Milano Marittima 2, partendo da Manhattan
Central Park, Manhattan

“nessuna città al mondo incarna l’ideale cartesiano meglio di Manhattan che estende il proprio sistema di coordinate su 87 Kmq” ha scritto Repubblica del 22 Agosto 2016, con tanto di cartina stradale! L’ideale cartesiano è quello del trattato “Geometria” del 1637. Altre città simili d’epoca moderna sono Città del Messico, Barcellona, Torino e, dico io, la Milano Marittima progettata da Palanti. Altro punto comune, il fatto che le strade seguano una numerazione più che una denominazione, cioè che hanno al posto dei nominativi di luoghi o personaggi, il numero della traversa. Se Manhattan era la città del futuro per gli Usa, il futuro di Milano Marittima quale potrebbe presentarsi? Da un po’ di tempo penso che la Milano Marittima del futuro non sarà tanto quella di oggi, con vari possibili cambiamenti, ma bensì una città tutta nuova, una “addizione” nell’area oggi agricola della Bassona. L’area delle Aie, l’unica rimasta disponibile, dopo l’altissima urbanizzazione verso sud seguita a quella dell’area Terme-Di Vittorio. In meno di 15 anni la Via Caduti è diventata irriconoscibile, da periferia di campi, una vera città nella città! Del resto, non tanto la mancata richiesta di loculi, ma leggi apposite della Regione hanno imposto lo stop alla cementificazione in certe aree pinetali o limitrofe, ergo lo “sfogo” non potrà che essere nella zona fra la Bassona, la ferrovia, la Stazzone e il cavalcavia della Via Nullo Baldini! Dove già da anni, ormai, vi è la strada più illuminata e (attualmente) più inutile del nostro territorio! Poi invece entri a Milano Marittima dalla Nullo Baldini, e sul Matteotti (un viale cardine della nostra città) ti trovi in un buio totale che manco all’epoca di Palanti! La via Ascione, la via più illuminata del Comune sarà quindi il nuovo asse portante di una nuova area abitativa prossima ventura? Probabilmente si. La Ascione, con le due rotonde (Zangheri e Goia) pronte a servire ad una Milano Marittima 2, una zona residenziale appetibilissima, magari a prezzi più abbordabili, ma con tanti vantaggi. In primis l’essere una zona tranquilla vicina alla pineta e vicina al reticolo viario. Grazie alla Goia si è infatti subito sulla Statale per Ravenna; grazie alla Zangheri si è subito proiettati verso la Statale per Rimini o verso Cervia. La via Jelenia Gora conduce invece dritti alla Milano Marittima “storica” ed al mare. Dopo l’assestamento della zona Pinarella-Tagliata (al momento più urgente urbanisticamente e più utile politicamente), magari fra una decina di anni, sono certo che vedremo urbanizzata anche la Bassona.

Il Conte che non conta

Milano Marittima 2, partendo da Manhattan

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