Una spirale di nebbia

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Una spirale di nebbiaÈ il titolo d’un vecchio film di Eriprando Visconti (nipote di Luchino), quel “Prandino” (così per gli amici) che invano propose la carriera cinematografica a mia madre, che si limitò invece a spot televisivi e fotoromanzi. A me invece, tocca spesso “recitare” in questo blog la parte, forse per alcuni antipatica, di chi fa le pulci agli altri. Perché pare che una spirale di nebbia s’aggiri ormai da qualche tempo nella memoria collettiva e nelle (presunte) memorie personali in quel di Milano Marittima, dove un tempo i nebbioni erano si frequenti, ma salivano dal mare e non dai giornali. Così, leggiamo sul nuovo numero di Milano Marittima Life (Anno 6 n.12 Estate 2014 pag.9) che Milano Marittima “é rimasta sostanzialmente immutata nel tempo, naturalmente sempre al top dello chic e del glam!”. Una sociologa, la quale dice di avere anche casa nella nostra Città Giardino propone ai lettori un gioco che, di per sé, è anche simpatico e stimolante onde apprendere la storia del paese. Chiede di fare un confronto fra foto e cartoline che ritraggono Milano Marittima nel passato e nel presente. Cosa che facciamo anche noi da più di due anni nel blog con i Come Eravamo. Ma la sociologa di Milano Marittima Life arriva ad una conclusione opposta, che sa molto di spot pubblicitario: “Siamo in presenza di un turismo d’élite e questa, si può dire, è rimasta sicuramente una connotazione nel tempo della località turistica più esclusiva della riviera”. Peccato che noi residenti storici, che vediamo tutti i giorni l’attuale situazione di Milano Marittima, siamo invece di tutt’altro avviso, peraltro continuamente condiviso dalla stampa nazionale. A proposito di quest’ultima e dell’articolo del Corriere della Sera firmato da Sandro Orlando che vi abbiamo linkato per dovere di cronaca sulla nostra pagina Facebook, é un altro esempio di come distorcere la storia d’un paese se si sbagliano le fonti di riferimento. E qui la fonte sembra essere un libro che tuttora viene pubblicizzato come ricco di testimonianze e inediti! Analizziamo insieme gli errori eclatanti:

1) Non è vero che a Milano Marittima le piscine sono nate subito dopo la mucillagine del 1989, molte ad esempio sono recentissime.
2) La movida del Papeete non parte dal 2000 ma da ben prima.
3) L’offerta alberghiera di livello non nasce con certi hotel di recentissima costruzione come il Palace ma l’avevamo già da decenni.
4) Gli appartamentini non cominciano a venir edificati dagli anni ’70 ma iniziano soltanto negli anni 2000.
5) Il Woodpecker non era affatto un locale per giovani ma era un locale elegante e di livello superiore al Pineta, che nell’articolo viene invece presentato come più importante.
6) Le attività commerciali nascono con Milano Marittima non col boom.

Questo è quanto e la prossima volta che si vuole scrivere la storia di Milano Marittima consiglierei di consultare quanto scritto in questo blog e non in certi libri.

Il Conte che non conta