I salotti di Milano Marittima REWIND (prima parte)

hotel casa major

I salotti di Milano Marittima REWIND (prima parte)“Milano Marittima ha visto la borghesia milanese discutere nei salotti delle residenze estive di arte, cultura e politica” scriveva la Voce del 5.9.2014 presentando l’iniziativa “Il salotto di Milano Marittima”, ma è una visione romanzata! Come in tutti i luoghi vacanzieri si veniva a Milano Marittima per “staccare la spina”, poi bisogna considerare altri aspetti. PRIMO: basta vedere le planimetrie dei vecchi villini (Palanti, Focaccia) per notare ambienti piccoli, che difficilmente potevano ospitare cenacoli salottieri di più persone. SECONDO: il salotto è un ambiente prettamente invernale, mentre la vita di quelle famiglie era estiva. Ritrovi e socialità avvenivano nei vasti giardini, in spiaggia, in pineta, come riscontriamo nelle foto d’epoca dove non si vedono mai gli interni delle case. Se è vero che presso i milanesi Redenti si riuniva un gruppo sceltissimo di persone, altrove la socialità salottiera era più informale, più che altro si ballava (villa Paulucci-Calboli), ci si dava ai cocktail (villa Guzzinati), ai garden-party (villa Galeati), si giocava a carte instancabilmente fino a tarda notte, come faceva con Maria Callas mia zia Carla Mazzi-Approvini quando ospitava la star nella propria villa sul Garda. Magari si inventavano goliardate, come i Parangalli di villa Ricci. E come dappertutto, cioè dalle portinerie dei quartieri proletari ai saloni dei palazzi reali, ci si dedicava al puro e semplice pettegolezzo. Va detto e sottolineato che anche a Milano Marittima ville e salotti erano assai selettivi, impossibili per chi non fosse già del giro, ovvero membro o amico di quel ristretto gruppo di famiglie. Molto partecipato era il salotto di Lidia Baldini, sorella del console di Svezia per Ravenna, Forlì e Ferrara, e del marito prof. Giulio Ricci, legati all’alta società ravennate e romana. Tra gli amici di famiglia l’onorevole Alberto Bergamini e il famoso Prof. Valdoni. Alberto Bergamini era in politica con Bonomi al pari di Camillo Ausiello Orlando mentre il Prof. Valdoni come medico personale di Papa Roncalli conosceva monsignor Renato Ausiello Lanteri amico intimo e collaboratore del pontefice. I Baldini erano intimi di Attilio Monti, legatissimo anche alla famiglia di mia nonna. Nonostante l’età, Lidia Baldini mantiene la sua verve ed una simpatia che oggi come allora non concedeva a tutti. Il piacere di fare conversazione a Milano Marittima ormai si trova in pochissimi superstiti di quell’ambiente, come la soave signora Edda Baggio Depretis (parente dei fondatori Bianchi e moglie di un noto costruttore milanese amico di Silvio Berlusconi) e la dolce signora Marta Quadalti-Senzani (amici di famiglia di J. F. Kennedy) dove ritrovavo quell’anima davvero salottiera di Giovanna Gualdi. Anche il vecchio Woodpecker della Terza Traversa era un salotto all’aperto per l’élite di Milano Marittima specie nelle “Serate della Vela” volute da Gualdo Gualdi. Serate “con tutta la Milano Marittima nostra” ricorda il proprietario Aurelio De Maria. Ed in quel “nostra” c’è il ricordo e l’orgoglio di tutto un bel mondo che fu realtà e non romanzo. Continua…

Il Conte che non conta