Salotti gemelli e torri gemelle

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Salotti gemelli e torri gemelle

Uberto Santini

Un famoso personaggio legato a Milano Marittima fu il gerarca Italo balbo. La vedova (morta nel 1980) ed i figli, nel dopoguerra frequentavano ancora Milano Marittima per ritrovare vecchi residenti e negozianti, come il macellaio Cugat Battistini. Era loro la villa in Via Cadorna poi divenuta Hotel Terminus e dove Folco Quilici apprese la morte del padre, amico copilota di Balbo. Costui amava frequentare i salotti delle principesse come Maria Josè o Ileana di Romania. Quest’ultima fu la fidanzata del conte riccionese “Chicco” Pullè (1897 – 1966), zio della mia amica contessa Paola Pullè dell’élite di Milano Marittima e vedova dell’ingegnere Uberto Santini (1928 – 1991) che fu Capo dell’Ufficio Tecnico del Comune di Cervia. Ristrutturò i Magazzini del Sale, si batté con Todoli per mantenere a Milano Marittima più verde possibile, e soprattutto Santini fu colui che impedì che nel piazzale dell’ex Colonia Mantovana si ergesse il terzo grattacielo di Milano Marittima, che avrebbe fatto da pendant al Royal Palace come le Twin Towers di New York. Ileana di Romania era cognata dell’arciduca Francesco Giuseppe d’Austria (1905 – 1975) Gran Maestro d’un esclusivissimo ordine cavalleresco (San Giorgio in Carinzia) cui appartennero Gennaro Ausiello (fratello di mio nonno), il conte Umberto Balbi di S.Giustina ed il marchese Giuseppe Paternò di Sessa, tutti legati a Milano Marittima.

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I conti Ausiello di San Bartolomeo nel loro salotto 1968

I Balbi avevano casa alla Quarta Traversa, i Paternò già condividevano con noi Ausiello l’appartenenza al Circolo Canottieri Stabiese. Ricordo ancora Marida Paternò nei giorni delle Magistrali a Ravenna e delle ferie qui in Via Filzi. Discende da quel barone Manno capo della Consulta Araldica che fu collega ed amico del conte Leo Pullè (1835 – 1917) padrino del barone Leo Ligresti (1910 – 1911) fratello di mia nonna materna la baronessa e principessa di San Giorgio a Cremano Lena Ginevra Ligresti. Altro gerarca fu Dino Grandi la cui famiglia come i Balbo frequentò sempre Milano Marittima e mi richiama altre connessioni. La moglie era amica della contessa Paulucci che aveva per governante Mina Zondini, che è la zia della mia più cara amica di scuola Barbara Pletto dei negozi Simba e il Cucciolo. Quando Grandi morì, Casa Savoia si fece rappresentare ai funerali dal conte Ildebrando Coccia Urbani che apparteneva all’entourage del salotto monarchico di mio nonno Luigi Ausiello. Con lui c’erano il principe Gaetano Hardouin (nipote di D’Annunzio) cugino di Leopoldo Torlonia che frequentava i maneggi dei Sovera. Mi viene in mente poi il duca Ruggero Messanelli cugino del filosofo Benedetto Croce amico dei Serena Monghini, élite di Milano Marittima e co-fondatori del  1952 del Circolo Nautico. E infine l’avvocato Giuseppe Pellegrino padre della show girl Patrizia che prima di diventare contessa Antisari ebbe un flirt con il principe Alberto di Monaco, venuto a Milano Marittima a giocare a tennis anni fa.

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Cavalieri Carinziani

Il Conte che non conta