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Lavori ai ponti sul Canalino

Sono mesi che ci arrivano segnalazioni di rotture nei ponti sul Canalino di Milano Marittima. Il Comune di Cervia è pronto a porvi rimedio.

In molti ci avete segnalato che per tutta la scorsa estate è rimasto chiuso il ponte in Viale 2 Giugno che attraversa il Canalino di Milano Marittima. Recentemente abbiamo notato che anche il ponte in legno, quello che collega il Parchino al Viale Leopardi, ha un paio di assi completamente divelte, segno che dopo tanti anni è ora di apportare qualche sostituzione.

canalino di milano marittima

Il ponte sul canalino di oggi a confronto con quello d’epoca.

Il Comune di Cervia fa sapere che dopo una perizia approfondita delle due strutture, la situazione è risultata molto più complessa di una semplice sostituzione di assi ammalorate. Per garantire la sicurezza è stato necessario predisporre un progetto generale di manutenzione che è stato finanziato con circa 20 mila euro, nella delibera approvata a fine Dicembre delle manutenzioni straordinarie chiamato “Costa 2” da 1 milione di euro. Nei prossimi giorni saranno affidati i lavori, così da poter riaprire il ponte in fondo a Viale Leopardi e quello sul Viale 2 Giugno nella piena sicurezza.

L’assessore Enrico Mazzolani ha dichiarato: “Continua la manutenzione alle strade e alle strutture che necessitano di sistemazione, per garantire viabilità e percorrenza in sicurezza. Spesso il lavori che ad una prima valutazione appaiono semplici e di facile intervento, in realtà hanno bisogno di progetti manutentivi più articolati affinché le infrastrutture possano essere praticabili in sicurezza e a norma con le disposizioni legislative”.

L’Emilia Romagna è in zona gialla

È ufficiale, l’Emilia Romagna è in zona gialla. Ecco cosa cambia nella nostra regione da Lunedì 10 Gennaio 2022.

Da Lunedì 10 Gennaio 2022 l’Emilia-Romagna è in zona gialla. Lo stabilisce l’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza.

emilia romagna è in zona gialla

E’ in vigore il nuovo decreto legge del 30 Dicembre 2021 sulle Misure urgenti per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19 e le disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria. Il testo completo è pubblicato sul sito del ministero della Salute.

Il 29 dicembre il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che estende l’uso del green pass rinforzato dal 10 Gennaio 2022 a: alberghi e strutture ricettive; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; sagre e fiere; centri congressi; servizi di ristorazione all’apertoimpianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici; piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto; centri culturalisociali e ricreativi per le attività all’aperto, accesso e utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale.

L’EMILIA ROMAGNA È IN ZONA GIALLA, ECCO COSA CAMBIA

Il Decreto legge, cosiddetto “Festività”, ha introdotto ulteriori misure di protezione per il contrasto del contagio. Ecco le principali novità:

Mascherina

Scatta l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, in tutta Italia. Sarà richiesto l’uso di mascherina FFP2 sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza, sui mezzi del trasporto pubblico locale, in cinemateatrimuseieventi sportivi al chiuso e negli stadi. In questi luoghi sarà anche vietato consumare cibi e bevande.

Green pass

Dal 1° Febbraio la durata del green pass scende a 6 mesi. L’orientamento delle autorità sanitarie è quello di effettuare il richiamo (booster) già dopo 4 mesi e non gli attuali 5. Un provvedimento in tal senso verrà definito già nelle prossime ore.

Il green pass rafforzato sarà necessario anche per accedere a musei, mostre, parchi tematici e di divertimento, centri sociali, sale gioco, sale scommesse, sale bingo; ristorazione al chiuso anche al banco.

Il green pass base sarà necessario per accedere ai corsi di formazione privati in presenza.

Eventi

Fino al 31 gennaio 2022 saranno vietati feste ed eventi in piazza e resteranno chiusi i locali da ballo e le discoteche.

Stato di emergenza

Lo stato di emergenza, dichiarato con deliberazione del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, è ulteriormente prorogato fino al 31 marzo 2022.

RSA

L’accesso sarà consentito solo alle persone che abbiano completato il ciclo vaccinale con terza dose, oppure che abbiano effettuato 1 o 2 dosi e siano risultate negative a tampone.

Nuovo reperto: Gott mit uns

Gott mit uns è il motto impresso nella fibbia ritrovata in pineta e risalente all’occupazione tedesca di Milano Marittima.

