La storia di Cervia e Milano Marittima - Scopri la storia della nostra località.

Rotonda Primo Maggio

Ripercorriamo la storia della Rotonda Primo Maggio e della sua fontana a 5 colonne, simbolo inconfondibile di Milano Marittima.

Quando la Ditta Savini perforò a Milano Marittima il pozzo artesiano, non avrebbe mai potuto immaginare cosa sarebbe diventata per tutti noi quella zona che nel Piano Regolatore era chiamata “l’alto delle dune”, pittorescamente rinominata dai cittadini “e staz dal moti”. In seguito, il suo centro venne utilizzato come fulcro per tracciare con la corda un grande cerchio di 300 metri di diametro per realizzare la rotonda che ancora oggi vediamo.

La fontana a 5 colonne fu inaugurata il 29 Luglio 1928 chiamandosi inizialmente Rotonda Beltramelli per essere poi rinominata Primo Maggio nel 1946. Nel corso degli anni ha subito molti cambiamenti e ristrutturazioni dovuti all’invecchiamento e non solo, come quando una notte di molti anni fa un uomo tirò dritto nel Viale Matteotti e andò a sfondare lo storico grande vaso che sorgeva al posto dell’attuale fontana.

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La fontana della Rotonda Primo Maggio nei primi anni dalla sua costruzione

LE COLONNE DELLA ROTONDA PRIMO MAGGIO

Le 5 colonne che oggi vediamo non sono le originali ma una fedele riproduzione. Le colonnine più basse con le catene sono spuntate nei primi anni del 2000 e non erano nel progetto originale di Giancarlo Palanti, figlio di Giuseppe, uno dei fondatori.

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Il disegno originale custodito dalla nipote di Giuseppe Palanti mostratoci in esclusiva

Se volete vedere le colonne originali dovete recarvi alla Rotonda Don Minzoni, dove  fanno bella mostra di sé. Rimane il dubbio, sul perché ve ne siano soltanto 3 delle 5 originali.

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Le colonne originali in Rotonda Don Minzoni

LE FOTO D’EPOCA

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1956, angolo Bar Cristallino

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Per un certo periodo, negli anni ’70/’80, la storica fontana rimase con solo 4

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 FESTEGGIAMENTI IN ROTONDA PRIMO MAGGIO

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1983, festa organizzata nella Rotonda Primo Maggio dai negozianti del centro. Per l’occasione suonò l’orchestra della Rai. Foto: Ausiello-Mazzi

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5 Luglio 1982, l’Italia batte il Brasile 3-2 andando in semifinale e la Rotonda 1° Maggio viene presa d’assalto per i festeggiamenti! Foto: Stefano Severi

Ottavio Ausiello Mazzi e Thomas Venturi

Terme di Cervia

ll mare, la pineta, le saline, fanno delle Terme di Cervia un’oasi ideale per la cura, il relax e lo svago; la cittadina balneare di Cervia con le varie e qualificate offerte di turismo contribuisce alla gradibilità di un soggiorno che coniuga felicemente gli aspetti della vacanza con quelli della cura e della salute. Lo stabilimento immerso nel verde della pineta, dove questa diviene Parco Naturale, offre ambienti ampi, moderni e funzionali. L’acqua salsobromoiodica e i fanghi estratti dalle saline vengono utilizzati con varie modalità di applicazione per diversi scopi terapeutici di pertinenza osteoarticolare e otorinolaringoiatrica. I notevoli progressi raggiunti nel campo della medicina termale, e ottenuti con la maggiore conoscenza e sfruttamento delle peculiarità di queste acque altamente mineralizzate, fanno sì che le cure termali a Cervia rappresentino un utile e a volte insostituibile risorsa non solo nella prevenzione, cura e riabilitazione, ma anche un efficace mezzo naturale per una pausa e un complemento a cure farmacologiche. Lo stabilimento termale è situato in una suggestiva posizione a pochi chilometri dal mare. Dalle vicine Saline di Cervia, un’oasi naturalistica che ha conservato le specie originarie di flora e fauna delle zone umide, vengono estratti l’acqua “madre” salsobromoiodica e i fanghi termali che sono fondamento delle nostre cure. Vi accoglierà un territorio ricco di bellezze naturali, di tradizioni, di cultura, di storia e di luoghi ospitali capace di offrire innumerevoli attrattive per un soggiorno all’insegna del benessere, del divertimento e del relax.

L’approfondimento: che cos’è la fontana delle ore?

