Benito Mussolini conosceva molto bene Cervia e Milano Marittima, molti non sanno che a lui si devono grandi opere che hanno aiutato lo sviluppo della città, fra le quali le colonie Montecatini e Varese, lo Stadio dei Pini, il terreno sul quale sorge la parrocchia, il Viale Matteotti e il Viale Dux, oggi chiamato più sobriamente Viale Nullo Baldini. Quello che vi andiamo a raccontare è un fatto abbastanza noto per chi è del luogo ma chissà che fra di voi non ci sia qualcuno che se lo è perso e per questo motivo abbiamo pensato di raccontarvelo così come viene tramandato di generazione in generazione…

Mussolini ospite del Mare Pineta
Gino “Bull” Guidazzi

Gino Guidazzi, soprannominato “Bull” era un personaggio assai noto per le sue avventure. Il nipote Zimbo ricorda un episodio che risale al 1939, quando Mussolini ospite del Mare Pineta, desiderò andare a pesca di sgombri. Il Duce arrivò in riva al mare con un costume intero nero, un grande cappello di paglia in testa ed un paio di occhialoni scuri che gli nascondevano il viso. Salito sul moscone con Bull ai remi si allontanarono loro due soli per circa 200 metri dalla riva. Mussolini gettò la canna con relativa esca e Bull alzò i remi restando immobile e in silenzio; il Duce assorto in chissà quali problemi mentre Bull non proferì parola per non rompere l’incantesimo di trovarsi, lui povero bagnino, insieme all’uomo più potente d’Italia in mezzo al “suo” mare. Dopo circa un’ora di assoluto silenzio e senza che nessun movimento fosse venuto ad interrompere questa scena, Mussolini ruppe gli indugi e fissandolo chiese: “Ma come mai non abboccano?” Bull estasiato di aver ascoltato la voce del “supremo”, senza avere coscienza precisa della risposta, disse: “Ma gli sgombri non sanno mica che lei è il Duce!”.

Mussolini ospite del Mare Pineta

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