Attualità Archivi - Pagina 5 di 36 - Il blog di Cervia e Milano Marittima % %

Addestramento Frecce Tricolori a Cervia (IL VIDEO)

Il video dell’addestramento delle Frecce Tricolori a Cervia effettuato nella tarda mattinata di oggi.

L’addestramento delle Frecce Tricolori a Cervia si è svolto nella tarda mattinata di oggi, Mercoledì 6 Aprile 2022, sull’Aeroporto di Pisignano, sede del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare.

Addestramento Frecce Tricolori a Cervia

In questo periodo dell’anno, che precede l’inizio della stagione estiva italiana, le Frecce Tricolori lasciano la loro base aerea di Rivolto, in Friuli Venezia Giulia, per eseguire diversi voli di addestramento fuori sede.

La formazione si reca quindi ad Aviano, Grazzanise, Ghedi, Istrana e, per l’appunto, la nostra Cervia per trovare caratteristiche orografiche differenti rispetto a Rivolto, per fare in modo di addestrare i nuovi piloti a volare il programma acrobatico anche in assenza dei consueti riferimenti visivi al suolo.

Infatti, forse non tutti lo sanno, ma per eseguire le complesse forme acrobatiche del programma i piloti delle Frecce Tricolori fanno grande affidamento sui punti di riferimento a terra come laghi, fiumi, colline e grandi edifici con forme particolari.

Lo spostarsi dalla propria zona di comfort di Rivolto complica non poco le cose ai piloti che sono costretti a trovare nuovi riferimenti e sfruttare al massimo il loro orientamento.

Ringraziamo Azzurro Tricolore per averci inviato il video delle Frecce Tricolori a Cervia e, se siete amanti della pattuglia acrobatica più famosa del mondo, vi invitiamo a fare un giro sul suo canale YouTube perché è davvero ricco di contenuti unici e di qualità.

Ecco il video dell’addestramento delle Frecce Tricolori a Cervia.

Al via il Parco Urbano di Milano Marittima

Il progetto del Parco Urbano di Milano Marittima comincia a prendere forma con la nuova sede del CerviAmbiente.

Il nuovo Parco Urbano di Milano Marittima (scopri qui il progetto completo) comincia a muovere i primi passi con i progetti inseriti nel Bilancio di Previsione 2022 che hanno ricevuto 800.000€ di finanziamenti regionali.

il nuovo parco urbano di milano marittima

LA SEDE DEL CERVIAMBIENTE NEL PARCO URBANO DI MILANO MARITTIMA

Si parte con il progetto della nuova sede del CerviaAmbiente, vero cuore pulsante degli aspetti scientifici divulgativi e di ricerca del più esteso progetto “La Grande Pineta e i suoi contenitori: La Bassona”.

Questa proposta progettuale, si focalizza sulla rigenerazione di fabbricati di proprietà comunale, denominati “Ex Vivaio Comunale”. Un’operazione ad invarianza di volumi rispetto all’esistente che mette al centro il riuso del costruito, demolendo e ricostruendo secondo i canoni odierni: massima sicurezza sismica, realizzazione di edificio a consumo di energia quasi zero, qualità architettonica elevata ed eliminazione dei detrattori di paesaggio in un ambito dai valori paesaggistici così importanti.

In questa ottica gli edifici vengono rifunzionalizzati sulla base concettuale di “parco come scuola e luogo di studio e monitoraggio”, pertanto alcuni di essi vengono destinati alla didattica, altri alle esperienze naturalistiche ed artistiche, e nel caso dell’Ex Vivaio Comunale alla nuova sede di CerviaAmbiente e polo della biodiversità.

parco urbano di milano marittima

UN LUOGO PER STUDIARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI

Il luogo è finalizzato a generare nuovi servizi ed attività a forte valore collettivo, ed amministrativo, in quanto i nuovi spazi offriranno servizi rivolti al pubblico, ma consentiranno anche una migliore analisi del territorio da parte del Comune, per la definizione di progetti ed azioni finalizzati alle tematiche ambientali.

Servizi che sono stati concepiti in parte dall’Amministrazione, data l’urgente necessità di affrontare i temi legati ad ambiente e clima in maniera più strutturata e scientifica, ed in parte dal confronto con i maggiori soggetti nel territorio attivi in campo ambientale, nonché Università ed Istituti di Ricerca con i quali l’Amministrazione collabora da anni e sviluppa progetti a vario titolo.

il parco urbano di milano marittima

L’intervento è all’interno del programma di mandato 2019-2024, fra i cui obiettivi vi è quello di rilanciare il CerviaAmbiente, in grado di allineare le politiche e le azioni dell’Amministrazione con le istanze e le linee guida globali quali l’Agenda 2030, il Green Deal ed il Patto per il Lavoro e per il Clima emiliano romagnolo.

Il Sindaco Massimo Medri e l’Assessore Enrico Mazzolani lo scorso Marzo 2022 hanno dichiarato: “Cervia ha sempre avuto una forte sensibilità ambientale e anche questa azione del programma di mandato si inserisce in quei valori  che riconoscono la salvaguardia del territorio e il paesaggio come elementi dell’identità e del sostentamento della comunità, preziosi da conservare e valorizzare. Nel Parco Urbano vi sarà la nuova sede del CerviaAmbiente, che verrà rilanciata a livello internazionale, come riferimento per gli studi sui fenomeni di cambiamento climatico. Le amministrazioni hanno il compito sempre più urgente di approcciarsi in maniera sistematica e scientifica alle loro azioni sul territorio, con rinnovata attenzione alle tematiche ambientali divenute asse portante di tutte le future strategie di sviluppo delle comunità locali. Ringrazio la Regione Emilia-Romagna che ha creduto nel valore di questo progetto con un finanziamento di circa l’ottanta per cento del costo complessivo”.

Sposalizio del Mare 2022

Da oltre 500 anni va in scena a Cervia lo Sposalizio del Mare, la manifestazione storica più importante della nostra città.

Come ogni anno lo Sposalizio del Mare (qui la sua storia) comincia dalla Piazza Garibaldi, dove si forma il corteo storico in cui sfilano in sontuosi abiti d’epoca signori, alfieri, dame e podestà che accompagnano l’anello che sarà lanciato in pegno al mare nella storica cerimonia del “matrimonio della città con le acque dell’Adriatico”.

lo sposalizio del mare a cervia

Sposalizio del Mare. Foto: Thomas Venturi

GLI ABITI DEL CORTEO

La realizzazione di nuovi abiti e accessori, a cura di abili artigiani di sartorie teatrali di Bologna e Venezia, valorizza ancora di più il patrimonio culturale immateriale che questa manifestazione rappresenta per Cervia. Grazie ad un accurato lavoro di ricerca, lo scorso anno sono stati realizzati nuovi costumi di pregio fedeli al periodo storico rappresentato. Fra i personaggi rappresentati in corte spiccano il Doge di Venezia Francesco Foscari; Novello Malatesta -allora signore di Cervia- con la consorte Violante da Montefeltro, il Podestà di Cervia e la Dama dell’Anello che indosserà l’abito decorato in oro ed un mantello con un lunghissimo strascico sostenuto da due dame.

I FIGURANTI

I figuranti saranno selezionati attraverso ibando pubblicato sul sito web del Comune di Cervia in Bandi e Selezioni varie. Scadenza per la presentazione delle domande il 2 Aprile alle ore 12.00. Per informazioni unitaeventi@comunecervia.it tel. 0544-979304/253

LO SPOSALIZIO DEL MARE A CERVIA

lo sposalizio del mare a cervia

Il corteo storico in Piazza Garibaldi

Torna il 29 maggio lo Sposalizio del Mare, un evento tra i più antichi d’Italia, durante il quale l’Arcivescovo della Diocesi di Ravenna e Cervia, esce in mare su un peschereccio, benedice il mare Adriatico e dona alle acque una vera d’oro dando continuità al voto fatto nel 1445 dall’allora vescovo di Cervia Pietro Barbo che, la leggenda racconta, trovandosi in una tempesta al suo rientro via mare da Venezia, diede in pegno il suo anello pastorale chiedendo alle acque di placarsi.

