Pigiama Marittima

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La Boutique La Tartana in Viale Matteotti

“Ora l’antica piazzetta (Pisacane) ospiterà ben tre ristoranti” (Corriere 21.4.16). Dentro l’Antica Pescheria un ristorante,  al nuovo Cral un altro ristorante, al Magazzino Darsena (dopo la prevista ristrutturazione) ancora un ristorante. Speriamo non rimettano a posto la Madonna del Pino, potrebbe scapparci un ristorante pure là! Nella città dei vip non sarà invece rimasta l’atavica fama di quello che ancora ad inizi 900 era descritto da tutti come il borgo più povero della costa? Anzi, forse la miseria non è mai andata via del tutto se nel 2012 il 42% dei residenti cervesi dichiarava un reddito inferiore a 15.000€ ed oggi siamo poco sopra i 16.000€, col paesone di campagna Medicina molto più “signore” con una media di 20.000€ (Voce 5.4.2016). Ristoranti trampolino di rilancio turistico e in certi casi a Milano Marittima anche di rilancio sociale non da poco. Non è passato molto tempo dacché alcune di quelle che oggi si fanno altezzosamente passare per “signore in” di Milano Marittima invece servivano a tavola non solo i miei genitori ma anche me, segno che non parliamo dell’Impero Romano. Naturalmente oggi non salutano e non ricordano più i vecchi clienti, anzi, vanno raccontando immaginifici trascorsi, gioco facile per chi a Milano Marittima è approdato in epoca recente. Ma le signore di Milano Marittima erano altre e così “avanti” da essere attuali, volendo, ancora oggi. La prova? Quest’anno le passerelle delle moda hanno proposto in massa… il pigiama! “Dove vai se il pigiama non ce l’hai?” il motto (Repubblica 26.3.2016). Dolce e Gabbana hanno raccomandato di portarlo ovunque, tranne che a letto! In realtà, è un revival di chi non sa più inventarsi. L’illustre precedente è nei leggendari “pigiama palazzo” proposti cinquant’anni fa da Irene Galitzine, la nobildonna stilista datasi alla moda per vivere al pari dei nobili coniugi titolari della Boutique La Tartana di Milano Marittima, che proprio con i pigiama palazzo Regina aprirono l’attività. Furono i primi a proporli a Milano Marittima così come i primi in tutta la riviera a proporre la moda Positano-Capri-Saint Tropez. Quand’ero bambino, pigiameria e biancheria di livello a Milano Marittima la trovavi, per esempio, da “Glamour”, negozio sul lato Viale Romagna del Condominio Centrale. La titolare Carmen, di Bologna, aveva due commesse: Simona (poi barista) e Roberta (passata a Julian). Ed era la marchesa Caterina Paulucci di Calboli Ginnasi nella sua villa (scomparsa) di Viale Leopardi a dare le belle feste in pigiama palazzo, coi suoi sceltissimi ospiti dei quali risparmio i nomi, ma basti sapere che allora nella nostra località veniva quasi solo la crème. Perché Milano Marittima, a me, non la viene a raccontare nessuno e ci tengo a raccontarla per quel che fu, pigiami compresi… quindi, buonanotte!

Il Conte che non conta