«Ah, te lo spiego io: so tutto. Allora, il genio è Silvano Collina, lo vedi, quel signore che sta entrando in acqua adesso? È il padrone dell’hotel Bellevue, uno dei più belli della costa, e ha avuto un’idea stupenda». Con un ampio gesto mostra all’amica una lunga tavolata apparecchiata in mezzo al mare.

A pranzo nel mare con Silvano Collina

I commensali in costume da bagno sono a mollo, accomodati su sedie sistemate nell’acqua, gli ombrelloni a proteggerli dal sole. I camerieri e il patron fanno avanti e indietro dal ristorante al mare, vestiti di tutto punto, giacca bianca e cravattino nero, infradiciandosi le braghe e sorreggendo zuppiere di spaghetti ai frutti di mare e piattoni di fritto misto. Per le pietanze più ingombrati usano una portantina, dando alla festa un alone sibaritico.

A pranzo nel mare con Silvano Collina

«Dai, andiamo anche noi a sederci. Il cuoco di Collina cucina benissimo e c’è vino per tutti. Bisogna solo fare attenzione perché i tavoli traballano e rischi che si rovesci tutto nel glorioso Adriatico, piatti, spaghetti, posate e bicchieri». Adriana prende l’amica per mano e la trascina verso le onde.

A pranzo nel mare con Silvano Collina

La giornalista schizza l’amica e, dopo essersi tolte i sandali, ancora in prendisole entrano in acqua e prendono posto in mezzo agli altri.

(da “Juke-box”, di Erica Arosio e Giorgio Maimone. Tea editore)

A pranzo nel mare con Silvano Collina

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