Il primo commento è che, se a Renato Lombardi il nome non dice nulla, quante invece gliene hanno dette a Cervia al signor Gino Brignani! Presidente dell’Azienda di Soggiorno e Turismo presumo a metà Anni ’50. Leggendo un articolo di cronaca locale pare che ne abbia fatte più di Carlo in Francia. Un succoso articolo, di quelli militanti, il famoso vecchio giornalismo di inchiesta che oggi anche qui da noi sono stati soppiantati da tanto pseudo giornalismo lecchino e patinato del nulla, quel giornalismo spesso rimpianto dal grande amico della nostra città e mio ex dirimpettaio Luca Goldoni.

Tassa di soggiorno

Rispetto ad oggi è curioso notare il ribaltamento delle parti, col Comune in linea con gli operatori del turismo contrarissimo ad una spietata e soprattutto male o non si sa come utilizzata tassa di soggiorno imposta dalla Azienda del Brignani. L’attesa messianica, già allora, di leggi turistiche ad hoc per tutelare in primis i bagnini, il che non può non rimandare all’odierna diatriba sulla Bolkenstein… Una lettura per capire meglio la nostra storia, la Cervia di ieri e, forse, arrangiare meglio quella di domani! Una cosa è certa: la nostra storia pregressa è molto più sfaccettata e meno lineare di quanto passi oggi, quando certe vulgate sconfinano spesso nel favolistico, purtroppo spesso anche sul mero sentito dire, e questo non è certo fare Storia. Può aiutare a fare marketing, ma non storia.

Il Conte

Tassa di soggiorno

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