La storia di Cervia e Milano Marittima - Scopri la storia della nostra località.

Stazione di Cervia

La stazione di Cervia alla fine dell’Ottocento diede un grande contributo allo sviluppo turistico delle nostre località.

Alla fine dell’Ottocento lo sviluppo turistico di Cervia fu favorito dal miglioramento igienico-sanitario di un tratto del territorio considerato ancora malarico e nel 1873 troviamo già un manifesto promosso dal Comune che invitava a venire a Cervia grazie anche alla futura apertura della stazione ferroviaria.

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stazione di cervia

Una foto della stazione in costruzione nel 1883

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Una foto della stazione in costruzione nel 1883

La stazione era in origine chiamata soltanto col nome Cervia ed è stata aperta il 1° Settembre 1884 con la tratta ferroviaria che collegava Cervia e Ravenna attraverso la pineta. Due anni dopo il 4° Luglio 1886 venne inaugurata con una lunghezza di 7,42Km la tratta Cervia-Cesenatico che in seguito nel 1889 si prolungò nuovamente collegando Ferrara, Ravenna e Rimini. Nel 1961 prese la denominazione attuale passando da Cervia a Cervia-Milano Marittima.

la rotonda

La rotonda davanti alla stazione

Durante la Prima Guerra Mondiale, la marina militare istituì i treni armati per la difesa della costa. I binari partivano dalla stazione e percorrevano il Viale dei Mille e giravano a destra in Viale Colombo; il treno armato non sparò mai. Nel 1930 la direzione delle Saline realizzò un tratto ferroviario che costeggiava il canale di Cervia e arrivava fino al magazzino torre dove avveniva il carico di sale. Questo collegamento fu eliminato nel 1958.

treno a vapore

Un treno a vapore fermo in stazione

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Il treno che costeggiava il canale di Cervia

Thomas Venturi

Rotonda Grazia Deledda

Alla celebre scrittrice, che aveva casa a Cervia, furono dedicate le statue che vediamo ancora oggi nel lungomare.

Era il 9 Settembre del 1956 quando furono inaugurate le statue scolpite dall’artista Angelo Biancini (1911-1988) in onore della grande scrittrice Premio Nobel Grazia Deledda, cittadina onoraria cervese dal 1926.

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Lo scultore Angelo Biancini

LE STATUE NELLA ROTONDA

Il monumento realizzato da Biancini ritrae due donne, una sarda portatrice d’acqua e l’altra cervese pescivendola, due figure di due terre diverse ma entrambe amate dalla scrittrice.

Rotonda Grazia Deledda

A sinistra la pescivendola e a destra la portatrice d’acqua

GRAZIA DELEDDA

Grazia Deledda nasce a Nuoro il 27 settembre 1871, quinta di sette tra figli e figlie, in una famiglia benestante, esordì come scrittrice con alcuni racconti pubblicati sulla rivista “L’ultima moda” quando affiancava ancora alla sua opera narrativa quella poetica.

Grazia Deledda

Nel 1926 vinse il Premio Nobel per la letteratura (unica italiana a conseguirlo) e solo 10 anni dopo, il 15 agosto 1936, morì di tumore lasciando incompiuta la sua ultima opera “Cosima, quasi Grazia”.

LA CASA DI GRAZIA DELEDDA A CERVIA

Il legame della scrittrice con Cervia si consolidò quando vi prese una casa che ancora oggi è possibile vedere in Viale Cristoforo Colombo 65.

cervia villa grazia deledda

La villa di Grazia Deledda a Cervia

Si tratta di un un classico villino ad uso balneare dei primi del Novecento, anche se in realtà oggi non rimane nulla del paesaggio di mare che aveva colpito la scrittrice al momento dell’acquisto della casa e che l’aveva spinta a trascorrere proprio a Cervia le vacanze per tanti anni: non ci sono più i giunchi, i tamerici, né le dune di sabbia.

Non è invece cambiata la casa “color biscotto” ricordata dall’autrice in alcune novelle.
Alla sua morte, nel 1936, la villetta venne venduta a privati e nel corso degli anni la sua destinazione cambiò spesso d’uso.

Viale Matteotti

Il Viale Matteotti non è stato la prima grande arteria di Milano Marittima però col tempo è diventata quella principale, sia dal punto di vista prettamente stradale, sia dal punto di vista commerciale-economico, quasi una “spina dorsale” della cittadina.

