Continua da: Milano Marittima amici ed amanti (prima parte)

Anni fa capitavo spesso a Cervia al bar Milazzo sul lungomare e al bar dei Repubblicani di viale Roma e con stupore, ma ne ho già scritto altrove, ho assistito a vere e violente dispute sull’essere veri cervesi, fra anziani. I discendenti dei salinari si ritenevano più cervesi dei discendenti chioggiotti dei pescatori, mentre questi rinfacciavano ai salinari le origini sourie dai galeotti del papa mandati qui a lavorare da tutte le parti dello stato pontificio…Questo per dire che a Cervia si è sempre avuto il senso della comunità, della città. Purtroppo il declino di Milano Marittima, località di nascita recentissima, è arrivato anche da quando è finita come comunità, in primis di residenti veri. È questo il nocciolo del problema che tante volte ho cercato di far entrare nella testa della gente che si ostina a non voler capire, più preoccupata di correre sulla tastiera per scrivere contro di me critiche ed offese. Essere una comunità è stato ultimamente decisamente propulsivo per quello sviluppo di Cervia che tutti vediamo negli ultimi tempi. A differenza di Milano Marittima, dove invece di esserci vero amore per la località c’è solo un campare di rendita di chi è stato comunità costruttiva nel passato. Nessun impegno, quindi, tanto Milano Marittima è bellissima, Milano Marittima è figa, Milano Marittima è famosa, tanto a Milano Marittima vogliono venirci tutti e tutti ce la invidiano. Un fossile. Cessando di essere comunità di residenti con negozi di prima necessità e servizi vari, e diventando sempre più un mero palcoscenico di vanità, di esibizionismo ed un mero luogo di lavoro dove venire a cavar più soldi possibile, ecco il patatrac.

Ultimamente sono davvero tanti i dipendenti di hotel, bagni e ristoranti, stranieri o italiani di regioni lontane, che hanno appartamenti a Milano Marittima anche in inverno, ed anche in condomini o addirittura ville di qualche importanza, affittati dai datori di lavoro. Secondo voi a questi ragazzi, uomini e donne oltre al proprio lavoro cosa può importare di Milano Marittima se ci sono più o meno pini di anni fa, se ci sono più o meno macellai o lattai di anni fa? Mi pare logico e normale. Quanto ai nuovi residenti, quelli fittizi, contro i quali secondo qualcuno io avrei acrimonia, vale lo stesso. Fra l’altro, proprio per fugare accuse cretine, cito un particolare non da poco che non ho dato nella prima parte. Durante il lockdown sono stati tanti a infrangere divieti, buon senso e rispetto proprio per noi del posto venendo la notte ad occupare le case estive, avendo cura di non parcheggiare le auto per strada come fanno sempre anche davanti casa altrui, per nasconderle nei garage. Erano tante le luci in più in tanti condomini in quei giorni. Se ci fosse stata acrimonia qualcuno di noi avrebbe fatto fior di segnalazioni e denunce ai carabinieri, invece mi pare che siamo stati come al solito zitti e comprensivi, quindi è vergognoso dire che io o altri siamo contro i nuovi. Anzi, è successo che noi siamo stati segnalati da loro! Questo poi conferma quanto ci considerano e quanto ci conoscono… Quindi se volete attaccare me, cercate argomenti non scemenze.

Adesso una proposta, ne ho già fatte tante, che nasce da una considerazione logica. Mi chiedo, vi chiedo, come mai oggi 2020, che abbiamo legioni, schiere, eserciti di così tanti amanti della uova Milano Marittima degli ultimi 20 anni, perché non vengono a stabilirsi qui e per tutto l’anno, così come ha fatto oltre mezzo secolo fa la mia famiglia e tante altre addirittura prima, quando c’era anche una situazione climatica più proibitiva. Si facciano gli inverni a Milano Marittima, magari in negozio dalle 7 di mattina alle 7 di sera come qua si usava ancora negli anni ’80 e se la godano con noi. Ci sarà pure una manciata di aficionados che invece di fare chiacchiere da bar, di fare i leoni da tastiera, vogliono finalmente dare prova di amore alla città giardino. Pensate che attualmente solo fra la Undicesima e la Terza Traversa potete subentrare ad una decina di attività di varia tipologia, avete pure da scegliere, fra 2 boutiques di abbigliamento, un tabaccaio, tre ristoranti, un fioraio, una frutta e verdura, una sala giochi, due bar e non parliamo di quanti appartamenti che le nostre agenzie immobiliari possono offrirvi anche nuovi nuovi appena costruiti. Visto che dai tempi dei milanesi fondatori il 99% degli imprenditori e dei residenti di Milano Marittima è venuto da fuori, voi cosa aspettate? E magari fate come la mia famiglia e comprate casa e bottega? Tanti nostri imprenditori, fino agli anni ’70 buoni, si sono adattati, spesso sacrificati in loft ricavati negli hotel o nei retri dei negozi se non addirittura nei garages, voi che tanto apprezzate della nuova Milano Marittima pure la recente cementificazione sarete pure supportati dai più moderni agi… Venite ad abitare, ad investire, a lavorare a Milano Marittima tutto l’anno… poi magari dopo 50 o 70 anni di esperienza come è per me e la mia famiglia ne riparliamo, altrimenti il resto è fuffa.

Il Conte Ottavio Ausiello-Mazzi

Milano Marittima amici ed amanti (seconda parte)

Un pensiero su “Milano Marittima amici ed amanti (seconda parte)

  • Ottobre 4, 2020 alle 11:45 am
    Permalink

    Ciao o abito a cervia mi piacerebbe venire ad abitare al momento in affitto a Milano Marittima ma un’affitto non con prezzi estivi sono un normale lavoratore nella sanità ma non posso pagare più di 500€ mensili e ci starei tutto l’anno mi daresti una mano tra le tue miriadi di conoscenti. Grazie

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *