Viale Matteotti Piazza 2018

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Sul Carlino del 5 Novembre si legge che col nuovo restyling viale Matteotti diventerà una “piazza in lunghezza”. Il 4 Novembre 2017 una famiglia della vecchia èlite di Milano Marittima si è resa assoluta protagonista invece del restilyng di una piazzetta di Firenze ora area pedonale più vasta ed utile alla città. Il caro amico marchese Bargagli Petrucci si è avvalso del suo patrimonio e delle leggi per favorire mecenatismo e rilancio del turismo (Art Bonus Legge 106 del 29/7/2014) unendo amore per la città, pubblica utilità e tutela storica. Il Comune, entusiasta, ha cambiato anche la ztl favorendo l’area e soprattutto residenti e attività che vi insistono. Tutti felici e contenti e una bella inaugurazione con costumi rinascimentali ed i marchesini Bargagli Petrucci a stappare le bottiglie inaugurali, incarnazione di come passato e futuro siano interconnessi. A Milano Marittima col nuovo progetto del cosiddetto Centro, NON del viale Matteotti come erroneamente si scrive, nulla di ciò. Anzi l’opposto. Si tolgono anche parcheggi creando difficoltà ai negozi per non dire di altre realtà come le farmacie o le banche. Nei centri storici cittadini è vero che ci sono banche nelle aree pedonalizzate ma sono le SEDI, non le filiali frequentatissime quotidianamente. Stesso dicasi per le Poste. Il tanto decantato viale Matteotti in realtà è SOLAMENTE un suo tratto, un decimo dell’asse viario di tale nome. Quello che cioè coincide con la prima stradina che collegava Rotonda e Canalino in sabbia! Prima che il Fascismo realizzasse tutta la moderna strada fra Rotonda e Lido di Savio col nome viale Arnaldo Mussolini. Poi sono io quello che ha i confini stretti di Milano Marittima… Se a Firenze il privato ha avuto parte capitale, a Milano Marittima i privati si sono subito rifiutati di partecipare a farsi carico delle aree competenti (Corriere14/2/2017). Se a Firenze si è valorizzato un pezzo di patrimonio storico, a Milano Marittima dove il patrimonio storico sono gli alberi, essi sono stati i primi abbattuti e non integrati al nuovo. Non solo contro il trend nazionale che prevede detrazioni e bonus fino a 20.000 euro per chi investe nelle piante a partire dai propri giardini di casa (la Repubblica 19/11/2016) ma contro la stessa previsione di salvaguardare tutti gli alberi dell’area interessata (Carlino 10/2/2017).

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1968, panoramica sul Viale Matteotti con i cipressi.

Se la zona attorno alla Rotonda è “area ad alto valore istituzionale” (Carlino 12/7/2012) perché non agire come a Firenze ed altrove? Non si era detto che Milano Marittima doveva reimpossessarsi della sua anima persa a scapito della immagine di vetrina (Corriere 31/8/2014) eppoi ancora una volta ci si focalizza attorno alle solite boutiques? Quando hotel di 4/5 stelle hanno davanti traverse dissestate come tratturi? Ci dicono che sarà un Viale Giardino? Perché dall’epoca di Palanti cos’era una tangenziale? E fino agli anni ’80 proprio in quei marciapiedi non c’erano addirittura file di cipressi e Pini inglobati a case e tettoie? Abbiamo tante foto per chi non vuole ricordarselo… Infine i pini illuminati sulle chiome (Carlino 5/11/2017). Ma gli alberi specialmente i pini vanno illuminati DAL BASSO per esaltarne la bellezza!

Il Conte che non conta