Le problematiche di mala movida di Milano Marittima non sono nate nel 2025 e neanche con il Covid, ma esistono da almeno 20 anni.

Certo che dal ballare sui lettini del noto bagno, a ballare sul cofano della pattuglia della Municipale, Milano Marittima ha davvero fatto un bel salto, e non di qualità, nel sedicente turismo. Ma, come detto tante altre volte su questo blog, in realtà niente di nuovo, nonostante le tante ipocrisie, le tante censure e le tante cazzate che si leggono.

Ha fatto grande scalpore l’aggressione (pure filmata) di un gestore di un locale del cosiddetto centro di Milano Marittima. Giustamente, per carità, ma non mancano i precedenti di locali mandati totalmente all’aria, per esempio alle traverse o quando, nell’estate 2019, un gruppo di ragazzini picchiò selvaggiamente un altro barista al quale fu pure rotto il naso.

Restiamo nell’estate 2019, quando un seguitissimo quotidiano di sinistra, per attaccare Matteo Salvini, buttava merda su tutta Milano Marittima titolando “Milano Marittima capitale immorale” d’Italia (il Fatto Quotidiano del 31.7.2019), andando avanti praticamente una settimana in questo modo, senza che nessun sindacato di Cervia, nessun assessore, nessuna associazione di categoria alzasse la voce a difendere quell’immagine della località della quale oggi invece tutti si fanno grandi paladini quando parliamo di problemi di mala movida. Fui l’unico a scrivere in difesa della mia città e, invece di ringraziare, venni attaccato di difendere Salvini! Proprio io che all’invito di pranzare con Salvini avevo detto no giorni prima, io che, per inciso, ho nella mia famiglia proprio uno dei fondatori della Lega Lombarda, quella vera, del 1167, nonché Console di Milano nel 1150.

Restiamo ancora nell’estate 2019 e sul quotidiano di destra “Il Giornale” del primo agosto. Ecco che senza tanti giri di parole, al di là delle pubblicazioni di propaganda patinata in voga dalle nostre parti, si dava la reale situazione del turismo del quale, oggi, fate finta di stupirvi in tanti. Un raffronto fra Forte dei Marmi e Milano Marittima, ovvero “l’Italia delle élite e l’Italia del popolo (…) Milano Marittima capoluogo nazionalpopolare del divertimentificio di massa” e poi la stilettata sul “peggior proletariato vacanziero (…) a Milano Marittima dove anche le palme sembrano finte, un non luogo delle vacanze” ecc. I chiodi alla bara li mise lo stesso primo agosto il Vangelo degli intellettuali chic, ovvero La Repubblica, che liquidava con la solita spocchia “Milano Marittima, piccola frazione balneare” facendo piazza pulita sulle cazzate della grottesca propaganda bombardata negli ultimi anni, proprio da quando Milano Marittima ha finito di essere davvero un luogo chic (se non lo avete vissuto, difficilmente capirete l’abisso).

Il prezzo fa la selezione. Se Milano Marittima fosse davvero cara, non vedremmo in giro questo tipo di gente con ciabatte, costume e canotta 24 ore al giorno, dalla spiaggia alla passeggiata serale, un’orgia proletaria, una sfilata di borgatari tatuati come carte geografiche. Non si pretende l’eleganza, ma si vorrebbe perlomeno il decoro. Essere in ferie non significa essere sciatto. Del resto, chi non ha rispetto per sé stesso, figurati se lo ha per gli altri. Legioni di famiglie che un tempo manco al campeggio di Zadina, altro che a Milano Marittima. La polemica sui prezzi stracciatissimi uscita sui giornali non è una novità del 2025, va avanti da anni, appunto, coi risultati che vediamo e, restando all’estate del 2019, sul Carlino del 7 Agosto si denunciava la vergogna di stanze a 20 euro a testa, ma personalmente posso assicurare di aver visto casi anche a 10 o 15 euro, specialmente per riempire nel week end coi ragazzi.

milano marittima
RavennaToday, 16 maggio 2019

La movida molesta a Milano Marittima è un problema che dura da buoni 20 anni e mi lascia molto perplesso trovare interviste dove si leggono frasi come “A MiMa per i minorenni non c’è nulla” (cfr Corriere 8 Luglio 2025), oppure “La mala movida non è nata oggi, dopo il lockdown sembrava che i ragazzi fossero impazziti” (cfr Carlino 8 Luglio 2025). Visto che il problema nasce da genitori incapaci e/o assenti e che a Milano Marittima i ragazzini regnano h24 dappertutto, è per gli adulti, specialmente di livello com’erano i nostri vecchi habitué, che davvero non c’è più nulla (ma quella Milano Marittima bisogna averla vissuta altrimenti la differenza non la si può capire).

Fu un vero vip, come Carlo Cottarelli (all’epoca pure candidato Premier), altro che quei quattro bifolchi che vengono a spararsi la posa, a fare un resumè della realtà con un tweet intitolato “Milano Marittima mannaggia”. Dopo tanto tempo di assenza da Milano Marittima, ci aveva portato il figlio per fargli rivivere il luogo preferito delle sue vecchie vacanze e, invece di un nostalgico revival, fu una pesante delusione “mi restava un mito, ci ho passato estate dopo estate…e ora? Mannaggia!” Un commento soft, da signore, ovvero quel target che fu la storia di Milano Marittima e adesso solo un ricordo. Come fu storia, e ora solo ricordo, il mio antenato Alberto Mazzi, fondatore della Lega nel 1167.

Il Conte Ottavio Ausiello Mazzi