La fontana delle ore è il risultato di un lungo lavoro di progettazione gnomonica ed artistica; non è solo una semplice fontana, ma un complesso orologio solare semicilindrico, certamente molto diverso dagli orologi solari (meridiane) che normalmente conosciamo. La struttura centrale dell’orologio sembra l’abside di un’antica chiesa bizantina; la si raggiunge percorrendo un sentiero a doppia spirale all’interno della fontana stessa. Questo percorso è inteso come l’antico labirinto della grande cattedrale medievale.

Terme di Cervia

La fontana delle ore

Informazioni turistiche:

Chiesa Stella Maris

Nonostante almeno tre pubblicazioni librarie ad essa dedicate (di cui due dovute a dei parroci) una storia vera, organica e dettagliata della chiesa Stella Maris di Milano Marittima non c’è. La nascita della nostra chiesa e parrocchia è di così difficile individuazione? Libri, opuscoli, guide ecc. negli anni a cura di vari committenti danno tante diverse versioni e tante date e “numeri” che sembra una lotteria. Ed è un peccato, perché la storia da raccontare, del resto è semplicissima.

E’ iniziato tutto da una visita del Duce a Milano Marittima nel 1938 e proprio alla Rotonda Primo Maggio fu avvicinato da due donne del posto, Silvia Battistini ed Amalia Pansecchi che chiesero un luogo dove pregare. Mussolini accolse la richiesta e regalò alla cittadinanza, o meglio ai Frati Francescani a lui molto cari, un lotto di terra al confine con la pineta.

Dipoi, per sommi capi, la storia è questa

1938. Il Duce regala la terra perché vi venga fatta la chiesa francescana e nasce così il primo insediamento, cioè una piccola cappella intitolata a Santa Maria della Vittoria, come rileviamo anche dagli appunti di toponomastica di Gino Pilandri.

1944. Le nuove autorità comunali stipulano un contratto coi francescani affinchè essi paghino la terra, anche in previsione di una loro espansione. Il terreno è di 19.580 metri quadri, ceduto per una lira al metro.

1947-1948. Il pioniere Padre Giacobazzi amplia la cappellina fascista e cambia anche l’intestazione, che diventa Stella Maris, ovvero Stella del Mare.

Chiesa Stella Maris

1952, la Stella Maris prima che venisse innalzata la nuova

1953. Arriva a gestire l’insediamento, anche se al momento solo ufficiosamente, il cesenate padre Geremia Ronconi, il fondatore della parrocchia. Fa costruire l’abitazione dei frati e l’albergo.

Chiesa Stella Maris

1954, in questa foto è possibile vedere sulla destra la pineta dove, soltanto due anni dopo, sorgerà la nuova Stella Maris

1954. Il vescovo Negrin stabilisce i confini della parrocchia. La statua della Madonna Stella Maris benedetta in Duomo è consegnata ai parrocchiani di Milano Marittima. Iniziano anche le processioni durante le quali suddetta statua veniva portata dalla chiesa fino al mare, con grande solennità e partecipazione. Processione poi sospesa dall’anno 1970.

1955. Ufficializzazione dei confini ed erezione canonica della nuova Parrocchia Stella Maris.

1956. Prima visita Pastorale di un Vescovo alla nuova Parrocchia. Lo stesso anno apre il cantiere ad opera dell’architetto Carmelo Bordone.

Chiesa Stella Maris

15 Agosto 1956, la prima pietra veniva posta per la costruzione della chiesa Stella Maris

Chiesa Stella Maris

Il cantiere della Stella Maris nel 1956, notare l’ampia apertura dove andranno posizionate le imponenti vetrate e il crocifisso Foto Archivio Zangheri

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Il cantiere in costruzione

Chiesa Stella Maris

1958

1959. La nuova chiesa è praticamente fatta, anche se buona parte del meraviglioso ed ambizioso progetto originale non verrà realizzato. Infatti mancano i fondi necessari per colpa del truffatore Giovan Battista Giuffrè. Anche il campanile non venne realizzato per mancanza di soldi e la storia di un referendum dei residenti che avrebbero impedito l’erezione per motivi ambientalistici e paesaggistici è una delle tante favole postume messe in giro senza fondamento.

