Fronte del porno

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Fronte del pornoCervia fronte del porto e Milano Marittima fronte del porno? A leggere il giornale parrebbe di si. “Milano Marittima sarà come sempre la location privilegiata dalle dopolavoriste del sesso, quelle che ufficialmente lavorano come cubiste e commesse ma di notte arrotondano con sostanziose marchette” con la conclusione “Dalle lucciole alle celebrità locali, il bengodi é a Milano Marittima” essendo “Le top escort concentrate perlopiù a Milano Marittima” (cfr. La Voce del 24.3.13). Ma che bella pubblicità verrebbe da dire, un articolo esatta fotocopia d’uno già apparso esattamente l’anno scorso (cfr. La Voce 24.3.12). Del resto già nelle estati 2010/2011 una radio trasmetteva una canzoncina abominevole che diceva “Ti fai toccare a Milano Marittima, ti lasci andare a Milano Marittima, tutto é permesso a Milano Marittima, la vita é sesso a Milano Marittima” e come si vede, il testo é lontano da quello della “Canzone di Milano Marittima” scritta dal grande Alteo Dolcini, quando la nostra città era conosciuta anche come “La marèna di fré” (la spiaggia dei frati, cioé dei francescani della Stella Maris). Il Conte si sa non conta e non entra nel merito, però come sempre rimpiange la sua Milano Marittima dove le case erano “chiuse” perché senza invito era difficile accedervi e vi si trovava un’umanità cosmopolita, fior fiore dell’intellettualità, grandi musicisti, grandi attori, veri capitani d’industria. Proprio perché era un mondo molto chiuso e sconosciuto ai più, il Conte ve ne apre uno spiraglio con una breve carrellata di personalità a vario titolo legate alla città verde. Abbiamo cambiato Papa, stiamo per cambiare Presidente, a breve ci sarà anche l’elezione per il nuovo potentissimo Gran Maestro della Massoneria. A lasciare il trono sarà l’avvocato Raffi, la cui famiglia ha sempre frequentato Milano Marittima dove possiede un villone che scorgo dalla mia finestra proprio mentre sto scrivendo. Sua zia, anche lei habituè del posto con la famiglia, presiede Ravenna Festival. Passando ad un’altro trono, quello del Vaticano, citiamo il Cardinale Gianfranco Ravasi di Milano, che qualcuno voleva ben posizionato a diventare Papa. Grandissimo intellettuale, il suo legame con Milano Marittima deriva dall’esser stato nominato erede dell’avvocato Redenti, di famiglia di fondatori. Ravasi ha poi “girato” alla Curia il mega attico ereditato in Rotonda Don Minzoni, che é ora di un grande industriale alimentare. Ravasi intratteneva rapporti con le famiglie dei fondatori e con esse celebrava messe commemorative. Sempre per il coté intellettuale, alle traverse c’erano i coniugi Franceschi, con villa a Bastia di Pievequinta e fra i primissimi a solcare il mare della Città Giardino con un motoscafo proprio come i Prestinenzi, i Ferniani e l’industriale Lombardi dei dadi da cucina. La signora Franceschi nasceva marchesa Carla Origo, ed apparteneva ad una famiglia d’intellettuali ed artisti. Notissima fu la marchesa Iris Cutting Origo, suo patrigno fu il famoso paesaggista Geoffrey Scott, che sull’odierna situazione del verde di Milano Marittima avrebbe molto da ridire. Iris era amica e teneva salotto con Bernard Berenson, D.H. Lawrence, Rilke, Axel Munthe, Edith Warthon, Herbert Trench, Huxley. Oltre la villa di Bastia, la villa di Milano Marittima e la tenuta in Toscana, gli Origo possedevano proprio in quegli anni il palazzo dei principi Orsini a Roma costruito nell’antico Teatro Romano di Marcello: non proprio i “villini” dei vip di adesso. I nonni di Iris, avevano a Long Island uno straordinario giardino-parco naturale, che nel 1954 la famiglia donò allo stato di New York perché fosse aperto ai cittadini, con la dotazione di un assegno di 1 milione di dollari (di allora!) per il mantenimento: questa si che è valorizzazione del verde. Se ultimamente Alba Parietti viene a far finta di giocare a tennis per i paparazzi, il suo ex fidanzato Stefano Bonaga noto filosofo bolognese, già molto tempo prima veniva a Milano Marittima ospite presso la villa di amici all’Undicesima Traversa e nella stessa zona all’Hotel Boston-Embassy veniva Vittorio Sgarbi (la nipote di Palanti mi ha paragonato a lui e non é la prima a farlo). E’ venuta per una vita in vacanza nella nostra città presso il Residence Touring la maestra di Vasco Rossi, la simpaticissima Laura Guerra, sempre accompagnata dalla figlia Elda, presidentessa delle Storiche Italiane. Ricordo che con Laura scommettemmo, sull’elezione di Guazzaloca a Sindaco di Bologna, una cena al Caminetto tanto era certa che la rossa Bologna mai avrebbe scelto un sindaco di destra. Invece la scommessa la vinsi io con la padrona del Touring ma il destino poi non permise a Laura di pagare pegno. All’Anello del Pino c’era la villa dei parenti del grande attore hollywoodiano Monty Banks, alias Mario Bianchi di Cesena. Nel 1940 Monty e sua moglie costruirono a Capri il locale “La Canzone del Mare” dove l’immaginifico couturier Emilio Pucci ideò e lanciò quella moda-mare caprese portata poi per la prima volta (inizio anni 70) sulla costa romagnola proprio dalla Boutique La Tartana di Milano Marittima. Attrice famosa che ha passato molti giorni a Milano Marittima fu Perla Peragallo, la cui madre aveva una villa alle traverse, progettata dal nonno. Era famosissimo anche suo padre Mario Peragallo, compositore dodecafonico, che aveva per librettista Alberto Moravia. Nello stesso entourage c’era Teresa Ricci-Bartolini, che fu sceneggiatrice, autrice ed aiuto regista di Comencini per il film “Totò imperatore di Capri”. Poi la famiglia della contessa Wally Toscanini Castelbarco, la figlia di Arturo. Poi quella della cesenate Sig.ra Tina Bonci nipote del tenore Alessandro. Nomi “minori” rispetto a questi, Geden Cappellari e Franco Tolomei era invece jazzista e fondò la Reno Jazz Band, nel suo salotto bolognese trovavi da Lucio Dalla a Pupi Avati. Sua moglie Annamaria Vianello mi ha sempre voluto molto bene: essendo veneziana doc ed io figlio di una veronese, mi chiamava sempre “fratello veneto”. I miei genitori ricordano invece i soggiorni dei genitori di Guido e Maurizio De Angelis meglio conosciuti come Oliver Onions, autori di moltissime colonne sonore del cinema, famose quelle dei film di Bud Spencer e Terence Hill come Continuavano a chiamarlo Trinità, Dune Buggy e Altrimenti ci arrabbiamo. Per il mondo dello spettacolo ricordiamo anche che Mike Bongiorno affittava alle Traverse case come il Villino Giulianini alla Quinta, o quello Vallicelli all’Undicesima. Fra i frequentatori di Milano Marittima sempre dall’infanzia, la contessina Chiara Fronticelli-Baldelli, che è stata con me anche responsabile di zona del Movimento per l’Autonomia della Romagna fondato dall’On. Servadei (amico di Spallicci). Cugina dei Serena-Monghini, storica famiglia ravennate anch’essa da sempre presente a Milano Marittima è anche una nipote della cantante lirica e di operette Lidelba (1893-1961) nome d’arte di Ines Fronticelli-Baldelli detta “la contessa soubrette”.

Il Conte che non conta