la pineta di cervia e milano marittimaNel giro di pochissimo tempo alle traverse di Milano Marittima molti pini si sono seccati e per questo vengono abbattuti. Già da tempo si parla dell’infestazione della Cocciniglia del Pino, ma c’è una voce popolare che mi da molte perplessità e che imputa la causa a possibili infiltrazioni saline conseguenti la mareggiata di Febbraio 2014. C’è da dire però, che in primavera quei pini erano sanissimi e hanno prodotto come sempre la loro polverina gialla che noi tutti conosciamo. Ma forse le infiltrazioni agiscono a scoppio ritardato diversi mesi dopo. In duemila anni non mi pare si fosse mai manifestata così tanta incompatibilità, anzi, qui i romani erano venuti apposta per piantarceli i pini per avere il legname per costruire la flotta. Presso l’acqua salata delle vicine saline cervesi i pini prosperano per secoli e a fine 700 le nostre pinete erano quasi 900 ettari. La famosa pineta di Dante e di Byron, la pineta in mezzo all’acqua e alla palude, altro che falda, dove nel 1849 Garibaldi ed Anita trovarono rifugio (ricordate il quadro in cui la tiene in braccio?). La pineta che per secoli fornì sostentamento agli abitanti di Cervia Vecchia, che era all’interno proprio perché sul litorale c’era più acqua che terra. La pineta fra mare e saline dove veniva in bicicletta un amico di gioventù di mia mamma, tale Montezemolo (notizia che farà piacere agli irriducibili della Milano Marittima VIP). Negli anni passati quante mareggiate ben più invasive abbiamo vissuto a Milano Marittima? Ed abbiamo poi mai sentito di pini seccatisi per questo? Anzi, tuttora a Milano Marittima i polmoni più verdi sono proprio vicino al mare, vedi la pineta selvaggia cresciuta nella Colonia Varese, dove, se dei pini sono caduti, è stato per colpa del vento! Qualcuno in voglia di trovar sempre la pezza, tira fuori che una volta l’acqua era “dolce”. E’ strano che ci fosse quest’acqua così zuccherata e che oggi con l’aumento della salinità (evidentemente deleterio solo per i pini) si riesca invece nel miracolo della produzione del vino “I Poderi delle Saline” fra i nostri prodotti tipici. Vitigni e salinità sono più compatibili che i pini? Tra l’altro non ho mai capito dove siano situati questi Poderi e come mai dal Canalino di Milano Marittima (immissario delle saline) non è mai partita una falda in quasi 100 anni!

Il Conte che non conta

Sale in zucca

Un pensiero su “Sale in zucca

  • Febbraio 2, 2016 alle 10:59 am
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    Questa storia dell’acqua salata veniva raccontata anche in occasione della moria,totale,di pini in quel di lido di classe…………..anche se poi………vabbè speriamo non avvengano coincidenze ……strane…..

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