Gott mit uns, Dio è con noi, questo si legge nella fibbia ritrovata da Raffaele Sorge nell’area dell’ex campo di aviazione di Milano Marittima. Un ritrovamento fra i più interessanti e che si va ad aggiungere alle precedenti testimonianze sull’occupazione tedesca avvenuta a Cervia e Milano Marittima.

fibbia tedesca german gott mit uns

Gott mit uns – Dio è con noi

GOTT MIT UNS, ORIGINE DEL MOTTO

Fu, prima di tutto, un urlo di battaglia romano Deus nobiscum” che fu utilizzato anche dalle truppe di Bisanzio. Tutta la contrapposizione cristiana all’espansione islamica si valse del medesimo concetto, anche al di fuori di una proclamazione dell’autorità religiosa centralizzata (vedasi il grido Deus lo volt di Pietro l’Eremita). Ciò portò, nei secoli, la teologia cristiana ad interrogarsi sullo stesso concetto di guerra giusta e sui limiti entro i quali possa essere invocato l’uso della forza tra le nazioni. Il motto, in russo “Съ нами богъ!”, fu utilizzato anche dall’Impero Russo.

UTILIZZO IN GERMANIA

Entrato nella simbologia bellica europea attraverso le Crociate e dopo essere stato motto ufficiale degli elettori di Prussia nella campagna di Germania del 1813, accompagna la dinastia degli Hohenzollern fino alla loro ascesa alla guida del Reich tedesco. Terminato il conflitto e decaduta la monarchia, il piccolo esercito della neonata Repubblica di Weimar, la Reichswehr, mantiene il motto sulle fibbie dei cinturoni e al centro viene inserita l’aquila (senza la svastica), simbolo della Germania.

Con l’avvento del Nazismo (1933), la fibbia rimane inalterata fino al 1936, quando, al posto dell’aquila di Weimar, viene inserita un’aquila in posizione di riposo, che ha negli artigli una svastica, lasciando inalterato il motto dell’esercito prussiano.

Dopo Seconda Guerra Mondiale, la fibbia non riporterà più tale motto, il quale sarà sostituito da quello della Repubblica Federale Tedesca, e l’aquila della Repubblica di Weimar farà nuovamente la sua comparsa senza la svastica.

GOTT MIT UNS, WIRKLICH?

Dio è con noi, aveva scritto sulla fibbia il militare tedesco che la perse. Chissà come si chiamava e chissà se la perse o ci morì con quella fibbia nella nostra pineta. Di certo c’è che ciò che ha fatto la Germania nazista è fra le cose più atroci che l’uomo possa ricordare, e altrettanto certo è che nessun Dio e nessuna religione era con loro mentre indossavano quella fibbia.

Thomas Venturi e Raffaele Sorge

Il Comune rigenera il lungomare di Tagliata e Pinarella

Il Comune di Cervia è pronto a rigenerare il lungomare di Tagliata e Pinarella.

Il Comune di Cervia si è aggiudicato un importante contributo statale di 5 milioni di euro con il quale rigenererà il lungomare di Tagliata e Pinarella.

Il Comune rigenera il lungomare di Tagliata e Pinarella

Pinarella e Tagliata

Ecco il commento del sindaco Massimo Medri e dell’assessore ai Lavori Pubblici Enrico Mazzolani:

“Con decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, il 30 Dicembre 2021 è arrivato un importante regalo di fine anno per la nostra comunità.

Il Comune di Cervia è risultato aggiudicatario di un importante contributo statale a fondo perduto, 5 milioni di euro, per la rigenerazione del lungomare di Tagliata e Pinarella, grazie a un progetto presentato nel giugno del 2021.

Nei mesi scorsi ci eravamo posti l’obiettivo di affrontare il periodo post crisi con nuovo slancio, cogliendo l’occasione per proporre Pinarella e Tagliata come città nuove. Il rapporto tra le due località e la pineta rappresenta da sempre un importante carattere identitario, oltre a essere un elemento di attrazione che ha reso Pinarella e Tagliata il riferimento per le vacanze di migliaia di italiani e stranieri.

Abbiamo ritenuto prioritaria la ridefinizione del rapporto tra città e pineta con un intervento che vada oltre il puro restyling del Viale Italia, che crei un rapporto più armonico tra città costruita e le alberature, introducendo movimenti dell’asse viabile finalizzato a una naturalizzazione dello stesso.

L’attenzione alla mobilità sostenibile, la rivisitazione degli accessi allo stradello retrostante agli stabilimenti balneari con appositi spazi di valore ambientale per il carico e scarico di persone e merci, una nuova segnaletica che identifichi le attività che si celano oltre la pineta sono solo alcuni degli input del progetto.