Il corteo, composto da rappresentanti istituzionali, personaggi storici, stendardi e cittadini, si avvierà verso il porto canale per uno dei momenti più attesi della manifestazione, il dono dell’anello al mare, da parte dell’Arcivescovo e delle autorità cittadine. Come ogni anno, da tradizione, giovani nuotatori si sfideranno per ripescare l’anello che porterà fortuna per un intero anno alla città tutta e a chi riuscirà a recuperarlo.

All’interno della vera d’oro, che resterà in proprietà al nuotatore più scaltro, è incisa la data della festa, mentre lunghi nastri, uno tricolore e uno con i colori di Cervia, il giallo e il blu, permetteranno di seguire la traiettoria durante il lancio in mare.

Milano Marittima compie 110 anni

Milano Marittima compie 110 anni e siamo pronti a scommettere che assisteremo alla solita propaganda farcita di inesattezze storiche e balle di comodo.

Eccoci nel 2022 e Milano Marittima compie 110 anni. Assisteremo alla solita propaganda mediatica trita e ritrita collaudata da decenni, farcita di inesattezze e spesso di autentiche balle di comodo. Purtroppo la storia è spesso questo.

La storia della mia famiglia è legata a questa città da 71 anni, quella di Thomas Venturi ancora da più tempo, e sono anche ormai 10 anni che esiste questo blog che ha, come principale scopo, quello di raccontarvi la vera storia Milano Marittima.

TORNIAMO AL CENTENARIO

Era il 2012, anno del Centenario, quando nel bel catalogo della mostra sul fondatore Palanti, che ebbi in regalo dalla di lui nipote che mi fece anche da guida di prestigio, si poteva leggere un bellissimo articolo di Ennio Nonni.

Milano Marittima compie 110 anni

Copertina del catalogo della mostra per il Centenario

Nonni si chiedeva quale fosse la corrente filosofica urbanistica che dopo Palanti ha guidato l’evoluzione di Milano Marittima, perché a suo parere nei decenni successivi, seppur con lentezza, inesorabilmente prevalse la saturazione delle aree incoraggiata da ben 4 piani regolatori ascrivibili più ad atti amministrativi che a gesti urbani creativi, con un vero abisso dall’idea di Palanti.

Soprattutto Nonni trova ingiustificabile non aver tutelato l’enorme valore edilizio della prima Milano Marittima delle prime villette Liberty. Furono oltre 60 le costruzioni demolite o pesantemente alterate, scrive Nonni, e queste cose non le scrive nessuno perché la vera storia di Milano Marittima è ben diversa dalla favoletta di propaganda che troverete spesso anche in questo centodecesimo compleanno.

LE ORIGINI DI MILANO MARITTIMA

Il rapporto di Cervia con Milano Marittima è sempre stato altamente conflittuale. Già prima della guerra, con gli stranieri ed usurpatori milanesi tacciati di essere sfruttatori tout court. Poi nel boom del Dopoguerra gli stranieri malvisti, e non è un eufemismo, furono gli stranieri venuti perlopiù dalla grande provincia di Forlì a creare la macchina del turismo fatta di alberghi, bagni e negozi. Il 90% dei primi imprenditori di Milano Marittima ha questa origine.

La prima Milano marittima nasce salvando la pineta dalla distruzione prevista dal Comune, distruzione poi prevista anche nel 1962. Oggi la nostra città vede uno sviluppo del cemento e delle seconde case che invece vede nel verde il nemico numero uno da abbattere, nel vero senso della parola!

Non è vero che la Milano Marittima di Palanti è una città giardino mutuato dalle idee di Howard, lo accenna anche Nonni, e come ho detto più volte questa è la verità, perché la nostra non è una città cui viene aggiunto il verde per arredo urbano, ma è il contrario, è una città ricavata nel verde che è preesistente.

