giro la voce che Milano Marittima l’hanno fatta loro, adesso ce la vogliono anche insegnare. Un po’ come il sindaco di Milano, Pisapia, che per il Centenario ha confessato di non sapere nulla di Milano Marittima, giusto qualche vago accenno a quel “Marittima” per lui inspiegabile (Carlino 2.3.2012), poi ha firmato la prefazione al libro di donna Letizia (che non ne sa molto di più). Prima di Natale se n’è andata Carlotta Guareschi, figlia di Giovannino Guareschi, morto a casa a Cervia e noto per aver dato vita alla coppia di Peppone e Don Camillo. Amavano Cervia, ma ancora di più Milano Marittima, dove avevano tanti amici. La notizia era su tutti i giornali, ma a Cervia non l’ha ricordata nessuno. Una vergogna! Erano tutti più occupati a magnificare Valeria Marini “amica” di Milano Marittima della quale i giornali scrivevano “E’ noto che è di casa a Milano Marittima” (Carlino 10.12.2015), “Da sempre affezionata ospite” (Corriere 7.12.2015), addirittura “Cervese d’adozione, anzi cittadina di Milano Marittima” (Carlino 12.12.2015). Amica di chi? Di un imprenditore di Russi? Di casa dove? Ha casa a Milano Marittima come Sacchi o a Cervia come Deledda e Guareschi? Affezionata a cosa? Al cachet di 4.000€? Almeno Sacchi ha investito a Milano Marittima anche con l’hotel. La Marini, che firma lingerie, a Milano Marittima non ha aperto neanche bottega. Non ce la possono neanche vendere come nostra Brand Ambassador o Social Influencer, perché sui media, di Milano Marittima, non fa mai parola! Lucio Dalla invece era un vero cittadino delle Tremiti, perché aveva casa e si batteva coi paesani contro le trivellazioni dicendolo anche durante i suoi concerti.

Il Conte che non conta

Milano Marittima a lezione di Milano Marittima

Un pensiero su “Milano Marittima a lezione di Milano Marittima

  • aprile 21, 2016 alle 3:09 pm
    Permalink

    Grazie per ricordare la nostra Milano Marittima con gli occhi di chi ci è nato e vissuto.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *