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Revival della Mototemporada 2021

Il secondo revival della Mototemporada avrà luogo Domenica 26 Settembre in Rotonda 1 Maggio.

Dopo il successo dell’edizione 2016 e 2018, l’evento è pronto a tornare anche nel 2021 con un nuovo revival della Mototemporada e si terrà Domenica 26 Settembre nella splendida cornice della Rotonda Primo Maggio a Milano Marittima.

UN PO’ DI STORIA

La Mototemporada Romagnola era una serie di gare motociclistiche iniziate a metà degli anni ’40 e terminate nel 1971 per via dell’incidente mortale nel circuito di Riccione dove perse la vita il pilota Angelo Bergamonti.

Circuito motociclistico di Milano Marittima

Il traguardo in Viale Matteotti. Foto: Sante Crepaldi

Le gare venivano disputate sui tracciati cittadini di Cesenatico, Lugo, Rimini, Riccione, Cattolica, Modena e la nostra Milano Marittima (Leggi qui la storia del circuito). Tanti i piloti famosi coinvolti nella Mototemporada, tra i quali possiamo ricordare Agostini, Pasolini e Hailwood.

IL SECONDO REVIVAL DELLA MOTOTEMPORADA

Per tutta la giornata di Domenica 26 Settembre si terrà un’esposizione delle moto d’epoca originale della Mototemporada. Per l’occasione numerosi piloti del motociclismo passato e presente torneranno a ricordare l’evento più emozionante della storia sportiva di Milano Marittima.

revival della mototemporada

Il revival del 2016. Foto: Thomas Venturi

Fra le moto che si potranno ammirare vi saranno la Benelli di Provini, Pasolini e Saarinen, l’MV 500 di Giacomo Agostini e Phil Reed, la Yamaha 250/350, la Ducati MotoGp di Loris Capirossi, le Suzuki di Lucchinelli, la MV di Bergamonti e la Yamaha di Valentino Rossi.

M.M. la messa è finita, e non solo…

In una Milano Marittima in cui sta scomparendo tutto il nostro passato, scopriamo che anche la messa è finita, e non solo…

In realtà dovremmo dire “le messe”, giusto quelle ci saranno ancora, in teoria. In pratica è finito tutto il resto con gli ultimi matrimoni arrivati da Sasso Marconi o i battesimi da Milano questa estate. Per non dire di tutte le cresime e comunioni degli ultimi anni dal Savio, dalla Pinarella, da Tagliata, da tutto il forese insomma, dove chiese ovviamente non ne hanno…

LA MESSA È FINITA, ANDATE IN PACE

Milano Marittima ha perso anche la sua parrocchia. Non c’è più da Agosto 2021, praticamente. Da quando, munito di decreto del Vescovo, il parroco Camprini della Malva si è presentato al parroco della Stella Maris, che da quel momento non è più stato parroco della chiesa, ed io quindi non sono più il Cerimoniere. Sic transit gloria Mundi.

Pare ieri la splendida processione del centenario di Milano Marittima del 2012, quando ho affiancato per tutte le cerimonie il vescovo di Milano ospite e con me c’erano in bianca tunica altri giovani nobili delle vecchie famiglie di fedelissimi, come il conte Francesco Bernabei ed il nobile Angelo Baratelli.

Col 2022 tutta l’attività passerà alla Madonna della Neve. Adesso, noi di Milano Marittima, siamo parrocchiani suffraganei del Borgo Malva. Bella carriera, da quel 1951 quando non solo la mia famiglia ha iniziato a metter piede nella città di Palanti, ma padre Geremia Ronconi iniziò a spendersi anima e corpo per avere una nostra parrocchia (Leggi la storia della Chiesa Stella Maris), eretta ufficialmente il 2 ottobre 1955. Dopo una vera guerra per il confine che fu fissato, e da sempre mantenuto, alla Rotonda Don Minzoni, mentre i preti cervesi volevano al massimo la Rotonda Primo Maggio come confine e tenersi anche le suore di Verona. Il 5 Dicembre 1954, benedetta in Duomo, la statua della Madonna fu portata ai parrocchiani in Rotonda Don Minzoni.

M.M. la messa è finita, e non solo…

Anni ’50, Milano Marittima, processione della Madonna a fine Luglio

Fra l’altro, per raccogliere fondi e fare la chiesa nuova, si cominciò con una riffa con in palio, per far cassa, anche cuccioli di animali.

E poi tutta la storia successiva, di una parrocchia viva di tanti residenti e tanti turisti, tante idee, tante iniziative, ne ho parlato mille volte. È finita così, in sordina. Ci hanno tolto tutto negli ultimi anni, adesso pure la parrocchia. Rimane il convento, almeno quello. Qualche messa, qualche cerimonia si potrà fare, ma solo col permesso del parroco cervese.

M.M. la messa è finita, e non solo…

Anni 50, Milano Marittima, la messa per alcune prime comunioni

CAMBIAMENTI NON SOLO IN PARROCCHIA

Come fa a piacervi tanto la nuova Milano Marittima fatico sempre più a capirlo. Avevamo tutto, e di alto livello, non abbiamo più quasi niente. Proprio nei pressi della chiesa dovrebbe sparire a breve un altro luogo storico caro a noi di Milano Marittima, anzi il nome di una zona di Milano Marittima da prima della guerra, per fare ovviamente nuovi appartamenti. Sapete com’è, mancano…

Se è vero che nella stessa strada, anno prossimo, un famoso hotel diventerà un family, come per esempio lo storico e blasonato Hotel Michelangelo, stiamo freschi! Quando una notissima boutique, partita con la Benetton e abiti a stock, costruirà un nuovo store dove portare tutto il suo e lasciare una buona decina di vetrine vuote su viale Matteotti, chissà chi ci verrà…

Anni fa uno della Pinarella ci voleva togliere l’ufficio postale, perché secondo lui siamo rimasti troppo pochi per averne uno, e qualcuno voleva toglierci ben altri presidi utili… Dio non voglia, è il caso di dirlo, anche se ha voluto che non avessimo più una comunità nostra. Un altro pezzo della mia vita tombato, neanche questa mi è stata risparmiata.

Dedicato al mio caro amico conte Adriano Bernabei.

Il Conte Ottavio Ausiello Mazzi

Gli anni dell’Hotel Terminus

La nostra lettrice Fulvia Fusaroli ci riporta indietro nel tempo fino agli anni dell’Hotel Terminus immerso in una Milano Marittima dorata.

Oggi, se chiedi a qualcuno se conosce l’Hotel Terminus, ti sgrana gli occhi e scuote la testa, anche se ci passa davanti giorno e sera mentre fa le vasche, perché sta davanti alla gelateria Riva Reno, di fronte alla Cantinaza, insomma nel centro del centro. Purtroppo sembra un palazzo bombardato, vetri rotti, erbacce e un senso di desolazione infinito, mitigato soltanto, per me, dai magnifici ricordi della Milano Marittima della mia adolescenza.

hotel terminus

l’Hotel Terminus di Milano Marittima in attività

Era il nostro albergo, un luogo di famiglia, semplice ma elegante , con quel muretto abilmente scolpito con bassorilievo da Irene Ugolini Zoli che aveva rappresentato come simbolo un cavalluccio marino. La terrazza con le sediolone in ferro battuto, i dondoli e il giardino affacciato sul viale principale. Era Gestito dai coniugi Montanari, lui un signore sempre ossequioso e timido, lei molto più altera, metteva quasi soggezione, anzi a me faceva un po’ paura.

Hotel Terminus

Il cavalluccio marino. Opera di Irene Ugolini Zoli

All’Hotel Terminus soggiornava mezza Forlì e il periodo medio di vacanza era un mese, ma anche di più, tanto che mio padre lamentava di passare mezza giornata solo per scaricare i bagagli, perché in albergo ci si cambiava a pranzo e a cena.
La ristorazione era il vero asso nella manica, servizio impeccabile, maître che era il mitico Renna e camerieri zelanti tra cui ricordo Loris, che volteggiavano con enormi vassoi in alpacca argentata e non esisteva lo sporzionamento in cucina. Venivamo serviti al tavolo con una vera e propria arte della posata, del doppio cucchiaio per posare le verdure e le fettine. Anche la posateria era argentata e da allora ammetto che mangiare con le posate d’argento è una bella cosa che mi è sempre piaciuta, non so dire perché, ma un posto apparecchiato bene ti fa sentire una regina e tuttora non sopporto le apparecchiature raffazzonate, neanche se in casa mangiamo in due.

Le giornate scorrevano tutte uguali, colazione, spiaggia da Sartini, pranzo e poi tutto il pomeriggio con le amiche, fra cui la Federica Rossi, a provarci dei vestiti e dei trucchi.
Praticamente del mare di allora non mi ricordo niente, mi ricordo benissimo che andavamo in processione da Julian Fashion, da Space e mia mamma e mia zia invece dalla Rossana, tutte vestite Ken Scott con quegli scialloni serali tipo ciniglia, che ho ancora conservati, anzi quest’anno li riesumo. C’era anche una gioielleria meravigliosa, che pochi ricorderanno, si chiamava Vicinanza e stava dove poi sorse la Brasserie.