Altra differenza sostanziale, non certo formale, è che la città di Howard è un paese-città che prevede tutto per una vita urbana tutto l’anno, mentre Palanti concepisce una città che ha tutto, ha tanto, ma è una città di vacanza. La Milano Marittima viva tutto l’anno si svilupperà solo nel Dopoguerra, per poi morire negli anni ’90.

IL FUGGI FUGGI DEI FONDATORI

La stessa favola del rapporto idilliaco di Cervia con Palanti ed i fondatori è una pura invenzione a posteriori e di comodità per salvare la faccia. Non vi parleranno mai della vera campagna diffamatoria contro Palanti, il quale nel 1935 decise di vendere la villa e non tornare più a Milano Marittima, e così fecero tutti gli altri fondatori, che nel giro di un ventennio ne avevano abbastanza del Comune di Cervia che nel 1924 si era anche ripreso mezza concessione territoriale.

La storia del Viale dei Pini (oggi Viale Vittorio Veneto) intestato a Palanti nel 1948 e poi cancellato dice tutto. L’altra storia degli anni ’60, quando volevano addirittura cancellare il nome di Milano Marittima, viene sempre taciuta. Solo in anni recentissimi si è iniziato per motivi di marketing a raccontare balle edulcorate e a fare di Palanti un santo.

Il fatto che un monumento ai milanesi fondatori risalga solo al 1992 e che prima mai abbiano pensato a intestare delle strade a questi pionieri la dice lunga e, a quanto ne so, non fu fatto per iniziativa cervese ma di uno dei discendenti dei milanesi.

Milano Marittima compie 110 anni

Il monumento ai fondatori

Il Conte Ottavio Ausiello Mazzi

Perché cadono i pini?

Il Dott. Giovanni Morelli, arboricoltore e agronomo tra i massimi esperti di gestione di alberi in Europa, ci spiega perché cadono i pini.

E dovesse cadere un ramo in testa ad un bambino… Se dovesse inciampare un bambino in una radice sporgente… Se dovesse venire una tempesta, un bambino potrebbe farsi male per colpa di un albero… Diciamo la verità, questi giganti che non riusciamo neanche ad abbracciare da quanto sono grossi ci mettono un po’ paura.

Perché cadono i pini?

Un pino caduto in Viale Forlì a Milano Marittima

Negli ultimi anni ne sono caduti diversi. Pensare che il cedimento degli alberi sia un fenomeno totalmente eludibile è pura utopia, ma mantenere gli alberi nelle migliori condizioni possibili è invece un dovere. E di questo si occupa la buona arboricoltura.

Immaginare però una città senza alberi, la renderebbe priva di quella bellezza naturale che rende un luogo accogliente e piacevole oltre a perdere il benessere derivante dalla loro ombreggiatura e dall’assorbimento dell’anidride carbonica.

La convivenza con gli alberi, come ogni altra circostanza della vita, comporta una certa dose di rischi; rischi che, se gli alberi sono ben gestiti, risultano abbondantemente compensati dai vantaggi che ce ne derivano. Non è diverso da quando prendiamo l’auto: sappiamo bene che la guida comporta una certa quota di rischi che, comunque, decidiamo di correre in nome della praticità del viaggio; se però poi decidiamo di viaggiare senza freni…

Terra, acqua ed alberi non sono in sé assassini, sono solo strumenti occasionali delle estreme manifestazioni della natura. Le vere minacce ci vengono dal luogo comune, dalla semplificazione e dall’incompetenza. Progettare, gestire e curare adeguatamente i luoghi in cui viviamo rappresenta il primo e fondamentale presupposto per la convivenza. I pini non fanno eccezione.

Vi lasciamo a questo breve video dove il Dott. Giovanni Morelli, arboricoltore e agronomo naturalista, esperto di valutazione di stabilità degli alberi e tra i massimi esperti di gestione di pini in Europa, ci spiega perché cadono i pini.