La sua realizzazione è stata divisa in due tratti, il primo era quello fra la Rotonda Primo Maggio e il Canalino, poi, nell’autunno del 1936, fu progettato il secondo, quello di 2313 metri fra il Canalino e il Canale della Cupa al confine con Lido di Savio e i terreni dei marchesi Travaglini-Diotallevi. Questo tratto fu inaugurato nel 1937 come Viale Arnaldo Mussolini (clicca qui per vedere il video dell’inaugurazione).

Viale Matteotti milano marittima

Una delle prime foto del Viale Matteotti

Per questo, cioè perché si chiamava Mussolini, c’è ancora chi lo confonde con il vicino Viale Nullo Baldini che all’epoca si chiamava Viale Dux e che fu progettato nel 1938 per essere inaugurato l’anno seguente, il 1939. Nel 1946 Viale Arnaldo Mussolini fu ribattezzato Viale Giacomo Matteotti. Nel 1934 il Comune di Cervia aveva ripreso alla società dei fondatori milanesi tutto il terreno fra il Canalino e il Canale della Cupa e, in previsione dello sviluppo di questa zona, urgeva realizzarvi una strada che collegasse non solo Milano Marittima al nord, ma su cui potessero affacciarsi le nuove ville e le nuove attività.

viale matteotti milano marittima

Il 1934 coincide con la nascita di una delle primissime realtà, la Pensione Al Cacciatore della famiglia Pedrini, che a lungo fu anche una fermata della SITA. In verità, l’idea di un grande viale portante era già nel progetto di Palanti e il viale è segnato come “Viale Milano Marittima”, il che conferma l’idea espressa sopra, ovvero, che doveva essere “IL” viale per eccellenza del paese dei pini.

Se non la prima, certo fra i primi ad arrivare sul nuovo viale, fu la famiglia Barbanti, che nel 1936 compra tutto il terreno fra il Canalino e la Terza Traversa, tanto che a lungo questo tratto venne chiamato “zona Barbanti”. Incastonata nel muretto della sala giochi Hippy c’è ancora una mattonella con la scritta Barbanti.

Viale Matteotti milano marittima

Notare il negozio di aste e le vecchie fioriere di Milano Marittima sulla sinistra

Col tempo sorgono le ville delle famiglie nobiliari e della borghesia come Graziani, Ginanni-Fantuzzi, De Maria, Damerini, Galeati, Manuzzi, Lenzi, Pasini, Perelli, Seragnoli, Picone, Bellini, Ricci, Camporesi, Mazzotti, Babini, Focaccia, Barbanti, Baldini, Salvi, Maroncelli, la maggior parte sparite o rimaneggiate. Sul viale arrivano poi gli alberghi, ricordiamo fra i primi il Deanna della famiglia Benzi (angolo Sesta Trav.), il Turismo, poi divenuto Touring delle famiglie Arfelli e Baracchini, e il Geranio Principe della famiglia Nanni e Focaccia.

Sul Matteotti-Mussolini s’affacciavano anche il Cinema Arena Mare della famiglia Mazzolani, la Taverna Verde-Villaggio del libro della famiglia Cereda, la prima e a lungo unica rosticceria (famiglia Casadei) e alcune famose colonie, fra cui la Varese, la Montecatini e la Balducci.

Nell’Ottobre del 2017 sono stati fatti importanti i lavori di riammodernamento del viale nel tratto che va dalla Rotonda Primo Maggio fino alla Prima Traversa.

Nel Marzo del 2021, dopo oltre ottant’anni dalla sua inaugurazione, il Viale Matteotti diventa a senso unico suscitando molte polemiche.

Il Conte Ottavio Ausiello-Mazzi

 

Il Vialetto degli Artisti di Milano Marittima

Storia e curiosità sul Vialetto degli Artisti di Milano Marittima.

La nostra città è sempre stata frequentata da molti artisti, tra i quali possiamo annoverare l’artista di graffiti di fama mondiale “Blu” che ha dipinto l’interno della cupola del Woodpecker. Tanti artisti venivano a trovare ispirazione da noi, come Tognoli, fratello di Tognoli che fu Sindaco di Milano e che dipingeva preferibilmente la pineta, oppure Mainardi (di Bormio) che anni fa era un pittore quotatissimo e che aveva un’esposizione a Lido di Savio, segno che anche quella località aveva una vita turistica ben diversa da quella attuale.

