I salotti di Milano Marittima REWIND (seconda parte)
Marta Marzotto

Continua da I salotti di Milano Marittima REWIND (prima parte)

Il ristorante “La Lanterna da Beppe” non era un salotto di “nome” ma lo era di fatto perché il gestore (Beppe Leonori da Lucca con la moglie francese Colette) gli aveva dato quest’impronta. Era un ritrovo per un certo target, e poteva paragonarsi al Club Castel di Parigi. Questo nonostante l’atmosfera bon-enfant e le tovaglie a quadretti che avevano tutti a tempi; il Caminetto ad esempio aveva anche gli ombrelloni della Coca Cola. Vi si ritrovava l’alta borghesia di Milano Marittima (come i Ferruzzi  e parenti o la famiglia del Prof. Ricci e signora, sorella del console di Svezia e cognata della figlia di Ettore Muti) la nobiltà (tipo l’autonominatasi mia terza nonna contessa Susanna Ginanni fantuzzi) e personaggi come il viveur “Piritòn” (che non era di Forlì ma della Voltre). In Viale Verdi, in una villa con torretta poi abbandonata nella seconda metà degli anni ’70 ed infine demolita per farci appartamenti, una frizzante contessa ospitava la sua amica Marta Marzotto e figli piccoli al seguito, “Martissima” è stata per decenni la regina dei salotti (Milano, Cortina, Sardegna e Roma) ma s’è anche data alla beneficenza (creando la Nazionale di Calcio degli Attori) e spesso con l’amica Maria Pia Fanfani. Amintore Fanfani, invece, era amicissimo del Cavaliere Silvio Giorgetti (1921-2008) socio in affari di mio zio e buon conoscente della mia famiglia. Per un certo periodo aveva abitato nella Villa Norina (oggi hospice Villa delle Orchidee) di Forlì appartenuta alla nostra parente contessa Maria Matteucci Bordi Mazzi (+1954). Silvio aveva un bar a Milano Marittima (Bar Aurelia, sul Matteotti angolo Quinta Traversa) ma fu al Bar La Bussola (oggi Casablanca) che una sera del 1964 facendo salotto con Gianni Meccia, ideò “Il Villaggio del Cantante di Valdazze” da cui passarono tanti volti noti dello spettacolo (Pippo Baudo aveva dato una buona mano). Tornando a noi, il Trebbo Poetico non nacque a Cervia nel 1956, ma nacque a Milano Marittima nel 1953 durante alcune chiacchiere al campeggio! Mentre nel retrobottega della macelleria Neri vide la luce il nostro Motoclub, da cui poi l’esperienza del Circuito Motociclistico di Milano Marittima. Se nel famoso salotto del Costanzo Show ci sia stato anche lo storico ciabattino Romeo Sarti non lo so (teneva la banchetta davanti all’agenzia Manuzzi, all’angolo fra Viale 2 Giugno e Via Paganini) ma come si vede l’importante è avere delle idee, avere qualcosa da dire, voglia di fare. Che poi si sia in una villa, in un campeggio, in un ristorante o in una macelleria, ciò è solo un trascurabile dettaglio!

Il Conte che non conta

I salotti di Milano Marittima REWIND (seconda parte)

2 pensieri su “I salotti di Milano Marittima REWIND (seconda parte)

  • Novembre 22, 2016 alle 2:49 pm
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    Sempre racconti interessantissimi ,tante cose che non sapevo!

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  • Novembre 22, 2016 alle 11:20 pm
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    Molto belli questi ricordi e’ interessante leggerli /ascoltarli …strade locali ristoranti dove sono a sua volta passati personaggi dello spettacolo ecc…..

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