L’erba del vicino è sempre più parcheggiabile

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L’erba del vicino sarà anche quella più verde, ma potrebbe diventare anche quella più parcheggiabile.

Non facciamo in tempo a pubblicare l’ultimo articolo del Conte riguardo alla macchia verde scomparsa nell’area dove sorgerà il nuovo lungomare di Milano Marittima, che già ci arriva tra capa e collo l’ultima, ennesima, fantastica trovata cementizia.

Devo ammettere, quando un mio carissimo amico d’infanzia mi ha dato la notizia, per un attimo ho stentato a crederci, speravo di aver capito male. Invece no, è bastato andare sul posto per avere la conferma che, ahimè, avevo capito benissimo.

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Il parco adiacente al Circolo Tennis di Milano Marittima prima del tornado

Sicuramente vi ricorderete del tornado che il 10 Luglio 2019 ha colpito duramente Milano Marittima devastando, fra le tante cose, una buona fetta della nostra pineta. Forse non tutti, però, vi ricorderete che un luogo particolarmente colpito fu il Circolo Tennis in Via Jelenia Gora. Ma forse ancora in meno vi ricorderete che rimasero in piedi una decina di pini in quel parco (una fonte attendibile ci segnala che furono almeno 9).

Bene, io ora non vi suggerisco nulla, ma fate 2+2 e provate ad immaginare cosa sta, già in queste ore, sorgendo al posto di quel parco.

Prima di leggere la risposta guardate le foto e spremete le meningi, non è difficile…

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Nooo non sono villette, almeno non ancora, magari più avanti.

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Si! Giusto! Un bel parcheggio (è stato facile dai, era nel titolo) e le fonti ci dicono essere addirittura a pagamento!

L’equazione è stata questa: tornado butta giù i pini + quelli rimasti vengono abbattuti + l’erba viene tolta + il cemento viene steso = et voilà un nuovo parcheggio eccolo qua!

L’equazione invece doveva essere questa, a rigor di logica: tornado butta giù i pini + quelli rimasti vengono tutelati + altri ne vengono piantati = il verde è stato tutelato e tra 20 o 30 anni ci sarà di nuovo il bel parco nel quale potranno giocare e raccogliere funghi i bambini. Come facevo io da piccolo, del resto.

Ma no! Da noi appena si vede uno spiraglio libero si asfalta subito. Per poi cosa? Per fare un parcheggio in cui ci staranno si e no 50 macchine? Cosa risolviamo con 50 posti auto in più? In un luogo poi, abbastanza lontano dall’attuale fulcro turistico, il cosiddetto centro.

Arriveremo al punto che ad ogni tempesta noi cittadini dovremo correre con delle assi di legno sotto i pini per puntellarli e fare in modo che non cadano. Già mi ci vedo, io e il Conte, sdraiati con delle coperte sopra alle siepi per evitare che vengano divelte dai venti e che il giorno dopo ci salti fuori uno stallo blu.

Purtroppo è così, sono anni ormai che battagliamo. Cosa volete che vi dica, se non di guardare l’erba del vostro vicino con meno invidia; sarà anche quella più verde, ma potrebbe diventare anche quella più parcheggiabile!

Thomas Venturi