LA NASCITA DEL VIALETTO DEGLI ARTISTI

Nacque nei primi anni ’70 anni ad opera del cosiddetto Gruppo Brera, una ventina di artisti provenienti da Milano (di questo gruppo oggi rimane solo Cosimo Nardulli). Cominciarono con gli ombrelloni e mettendo la ghiaina per favorire il passeggio.

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Anno 1955, a destra nella foto è visibile il lato del canale dove circa 15 anni dopo sorgerà il Vialetto degli Artisti

Altri fondatori furono Mario Giannello, Dante Stella, Adriano Fossà, Zeccha, Bertelli, in seguito arrivarono pittori delle città vicina come i cesenati Roberto Viroli e Bruno Mazzoni o cervesi come Luciano Medri ed Emanuela Fabbri. Fra i tanti che esponevano nel Vialetto degli Artisti è doveroso ricordare anche Gianpiero Saitta di Milano Marittima.

il vialetto degli artisti

1988, l’ingresso del Vialetto degli Artisti con due sculture di Aldo Argelli

Lo stesso fondatore Giuseppe Palanti, soprannominato e nostar pitor, era un artista di grande talento che ha dipinto quadri e disegnato pubblicità per la nostra città. Aveva addirittura un emulo, un certo milanese Andrei, che esponeva in Piazzetta Mercatino.

GLI ARTISTI DEL VIALETTO

Tra i vari artisti possiamo segnalare la moglie del Generale Giunchi, Grazieri che fece una serie di quadri con tutte le vecchie ville di Milano Marittima e il parrucchiere Aldo Arcelli che scolpì le statue in via Jelenia Gora. L’artista Werther Morigi che può vantare un dipinto del 1975 che fu esposto in una nota galleria d’arte a New York e che ritrae il tramonto al Canalino. Pare, che padre Geremia avesse consultato Morigi per realizzare in collaborazione con Bordone la nuova chiesa Stella Maris.

Altri artisti più o meno dilettanti, erano la signora Prestinenzi, Gemma De Min Majani che fece anche delle mostre, Ivan Candoli, Italo Foschi, il conte Tommaso Della Volpe, Rossano Folicaldi, Teresa Preda e Fernando Antonelli, che esponeva nel suo giardino come il famoso ceramista Onestini il quale aveva addirittura un premio a suo nome, la “Targa Ceramica Giacomo Onestini”, conferita fra l’altro anche al conte Giovanni Manzoni di Lugo, noto intellettuale che collaborava al Gazzettino di Cervia.

Ultime ma non per importanza la pittrice Cristina Foschi che era farmacista da Morgagni, la marchesa Caterina Barattelli amica e allieva di Palanti a Brera, e la nobildonna Ettorina Zacchetti-Prestinenzi, che a Milano Marittima disegnò le ville di famiglia nonché due Hotel, il Prestigio e il Saraceno. Rimanendo in tema hotel dipingeva e vendeva i suoi quadri il notissimo albergatore Silvano Collina (Hotel Bellevue). Un dipinto della Sig.ra Daura Strada Giunchi è da anni esposto nel Duomo di Cervia.

Il Vialetto degli artisti

Il Vialetto degli Artisti ai giorni nostri

Fra gli artisti non professionisti più recenti ricordiamo Veniera Pirini (Venny), Simone Sedioli (parente del pittore ravennate Bruno Zavatta che anche lui esponeva al Canalino), Mario Pantani di Cesena marito della più nota Carmen dell’omonima boutique, Anna Bellini dell’Hotel Biancaneve che lei stessa disegnò nel 1961, infine lo scultore e fotografo Thomas Venturi, fondatore di questo blog, che ha realizzato nel 2012 la foto pubblicitaria del famoso parco americano Meteor Crater. Nello Candoli (ex negozio di biciclette storico) realizza opere in ferro battuto. Va anche ricordato il pittore e fotografo tedesco Arthur Urich che alloggiava alla pensione viviella, era amico della famiglia Guareschi e di Luca Goldoni. Lasciò molto materiale fotografico al Comune di Cervia ma poi se ne pentì perché vide che il prezioso regalo non era stato minimamente apprezzato e valorizzato.

