Milano Marittima una ed indivisibile

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Milano Marittima una ed indivisibile

Deanna Hotel

Alcuni hanno chiesto come mai fosse chiamato Piccolo Parioli il tratto fra la 6a e la 10a traversa. È presto detto: perché da sempre vi insistevano le case di varie famiglie prestigiose e prestigiosi hotel che, pur non avendo ancora 4 o 5 stelle, erano del pari frequentati. Non è che, per esempio, la 7a traversa è diventata “IN” adesso perché imprenditori dai nomi conosciuti hanno li le proprie attività ricettive ecc… È l’esatto contrario, ficcatevelo in testa! Questi personaggi hanno scelto la 7a traversa e zona limitrofa appunto perché DA SEMPRE cioè da ben prima del loro arrivo, questa è la parte più pregiata di Milano Marittima. Cosa risaputa da noi residenti storici e dai veri habitué come il noto professor Vincenzo Buccino. Oggi è tutto un controsenso. Se tanti la vogliono zona periferica, allora perché qui case ed appartamenti costano di più che altrove a Milano Marittima? Se io dico “Abito alla 7a” trovo spesso l’ignorante di turno che non solo risponde “Allora abiti là in fondo” ma in Estate capita spesso il turista (lui pure indottrinato con la manfrina del Centro) che chiede “Scusi ma questa è già Milano Marittima?”. Ormai per il popolino Milano Marittima è la Zona Pedonale, amen. Poi però quando leggi le pubblicità dei predetti hotel ultra stellati, e vedi dove sono concentrati, ecco che bibidi bobidi bù in fondo non sei più! La 7a traversa diventa allora “la più cool di Milano Marittima”! Nei primissimi Anni ’80 quando la nostra amica (e cliente) Rossana Bronchi della boutique omonima diceva a mio padre (suo vicino) che invidiava e diceva come fosse il più bello di Milano Marittima il Piazzale di negozi fra 8a e 9a traversa (dov’era mia madre). Ci volle del bello e del buono per portare dei negozianti a popolare la nuova Piazzetta 800, non voleva andarci nessuno! Neanche con l’offerta di farci vetrine gratis per vivacizzare la passeggiata, essendo pure quello viale Gramsci, o no? Vadano i fissati del Centro a chiedere come mai fino agli anni ’90 non è MAI stato un problema avere attività lontane dalla Rotonda, e i prezzi di vendita o affitto PARI erano. Come mai nei primi anni ’50 quando vi era abbondanza di scelta di terreni, famiglie di imprenditori che hanno segnato e tuttora segnano la storia alberghiera, hanno optato per le Traverse, e ci sono poi restati .Migliorando sempre l’offerta perché è questo che conta, il saperci fare. Non diventi qualcuno solo perché sei in Centro! Batani è sempre stato Batani o vogliamo dire che ha imparato solo dopo aver aperto il Palace e quando aveva l’hotel a Cervia non era uno coi numeri? Era matto Mino Benzi che spostò il Deanna dalla 6a alla 14a traversa? E Il Bellevue alla 18a non aveva clientela pari al Mare Pineta? Furono matti quelli che fra fine anni ’50 e primi ’60 costruirono negozi in tutti i condomini sul Viale Matteotti fino alla 20a traversa? Li fecero per bellezza?

Il Conte che non conta