Se ti interessano le attività storiche di Milano Marittima clicca qui.

I miei genitori la sera giocavano sempre a carte e poi andavano alle aste di Rafanelli, dietro la Rotonda primo Maggio, che erano vere e proprie lezioni di storia dell’arte sui tappeti persiani e i quadri antichi. Poi ci scappava una pizza da Zi Teresa, quella vera, non quella cosa di adesso, e un bombolone da Baldani a mezzanotte.

A sinistra il negozio di aste Rafanelli

Il viale era pieno di bar meravigliosi, il Nuovo Fiore per i nottambuli del Pineta e i fighetti , il Cluny per gli stranieri e gli elegantoni, con quel meraviglioso pianista nero di nome Nigel, La Perla per le famiglie e lo Sporting per i vitelloni del posto. Per noi ragazzi c’era la Capannina, dove si pattinava, il Papagayo, dove ogni tanto andavo di nascosto dai miei fuggendo in bicicletta, il cocomeraio li accanto e le Giorgine alla Terza Traversa.

milano marittima brand

Vecchia insegna del Pineta, sotto la Gelateria Nuovo Fiore e a sinistra il cartello del ristorante Zi Teresa

Abbiamo avuto vent’anni e passa di questa meraviglia, poi il mondo è cambiato, sono arrivati gli unni degli street bar, il turismo mordi e fuggi, i calciatori, le veline, gli ex del Grande Fratello e chi ne ha più ne metta. Se diventassi miliardaria comprerei quel che resta dell’Hotel Terminus e insieme a Federica credo che potremmo rifarne un luogo di magia, abbiamo mille idee, che resteranno forse il nostro sogno di bambine nel cassetto.
Ma guai a non avere sogni… chissà!
Fulvia Fusaroli

Casermone Milano Marittima

Senza che ce ne accorgiamo sta nascendo una nuova Milano Marittima fatta di casermoni cubici simili a bunker e tutti di colore nero o marrone.

Zitti zitti… Zitti zitti più che altro perché nella maggior parte dei casi sono nelle strade dove non c’è passaggio di tanta gente, ma stanno facendo davvero una intera nuova Milano Marittima, che è del tutto decontestualizzata dall’ambiente circostante ma perfettamente contestualizzata nell’andazzo del “costruisco secondo la moda del momento”.

casermoni milano marittima

LA NUOVA FRONTIERA: IL CASERMONE

Più che altro si trovano nelle strade comprese fra Viale Dante e Viale dei Pini, e fra Viale Verdi e Viale Leopardi. Casermoni anonimi, senza un vero disegno che renda uno stile, una personalità, molto simili invece a roba standard come i prefabbricati dei terremotati, talvolta dei veri bunker tanto mancano di luce e per le finestre a feritoia.

vecchie ville

Prima

casermone milano marittima

Dopo

Ad essere buoni, mucchi di scatole e scatoloni come quello davanti ai tabaccai il giorno della leva o sotto l’albero a natale, se non fosse che proprio gli alberi sono sempre i primi a farne le spese quando si tirano su i fabbricati.

casermone milano marittima

Masse di cemento che poi, non contenti, si dipingono con colori estivi e marini tipici come il nero il grigio il marrone. Addirittura nera talvolta pure la ghiaia dei giardini o cortiletti, roba che non trovi neanche nei cimiteri, uno stile insomma necrofilo più che fashion e marino.

casermone milano marittima

La ghiaia nera

Ma non solo case nere, anche nuovi negozi e nuovi hotel tutti neri, e dire che un tempo ridevamo della casa della famiglia Addams. Come ho detto, non uno stile ma una moda di chi a Milano Marittima vuole solo la moda per dimostrare di avere i soldi ma non ha per niente gusto e stile, va benissimo così.

 

vecchie ville

Prima

casermone milano marittima

Dopo

vecchie ville

Prima

casermoni milano marittima

Dopo

vecchie ville

Commoventi le vecchie villette limitrofe che resistono a testimonianza di ben altre vision di architettura e di vita.

Ma non solo case, anche ruderi come l’Hotel Terminus in viale Gramsci, un vero mistero di Milano marittima. Da anni preda del degrado, nessuno che ci metta mano e stranamente nessuno che ci abbia ancora speculato. Hai voglia in un angolo così, ed in una posizione così, di fare negozi e appartamenti, davvero molto strano che resti così.

hotel terminus

Restano i ricordi di anni gloriosi, di un’altra civiltà, di un altro sistema turistico, ma che a ben guardare non sono solo nostalgia fatiscente come fatiscente è il Terminus. Quel mondo è stato la solida base di tanti patrimoni di famiglia e la base su cui si è fatto il mito di Milano marittima che oggi permette a chi costruisce, vende e affitta i nuovi casermoni di chiedere cifre ancora iperboliche. Quei ricordi fanno fare ancora cassa e tanta, ricordatelo bene, benissimo e siate grati alla vecchia Milano Marittima, voi fenomeni.

milano marittima cartolina

La vecchia Milano Marittima dei signori

I veri ricchi, per non dire dei veri signori, venivano in quella Milano Marittima. Il resto è illusione da giornalini patinati come fanno adesso.

il Conte Ottavio Ausiello Mazzi

Ripartono i Bunker Tour a Cervia

Ripartono il 19 Settembre i Bunker Tour a Cervia e Milano Marittima e vi garantiamo che saranno i migliori ai quali potrete mai partecipare.

Dopo i fatti accaduti il 14 Agosto (leggi qui l’articolo relativo), ci siamo presi tutto il mese per riordinare le idee e stringere importanti collaborazioni per ingrandire il progetto di valorizzazione della Seconda Guerra Mondiale a Cervia e Milano Marittima e farvi vivere la migliore esperienza possibile nei nostri Bunker Tour.

I NUOVI BUNKER TOUR

In collaborazione con Riviera Experience, una realtà consolidata nel panorama turistico ravennate (fate un giro sul loro sito per vedere quante cose organizzano), inizia la nuova stagione dei nostri Bunker Tour.

ripartono i bunker tour

Un grande passo avanti perché da oggi saremo ufficiali non solo in quanto siamo stati i primi ad organizzarli nel 2014, ma perché grazie a questa collaborazione possiamo aprirci ad un pubblico più vasto e anche alle scuole. Ora non abbiamo più limiti.

Se sei un genitore o un insegnante e vuoi portare il progetto dei Bunker Tour nella tua classe, contattaci alla mail info@cerviaemilanomarittima.org

UN SERVIZIO MIGLIORE E PROFESSIONALE

La cosa che più di ogni altra vogliamo assicurarci è che possiate avere la migliore esperienza possibile nei nostri nuovi Bunker Tour. Per questo motivo le guide turistiche seguiranno una formazione specifica nella quale passeremo ogni nostra ricerca e le doteremo di materiale fotografico e dei nostri reperti ritrovati in pineta.

Inoltre, ogni partecipante sarà dotato di radioguide che saranno sempre sanificate e con auricolari mono uso. Grazie a queste radioguide sarà per voi più semplice seguire il tour da qualsiasi posizione senza creare assembramenti attorno alla guida.

GRATIS O OFFERTA LIBERA FIN QUANDO ABBIAMO POTUTO

Era solo questione di tempo prima che ci venisse contestata la modalità ad offerta libera da parte di una guida turistica e addirittura siamo stati minacciati di essere denunciati al sindacato delle guide turistiche per abuso della professione.

In poche parole, ad essere contestato era il fatto che io, Thomas Venturi, che faccio ricerca attiva sul territorio da anni, non posso esporre le mie ricerche al pubblico perché non sono una guida turistica, tanto meno farlo gratis o ad offerta libera. Se questa è la legge, ne prendo atto e mi adeguo, ma rilancio chiamando a collaborare con me non una ma ben tre guide turistiche certificate che condurranno i tour e io sarò comunque presente ogni volta possibile.

Da oggi, quindi, per partecipare ai nostri tour sarà necessario acquistare un biglietto.

Di seguito i prezzi:

  • Intero 12€
  • Bambini 6-10 anni 5€
  • Bambini 0-6anni, disabili con invalidità certificata superiore al 74% o possessori della carta bianca gratuito

COME PRENOTARE I BUNKER TOUR A CERVIA E MILANO MARITTIMA

I Bunker Tour seguiranno un calendario definito e potrete prenotare il vostro tour nel giorno che più vi è comodo o perché no, se siete un gruppo di almeno 8 persone, programmarne uno tutto vostro.

Ecco i link per prenotare sia il tour dei bunker sia quello sulle tracce dell’aeroporto in pineta.

PRENOTA IL BUNKER TOUR (BUNKER TEDESCHI)

PRENOTA IL BUNKER TOUR (AEROPORTO ALLEATI)

 

Potete provare a fermarci in tutti i modi, ma saremo sempre un passo avanti a voi.