IL VIALETTO OGGI

Il Vialetto dispone di 15 spazi espositivi ma, causa l’alto costo degli affitti, nell’estate 2011 ne erano aperti solo 7 e nell’estate 2012 solo 3. Inoltre è da tanto che non vengono più esposti quadri con il soggetto principe di Milano Marittima cioè la pineta, la splendida pineta dove padre Luca Fellini della Stella Maris si augurava di poter morire. Tra i pittori della nostra pineta ricordiamo Giancarlo Pieri. Tra gli artisti del legno ricordiamo Giovanni Tassinari. Ricordiamo anche Carla Sedioli, la maestra del riciclo creativo dei più svariati materiali ed oggetti usati.

Il Conte Ottavio Ausiello-Mazzi

Scuole elementari Mazzini

Da sempre o quasi, a Milano Marittima vi sono state sostanzialmente tre scuole: l’asilo delle Orsoline, le Scuole Elementari (poi divenute Mazzini) e lIstituto Alberghiero (buttato giù e trasferito a Cervia negli anni ’90). Recentemente qualcuno ha scritto riguardo a fantomatiche scuole medie che sarebbero state nei pressi della Colonia Varese, ma ciò è pura fantasia. Scuole medie a Milano Marittima non ve ne furono mai, né lì né altrove.

Al contrario le scuole elementari ebbero più sedi e vita assai movimentata. Inutile dire che, suddette scuole e asilo delle suore, fino a tutti gli anni ’80, erano appannaggio pressoché esclusivo dei soli bimbi di Milano Marittima, con alcuni di Lido di Savio, dato che in quel tempo quella località non era servita come oggi da tante strutture e giustamente la popolazione non poteva che appoggiarsi a quelle della località limitrofa.

Oggi le cose sono molto cambiate, si viene alle scuole di Milano Marittima per moda (c’è chi porta qui i bambini addirittura dalla campagna del cesenate), anche se si ha una struttura analoga sotto casa. Infatti, è da dire anche questo, se oggi le scuole dovessero essere come un tempo frequentate solo dai residenti del posto, sarebbero quasi vuote.

Scuole elementari Mazzini

Le scuole elementari Mazzini di Milano Marittima

Le scuole elementari ebbero, come già detto, varie sedi ed era semplice spostare i bambini perché erano pochi.

Ecco tutte le sedi in ordine cronologico delle scuole Mazzini di Milano Marittima:

1943-1944. Le prime classi elementari sono ospitate presso Villa Ebe, in Viale Dante.

1944-1945. Le elementari sono ospitate presso le Orsoline di Via Toti, anche se la zona limitrofa era stata pesantemente minata dai Tedeschi.

1945-1946. Le elementari sono presso Villa Marumbra, in Viale Ravenna.

1946-1949. Sono ospitate presso il Centro Climatico Marino dei Frati Camilliani in Viale Due Giugno.

1949-1951. Sono ospitate nelle stanze dell’Hotel Arlecchino, in Via Filzi.

1951-1955. Sono ospitate a Villa Bagnara, in Viale Matteotti.

1955-1956. Sono ospitate presso L’Hotel Boccaccio, in Via Oberdan.

1956-1961. Sono ospitate presso l’albergo della Chiesa Stella Maris dai Francescani della Terza Traversa. E anche in alcuni locali dell’Hotel Majorca con le classi della maestra Pansecchi.

1961. Si apre l’Istituto Mazzini che vediamo tutto a ridosso del Canalino.

1977. Lavori di ristrutturazione, le scuole sono trasportate altrove.

1980-1981. Le elementari tornano alle Orsoline.

1981-1982. Le elementari sono ancora dei Camilliani.

2012. Lavori di ristrutturazione per costruire mensa e palestra.

A titolo di curiosità ricordiamo che per il Centenario di Milano Marittima è stato realizzato un libro fotografico dai bambini delle scuole elementari, peccato però che siano le scuole elementari Pascoli di Cervia e non le Mazzini di Milano Marittima…

Il 6 Novembre 2009, in seguito ad alcuni lavori di scavo nel cortile delle scuole elementari Mazzini, viene rinvenuto un ordigno della Seconda Guerra Mondiale e la struttura viene evacuata per alcuni giorni. Probabilmente l’ordigno è stato perso durante una fase di trasporto da o verso il vicino aeroporto militare nella pineta.

Il Conte Ottavio Ausiello-Mazzi