La Rotta del Sale è un bellissimo evento cervese, come lo Sposalizio del Mare, e legato tanto al sale che ai Dogi di Venezia. Fra l’altro non avrebbero la stessa cornice se qualche decennio fa alcuni uomini di cultura non avessero impedito l’abbattimento dei magazzini del sale e della Torre San Michele già in programma (cfr Corriere del 6.5.2012 e anche del 23.2.13). Quanto a me, evoca il mio antenato Giacomo Mazzi che rappresentò la città e la nobiltà di Verona al funerale proprio del Doge Foscari evocato nella rotta. Il Doge di Venezia, fin dai primordi della nascita della città stato, fu una autorità importantissima. Il primo si chiamava Paulicio e fu eletto, pare, nell’anno 967. Non sappiamo chi fosse, ma attualmente si crede fosse Paolo, esarca bizantino di Ravenna. In un secondo tempo si compilò un elenco di famiglie nobili che sarebbero proprio quelle più antiche che avevano decretato la sua elezione. Ma questa successiva compilazione benché accettata dalla tradizione, non ha solide basi documentarie e genealogiche, perché tira in ballo praticamente le più potenti casate del periodo in cui fu scritta. Certo è che questi nobili elettori venivano tutti da fuori, e se davvero Paulicio era Paolo esarca di Ravenna è quantomeno accettabile che si fosse portato dietro associati uomini di fiducia originari della sua zona di provenienza. E qui entra in gioco la famiglia Civran, alias Civrani, Ziurani o Ziverani, che troviamo presente nella famosa serrata del Maggior Consiglio del 1297. Sebbene non figuri nel predetto elenco colle famiglie Badoer, Barozzi, Contarini, Dandolo, Falier, Gradenigo, Memmo, Michiel, Morosini, Polani, Sanudo e Tiepolo, sappiamo da fonti certe che un suo membro di nome Pietro partecipò alla storica elezione del primo dei Dogi. Fanno fede studi approfonditi come quelli di John Temple Leader (Libro dei nobili veneti ora per la prima volta messo in luce, edito a Firenze 1866, pagina 28) e Giuseppe Bettinelli (Dizionario storico portatile di tutte le venete patrizie famiglie, edito nel 1780 a Venezia, pagina 51).

Il primo Doge fu eletto da un cervese
Stemmi della famiglia Civran visibili sulla porta a Cannareggio, 447 calle Rielo.

Ovviamente di questo importante personaggio e della sua famiglia, che per inciso portava uno stemma praticamente identico a quello che tuttora usa il nostro Comune, ovvero un cervo in campo azzurro, nei tanti e spesso inutili libri di storia locale non vi è menzione, a riconferma che purtroppo Cervia conosce o vuol conoscere poco la propria vera storia al di là di episodi da poter sfruttare per marketing ecc. Mi auguro che questo personaggio venga riscoperto e rimesso in debita luce come gloria cittadina, a partire dal fatto che a differenza di tanti altri il legame con la città è autentico ed antichissimo.

Il Conte Ottavio Ausiello-Mazzi

Il primo Doge fu eletto da un cervese
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Un pensiero su “Il primo Doge fu eletto da un cervese

  • Novembre 6, 2020 alle 4:23 pm
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    Grande Ottavio, non mollare!!!!
    i tuoi studi sicuramente rinobiliteranno Cervia e Milano Marittima ai loro splendori!!!!

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