Il blog di Cervia e Milano Marittima

Di solito chi vuol vendere casa cerca una immobiliare, a Milano Marittima può essere l’immobiliare che cerca te, anche se non vuoi vendere.

Era già successo questa estate, è successo nuovamente l’altro giorno ed è successo a tanti altri miei conoscenti o amici di Milano Marittima, di ricevere su Whatsapp un messaggio di un’agenzia immobiliare che chiede se voglio vendere casa o un’attività a Milano Marittima o, nel caso fossi a conoscenza di qualcuno che ne ha intenzione, di avvisare gentilmente detta agenzia che deve soddisfare le richieste dei suoi clienti.

Whatsapp milano marittima
Milano Marittima

Sono caduto dalle nuvole e mi sono girate pure le palle, non quelle del mio blasone risalente al 1114. Avessi ricevuto una chiamata al telefono fisso, avrei potuto anche capire, una volta esistevano gli elenchi cartacei ed i nostri nomi e numeri erano pubblicati e pubblici, ma adesso? Adesso che firmiamo ogni giorno fogli e foglietti sulla privacy…

Il giorno dopo vado in una di queste agenzie e chiedo gentilmente lumi sulla faccenda, dato che io non ho mai avuto a che farci per comprare o vendere nulla e non conosco neanche a livello personale chi ci lavora, ma soprattutto chiedo come loro abbiano il mio numero di cellulare per usare un canale privato come Whatsapp, quando il mio numero di cellulare quasi non lo sa mia madre e non l’ho dato neanche a persone che conosco da 50 anni.

Mi viene risposto che lorsignori sono una grande realtà del settore. Rispondo che personalmente conosco gente che è una grande realtà a livello internazionale, ma il mio numero non ce l’hanno, quindi? Mi viene risposto che lorsignori, vista la loro posizione, hanno “canali privilegiati” per queste informazioni. Al che dico che non mi pare di essere in un ufficio della CIA o del KGB e che voglio assolutamente sapere chi gli ha dato il permesso di usare il mio numero privato. La personcina, per nulla imbarazzata, insiste dicendo che dovremmo invece essere contenti che loro si offrono per aiutarci nei nostri affari e che di legge possono avere senza problemi pure le visure catastali delle nostre proprietà. Gli chiedo se allora, oltre ad essersi presi il mio cellulare, si sono fatti pure le visure catastali dei miei immobili potenzialmente vendibili, ed ottengo un grande sorriso con risatina. Rispondo che innanzitutto desidero essere cancellato dalla loro banca dati (cosa poi non fatta visto il messaggio successivo dopo 3 mesi) e che se volessi vendere o comprare qualcosa a Milano Marittima sarei io, e come me altri, a rivolgermi a loro, e non loro a sollecitare me su Whatsapp attraverso il mio numero privato. E quanto al presunto favore, proprio loro non ne fanno né a me, né a Milano Marittima, semmai è il contrario, visto che vengono a fare soldi sul paese fatto e cresciuto grazie alle nostre famiglie, non grazie alle loro, né a loro personalmente, anzi, stanno trasformando Milano Marittima in una città dormitorio di innumerevoli appartamenti, altro che ringraziarli.

Appartamenti che, per esperienza personale, loro assolutamente non vogliono dare a chi è del posto e vorrebbe ovviamente continuare ad abituarci, ma devono essere tenuti per la gente di fuori o al massimo, come succede ormai in tanti condomini, ceduti con affitti annuali al personale di alberghi, bagni e ristoranti, in modo che questi sono ormai i veri e unici nuovi residenti di Milano Marittima, a noi invece ci dirottano sempre verso il forese come Castiglione e Savio o al massimo Pinarella.

Per non parlare della zonizzazione che hanno fatto e che a Milano Marittima non esisteva, perché comprare o affittare un negozio o un appartamento in Viale Gramsci, valeva esattamente come alle traverse. E per molte famiglie, questa nuova idea che c’è una Milano Marittima di serie A e una periferia di serie B, è stata una gravissima perdita economica del capitale investito negli anni precedenti. È da capire perché uno che arriva da fuori, ad un certo punto sia in diritto di decidere se casa mia o il mio negozio siano più o meno in zona appetibile, e se hanno perso pure valore, decidendo anche il tariffario!

Il Conte Ottavio Ausiello Mazzi

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