Storia di Cervia o favole per turisti?
La villa Perelli (oggi Tuoring) che si dice abbia ospitato il Duce

Finalmente conosco nome e cognome di chi fece partire la favola di Mussolini ospite in incognito al Residence Touring, magari accessoriato di Claretta. Come altre storie cervesi “ad effetto” fa acqua da ogni parte. Sia riguardo la storia (quella vera) sia la pura logica razionale. Stando alle fonti, la Villa Perelli (oggi Touring) risalirebbe al 1942. Ammesso che allora fosse finita, con tante ville già belle e pronte dei vari gerarchi come Grandi, Balbo (ex Hotel Teminus), Alfieri, perché il Duce doveva ridursi la dentro? Ma la favola si potrebbe già smascherare guardando l’anno, infatti nel 1942 gli Alleati già bombardavano l’Italia e figuriamoci se il Duce veniva a fare incontri scoperecci a Milano Marittima, come se non avesse avuto altro da pensare! Ma la chicca più assurda (e su queste stronzate chissà come mai certi “storici” cervesi non si fanno mai vivi per smentire) è che il Duce, pur ospite di amici (quindi fascisti) si sarebbe fatto rifornire di cibo non solo da fuori (ma non era in incognito?) ma da un caseggiato molto lontano e gestito da una famiglia tuttora notoriamente antifascista e legata ai partigiani! Ve lo immaginate Hitler nel bunker che si fa rifornire da un bistrot Kosher ebraico? O Silvio che, a palazzo con le amichette, per mantenere l’incognito non trova di meglio che farsi portare la cena dal più vicino Festival dell’Unità o Casa del Popolo? Ma si pensa che noialtri siamo tutti scemi a berci queste cazzate? Tra l’altro al Touring alloggiava sempre la mia cara amica Elda Guerra, Presidentessa delle Storiche Italiane, e di questo non abbiamo mai parlato! Ma ormai, da anni, a Cervia si è lanciatissimi nelle pseudo ricostruzioni storiche. L’unica davvero bella è la rievocazione della Rotta del Sale, pur accorpando tanti personaggi, come il Doge Foscari, al cui funerale partecipò il mio avo Giacomo Mazzi come rappresentante della nobiltà veronese (1457). Tutto è partito negli anni ’90 col revival delle Saline e della festa di San Paterniano. Fra l’altro nel giorno del patrono cervese noi andavamo regolarmente a scuola e nessuno ci hai mai detto nulla, per noi la festa era il 10 Agosto, San Lorenzo, i fuochi e la Cuccagna sul Canale di Cervia. Tutto un florilegio di frasi infarcite di “si dice” o “pare che” o “sembra che”. Basti dire che il sale al Papa si è tornati a consegnarlo dal 2003, ed era dal 1860 che non lo si faceva più conoscendo le idee dei cervesi su papi e preti! Databile ad un episodio del 1445, lo Sposalizio del Mare è diventato “una tradizione millenaria” (Voce 16.7.14). Riguardo alle Saline, sono un pozzo di San Patrizio dove ormai si trova tutto. “Anche Napoleone aveva messo gli occhi su Cervia” (Voce 2.8.14) quando l’unico imperatore visto a Cervia e Milano Marittima era Pierino Brunelli, l’Imperatore della Magna Romagna (ricordate?). La Torre San Michele “sembra essere ispirata ad un disegno di Michelangelo” (Milano Marittima Life 12), infine “una campagna di scavi farebbe riaffiorare le mura della rocca legata addirittura al Barbarossa” (Corriere 22.6.16) il che è pura leggenda!

Il Conte che non conta

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2 pensieri su “Storia di Cervia o favole per turisti?

  • 21 Agosto, 2016 alle 6:17 pm
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    Circa la Festività del Santo Patrono / San Paterniano 13 Novembre ricordo bene che l’obbligo di identificare la Festa del Patrono, festività civile e religiosa a tutti gli effetti, è previsto dalla Legge 142/90. Tale festività deve essere riportata nello Statuto del Comune. In sede di recepimento di questa Legge ricordo che l’Amministrazione Comunale, per individuare con precisione la data, scrisse alla Curia e che , dopo l’approvazione dello Statuto Comunale, la prima celebrazione “ufficiale” del Santo Patrono si tenne nella cattedrale il 13 Novembre alla presenza del Cardinale Ersilio Tonini. Per ironia della sorte, e per “bastarda” decisione dell’allora Sindaco Medri, toccò al sottoscritto, allora Assessore, ricevere ufficialmente , in un freddo e nebbioso pomeriggio di Novembre, e presenziare alla Messa solenne che si tenne in cattedrale….io….che non mi ero neanche sposato in chiesa e che non avevo neanche battezzato mio figlio!!!!!!!! Confermo che tale decisione destò un poco di sorpresa fra i cittadini di Cervia, per la più parte convinti che il patrono di Cervia fosse San Lorenzo.

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    • 22 Agosto, 2016 alle 8:25 am
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      Grazie Sig. Eugenio per l’aggiunta di informazioni! Saluti

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