Primo aereo all’aeroporto Ridolfi di Forlì

L’aeroporto Ridolfi di Forlì è tornato ufficialmente nella tabella A, ovvero la lista degli scali di rilevanza internazionale. Ed è proprio per questo motivo che ieri alle ore 13.30 è atterrato il primo aereo, ben sette anni dopo l’ultimo, avvenuto il 29 Marzo 2013. L’aereo, senza passeggeri, è un Boeing 737-400 della compagnia maltese Air Horizont che rimarrà presso l‘aeroporto Ridolfi di Forlì per alcune attività di manutenzione.

Nelle settimane scorse sono stati ultimati vari lavori allo scalo in previsione della sua riapertura ufficiale.

Primo aereo all'aeroporto Ridolfi di Forlì

Aeroporto Ridolfi, Forlì. Foto di repertorio

UN POLO TURISTICO STRATEGICO

Tutto questo è stato possibile per volere di una società privata, la F.A. S.r.l., convinta che la riapertura dell’aeroporto di Forlì possa essere un passo strategico sopratutto a livello turistico.

In questo modo l’Emilia Romagna tornerà ad avere quattro scali in previsione dell’aumento fisiologico dei voli aerei previsto nei prossimi anni. Una data di riapertura ufficiale non c’è ancora ma potrebbe non essere troppo lontana.

Naturalmente la pandemia non potrà certo accelerare i lavori di riapertura, viaggiare sarà difficile anche nei prossimi mesi.

Certamente l’investimento è importante e nessuno può negare quanto un secondo aeroporto in Romagna (è attivo anche quello di Rimini) possa agevolare i flussi turistici nazionali e internazionali verso le nostre coste.

NON FACCIAMOCI TROVARE IMPREPARATI

Prepariamoci, quindi, ad accogliere i turisti da ogni parte d’Europa e auguriamoci che lo spettro di questo Coronavirus ci abbandoni.

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