Chiesa Stella Maris

Il Cantiere della nuova Stella Maris, fotografato il 28 Novembre del 1959 Foto Archivio Zangheri

Chiesa Stella Maris

1960, la storica Pensione Stella Maris

1965. Cominciano in questo anno i famosi concerti d’organo, anche se si deve ricorrere ad un organo importato, perché quello che usiamo oggi era ancora da ultimare, come varie altre parti dell’edificio.

1970. Finalmente tutto è pronto e avviene la Consacrazione ufficiale della Chiesa dei francescani. Viene inoltre inaugurato il grande organo. Ecco la lista dei nostri parroci con le date ufficiali del loro esercizio pastorale: Geremia Ronconi(1958-1980); Patrizio Imola (1980-1994); Francesco Colajanni (1995-2003); Adriano Della Valle (2003-2009); Mauro Galesini (2009 ad oggi). Va però ricordato, che la prima presenza religiosa a Milano Marittima, è quella delle Suore Orsoline di Verona, arrivate nel lontano 1926 e che poi aprirono l’asilo per i bimbi di Milano Marittima già nel 1959 (recentemente la cappella della villa originaria delle Orsoline è stata restaurata grazie ai benefattori generale Arnaldo Giunchi, fam. Lazzarini e signore Giulietta Turchetti e Lidia La Monaca). Invece i Frati Camilliani arrivarono nel 1948. Sospesa per motivi pretestuosi (come ebbe a scrivere Padre Geremia) nel 1970, la processione della Madonna Stella Maris fino al mare doveva riprendere nel 2011 ma causa nubifragio non se ne fece nulla. Alla fine degli anni 70 un gruppo di ragazzi di Milano Marittima, soprattutto della Ottava Traversa, mette su una radio amatoriale nei locali della Stella Maris poi vittima di un incendio doloso. La radio amatoriale durò circa 6 mesi e fra i ragazzi che vi collaboravano ricordiamo Marcello Foschi, Marzio Rossi, Elide Mengozzi. Naturalmente da quando viene indicata come parrocchia dei vip anche la chiesa Stella Maris è frequentatissima dalla gente di fuori: c’è chi porta i figli a catechismo per esempio da San Zaccaria.

 La chiesa Stella Maris oggi..

Il progetto originale dell’Architetto Carmelo Bordone

Il 24 Maggio 2016 il crollo di una parte del tetto ha reso inagibile la chiesa Stella Maris. In un primo tempo si pensava che la situazione fosse risolvibile in breve termine entro il mese di Giugno. Poi successivi rilevamenti hanno mostrato che il danno è un po’ più grave lasciando la chiesa inagibile al culto per lo meno durante tutto il periodo estivo. Una cosa che non viene mai rilevata è il fatto che la Stella Maris non solo non fu costruita secondo il progetto originale (un progetto bellissimo e all’avanguardia) ma fu costruita “al risparmio” essendo venuti a mancare molta parte dei fondi causa un crack finanziario (il famoso caso Giuffrè). Quindi è lecito supporre che il materiale scadente unito al clima di Milano Marittima (del resto molto migliorato rispetto agli anni passati) abbiano contribuito a questa situazione.

Il conte Ottavio Ausiello-Mazzi

Circuito motociclistico di Milano Marittima

Il circuito motociclistico di Milano Marittima era intitolato alla memoria del giovane Lorenzo Seragnoli, un giovane prematuramente scomparso per una grave malattia, i cui genitori erano assidui frequentatori di Milano Marittima.

Circuito motociclistico di Milano Marittima

Il traguardo in Viale Matteotti. Foto Sante Crepaldi

Fu inaugurato il 12 Aprile 1964 e venne chiuso 7 anni dopo nel 1971 per via dell’incidente mortale avvenuto nel circuito di Riccione nel quale perse la vita Angelo Bergamonti. Vi corsero piloti del calibro di Agostini, Pasolini e Santarelli.

Le foto del circuito motociclistico di Milano Marittima

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2 Ago, 29 Mike Hailwood, 23 grassetti, 84 pasolini, 30 mandolini, 33 Perrone

Circuito motociclistico di Milano Marittima

Premiazione Mike Hailwood Foto collezione Giorgio Lugaresi

Circuito motociclistico di Milano Marittima

Tarquinio Provini Foto collezione Giorgio Lugaresi

Circuito motociclistico di Milano Marittima

Premiazione di Phil Read (Yamaha 250 RD) A sinistra Quinto Lugaresi, l’organizzatore dell’evento

Circuito motociclistico di Milano Marittima

Tarquinio Provini festeggiato dai tifosi Foto collezione Giorgio Lugaresi

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Ralph Bryans Foto collezione Giorgio Lugaresi