Non dimentichiamo il completamento della ciclabile all’interno della pineta, già identificata come suggestivo tratto della Ciclovia Adriatica, che toccherà tutte le coste del nostro mare fino a raggiungere la Slovenia e che per Cervia significherà valorizzare non solo Pinarella e Tagliata, ma anche Cervia, il Borgomarina, passando per il nuovo lungomare di Milano Marittima per arrivare al Parco Urbano della Bassona.

Il progetto su Pinarella e Tagliata s’inserisce perfettamente nelle strategie di valorizzazione che mettono al primo posto il recupero dell’esistente sia di parte privata che pubblica. Recuperare quella parte di città rappresenta un importante stimolo anche per il rilancio di un altro fondamentale tassello delle politiche di sviluppo, il comparto delle colonie: sappiamo infatti da tempo che, laddove il pubblico interviene con interventi significativi, è spesso traino per interventi privati. Se poi pensiamo che tutto questo accade in un momento così importante per la tematiche delle concessioni demaniali si capisce come l’intervento possa diventare esso stesso asse ordinatore longitudinale per tutta la costa sud di Cervia, quindi per il rilancio delle località Tagliata e Pinarella in versione 2030”.

Nelle prossime settimane il progetto del nuovo Viale Italia, e il cronoprogramma degli interventi, verranno presentati in conferenza stampa.

Nuovo reperto: moneta Vittorio Emanuele II

È stata ritrovata nella pineta di Milano Marittima una moneta risalente all’epoca di Vittorio Emanuele II re di Italia

Può capitare che si vada in cerca di qualcosa e si finisca per imbattersi in un altra, ed è quanto successo questa mattina al nostro collaboratore Filippo Lucchi che, in cerca di reperti della Seconda Guerra Mondiale, è finito col trovare una moneta di Vittorio Emanuele II.

La moneta, riportante la data 1862, è rimasta sepolta per 160 anni nell’area di pineta dove nel 1945 gli aerei alleati operavano per sostenere l’avanzata dell’Ottava Armata Britannica verso il nord d’Italia (leggi qui la storia dell’aeroporto).

LA MONETA DI VITTORIO EMANUELE II

moneta vittorio emanuele II re di italia 1862 milano marittima

Al Dritto, anche se un po’ consumato dal tempo, vi è raffigurato il profilo di Vittorio Emanuele II e lungo il contorno è impressa la scritta Vittorio Emanuele II re d’Italia, mentre in basso è riportata la firma dell’incisore Ferraris (Giuseppe).

moneta vittorio emanuele II re di italia 1862 milano marittima

Al Verso, il lato meglio conservato, si nota il valore di 5 centesimi di lira e la Stella d’Italia (simbolo che rappresenta allegoricamente la terra italiana), mentre in basso, al di fuori della corona, si trova la lettera N che si riferisce alla zecca che ha coniato la moneta: Napoli.

STORIA DELLA MONETA

Figlio di Carlo Alberto e di Maria Teresa degli Asburgo-Lorena di Toscana, Vittorio Emanuele II raccoglie a soli ventotto anni la pesante eredità lasciata dal padre che abdica in suo favore il 23 marzo 1849, all’indomani della lacerante sconfitta di Novara contro gli austriaci, e facendolo diventare così l’ultimo re di Sardegna.

Il 17 marzo del 1861 il Parlamento riunito lo proclama a Torino primo re d’Italia, elevandolo involontariamente a simbolo del coronamento di tutti gli sforzi risorgimentali, di chi ha teorizzato, lottato e in alcuni casi ha dato la vita per l’unificazione nazionale.

Con la creazione del regno d’Italia nacque nel 1861 la lira italiana, che ereditò la monetazione del regno di Sardegna. Con la nascita dell’Unione monetaria latina la lira poté circolare liberamente come moneta corrente nei paesi aderenti all’Unione, inizialmente l’Impero francese, il regno del Belgio e la Confederazione elvetica.

La prima serie da 5 centesimi fu coniata nel 1861 a Milano, Napoli e Bologna, nel 1862 solo a Napoli e nel 1867 a Milano e Napoli. Queste monete venivano chiamate “palanca” o “soldo”.

Le ultime monete con questo valore furono coniate nel regno d’Italia nel 1943. Dopo la seconda guerra mondiale e la profonda svalutazione che ebbe la lira italiana, tutti i tagli in centesimi di lira non vennero più coniati.

Thomas Venturi e Filippo Lucchi