Circuito motociclistico di Milano Marittima

Luigi Taveri Foto collezione Giorgio Lugaresi

Circuito motociclistico di Milano Marittima

Circuito motociclistico di Milano Marittima

Prima Traversa davanti all’ex Caminetto

Provini precede Agostini all'ingresso della Prima Traversa del circuito di Milano Marittima

Provini precede Agostini all’ingresso della Prima Traversa

1965, classe 250- Provini è riuscito a passare Grassetti (23) dopo un appassionante duello che lo porterà alla vittoria. Il terzo è il doppiato Torras

Il circuito girava in senso antiorario, la griglia di partenza era posta davanti alla Pensione Savoia nel lungo rettilineo di Viale Matteotti che portava in fondo a girare a sinistra nella Prima Traversa costeggiando il Canalino, dopo un breve rettilineo si girava ancora a sinistra per immettersi nel Viale 2 Giugno dove si proseguiva percorrendo la rotonda di Piazzale Torino entrando verso destra e poco dopo si entrava, sempre sulla destra, nell’Anello del Pino in una sorta di variante, si percorreva il rettilineo fino ad arrivare all’uscita dell’Anello del Pino a ridosso della Diciannovesima Traversa, un altro breve rettilineo che costeggiava la Colonia Varese e poi si girava ancora a sinistra per tornare su Viale Matteotti, da qui si entrava nella Quindicesima Traversa, si ripercorreva un brevissimo tratto di Anello del Pino e si girava nella Tredicesima Traversa per rientrare sul Matteotti fino al traguardo. La biglietteria posta sul Canalino era gestita da Veniera Pirini.

Circuito motociclistico di Milano Marittima

Il circuito

“Vidi cadere Giacomo Agostini a tutta velocità, alla staccata della Prima Traversa… scivolò tra i tavolini del Bar Centrale rompendo la gamba ad un signore che lavorava in Comune”. Ricordo di chi era al Bar Centrale.

1966, classe 500. La caduta, senza conseguenze, di Agostini al settimo giro che porterà all’immediata sospensione della gara

Padre Geremia non solo acconsentì a utilizzare l’oratorio della chiesa come deposito per le moto da corsa ma addirittura ci fu il permesso del Vescovo Mons. Baldassarri per transennare il circuito davanti alla chiesa Stella Maris rendendola irraggiungibile a chiunque volesse assistere alla messa della domenica.

Circuito motociclistico di Milano Marittima

Le moto dentro alla canonica della Stella Maris

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Foto: Sabrina Cereda

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Foto: Sabrina Cereda

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Foto: Sabrina Cereda

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Foto: Sabrina Cereda

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Foto: Sabrina Cereda

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Foto: Sabrina Cereda

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Foto: Sabrina Cereda

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Foto: Sabrina Cereda

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Foto: Sabrina Cereda

Materiale ritrovato del circuito motociclistico di Milano Marittima

Il pass dei meccanici

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Adesivo del circuito

Toppa del circuito

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Un vecchio video del circuito motociclistico di Milano Marittima

Il 12 Giugno 2016 i motori sono tornani a rombare in occasione del Revival della Mototemporada, uno splendido evento che ha visto partecipare moltissimi piloti e moto che hanno fatto la storia del motociclismo d’epoca e attuale.

Monumento alla Coppa Davis

Nel 1982 Milano Marittima ha ospitato al Circolo Tennis la Coppa Davis con l’incontro Italia vs Nuova Zelanda (Barazzutti-Bertolucci-Panatta-Zugarelli). Gualtiero Venturi proprietario dello storico Venturi Sport incordò le racchette da tennis della vincitrice Nuova Zelanda.

monumento coppa davis milano marittima

Il Monumento alla Coppa Davis fu scolpito dal parrucchiere Aldo Arcelli proprio in onore di suddetto evento.

monumento coppa davis milano marittima

Ancora visibili le scritte dedicate all’evento

In realtà le statue in origine erano due, quella non più presente raffigurava un uomo in piedi con una racchetta da tennis in posizione di ricezione. Aldo aveva il negozio alla Rotonda Primo Maggio e un salone a Ravenna. Era un ottimo parrucchiere: il primo che lavorò nel dopoguerra presso il salone dell’hotel Mare Pineta ma nel quale smise quasi subito, forse per divergenze caratteriali con il commendator Sovera.