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Rubato il cartello Bologna Mare

Nella notte tra Domenica 2 e Lunedì 3 Ottobre è stato rubato il cartello Bologna Mare posto Mercoledì scorso a Lido di Savio.

Rubato il cartello Bologna Mare. Si, è successo, il famoso cartello che da Mercoledì 29 Settembre, giorno in cui è stato apposto, ha fatto tanto discutere romagnoli ed emiliani anche su questo blog, oggi non c’è più. Il furto è stato portato a termine da tre ragazzi che hanno poi postato la foto sui social con il viso coperto da uno smile e con il “trofeo” tra le mani.

rubato il cartello bologna mare

Il post pubblicato sui social

Gli autori della bravata non hanno nemmeno voluto aspettare l’esito della petizione indetta da Riccardo Girardi su change.org per la rimozione del cartello, petizione che in questi giorni ha già superato le 1.600 firme.

Un’azione, quella compiuta nella notte tra Domenica 2 e Lunedì 3 Ottobre, che potrebbe portare ad una denuncia da parte del Comune di Ravenna, in quanto essa è aggravata dal fatto che si è rubato a tutti gli effetti un bene pubblico. L’assessore al Turismo uscente, Giacomo Costantini, si è già interessato alla questione e la Polizia Locale di Ravenna è già sulle tracce degli autori del furto.

Per saperne di più sull’origine del cartello Bologna Mare, potete cliccare qui e leggere l’articolo del Conte dove parla dell’origine del nome.

Bologna Mare o Bologna Marittima?

Bologna Mare o Bologna Marittima? Cervia Pineta, Romagna Mare o Milano Marittima? Il vizietto locale di voler cambiare i nomi e la storia.

Evidentemente dalle nostre parti è una mania quella di voler ribattezzare le località, oggi come ieri, da Bologna Mare o Marittima per Lido di Savio, a Cervia Pineta o Romagna Mare per Milano Marittima.

Della faccenda di Milano Marittima ho ampiamente scritto più volte con dovizia di particolari, addirittura con un articolo dal titolo Milano Marittima poteva durare solo 50 anni. La vera e propria crociata di Aldo Spallicci, supportato dalla politica locale, per cancellare ogni riferimento ai milanesi fondatori. Addirittura tanto da riuscire, almeno, a far fuori il viale dedicato a Palanti, cioè Viale dei Pini Giuseppe Palanti e tornare, udite udite, a preferire il nome fascista Viale Vittorio Veneto! Sembrano battute, purtroppo è la storia, quella vera.

Per poi leggere il rovesciamento di Milano Marittima soprattutto per il centenario del 2012, quando si è consumato inchiostro e chiacchiere per fare l’apologia dei milanesi e infilare la balla pazzesca che all’epoca del boom i cervesi, da pescatori e salinai, si erano reinventati imprenditori del nascente turismo, come albergatori e bagnini. Balle. Il 99% degli imprenditori di Milano marittima è venuto sempre da fuori Cervia, vennero dalle campagne, dalle campagne della attuale provincia di Forlì-Cesena e da altre regioni.

BOLOGNA MARITTIMA FANTASY

Da Cervia è venuto, invece, proprio il fondatore del turismo di Lido di Savio, perlomeno così dice al Carlino del 22 agosto 2021, che mette a tacere il sondaggio tanto strombazzato dal comune di Ravenna sul fatto che c’erano documenti a prova che il vero nome di Lido di Savio era Bologna Marittima, vedi corriere del 13 Agosto. Come avevo detto, tutta fuffa. Ma l’intervista al cervese Franco Fontana offre degli spunti. Intanto dice che nessuno lo ha contattato sulla faccenda e ha scoperto tutto per caso leggendo del sondaggio, lui che a Lido di Savio ha avuto una lunga carriera di imprenditore e proprio uno sconosciuto non dovrebbe essere.

Bologna Mare o Bologna Marittima?

Franco Fontana e il suo Oldriver a Bologna Mare. Foto: Il Resto del Carlino

La stessa cosa che è successa, è tuttora succede, per Milano Marittima, la sua storia e la sua fondazione. Le vere persone che sono state protagoniste non sono mai state chiamate in causa a dispetto di tanti volti sconosciuti al nostro DNA ma magari molto noti sui media e appena approdati. Proprio grazie alle proposte di questo blog qualcosa si è fatto, come intestare finalmente le vie a certi pionieri del turismo. Ma alcuni discendenti delle vecchie famiglie, anche di milanesi fondatori, sono tuttora ignorate e assolutamente sconosciute anche a chi si picca di essere esperto di storia cittadina.

BOLOGNA MARE O BOLOGNA MARITTIMA?

Fontana conferma che Bologna Marittima non risulta da nessuna parte, altro che documenti, e che la zona fu soprannominata Bologna Mare come ricordano gli anziani e come dicevo io che sono figlio di due di questi anziani che usavano correntemente questo nome gergale, come noi di Milano marittima usavamo altri toponimi noti solo a noi residenti, neanche ai cervesi. Fontana dice che gli piacerebbe che non si dimenticasse ciò che ha fatto per Lido di Savio, e questo ricorda tanti imprenditori veramente avanti che sono stati dimenticati per Milano Marittima, mi viene in mente per primo Peppino Manzi, che aveva la stessa preoccupazione e che lo disse quando finalmente ci si ricordò di lui. L’elenco sarebbe lungo, ne ho già parlato, anche per Cervia stessa.

MILANO MARITTIMA NORD

Alla fine Fontana dice che oggi Lido di Savio è una località che non vive più all’ombra di Milano Marittima perché si è affermata. Qui sono discorde, lo sappiamo tutti che molti da quelle parti si pubblicizzano come Milano Marittima Nord e, siccome certi nomi di strade coincidono, spesso poi la gente si perde. Fa figo dire Milano Marittima Nord, del resto anche dall’altra parte si sono da tempo inventati Cervia “trattino” Milano Marittima, sempre per poter infilare il nostro nome un tempo prestigioso quanto invidiato.

NOTA DI STORIA SCONOSCIUTA

Può capitare in vecchissime cartoline di hotel di Lido di Savio degli anni ’60 e ’70 di trovare nell’indirizzo un riferimento a Milano Marittima. Mi direte, allora era davvero Milano Marittima Nord! Assolutamente no. La faccenda si spiega per un motivo pratico, un piccolo escamotage di alcuni albergatori.

Siccome all’epoca a Lido di Savio non c’era ancora nulla, neanche a livello di servizi e Ravenna era troppo lontana, alcuni hotel davano l’indirizzo dell’hotel con la doppia dicitura Lido di Savio e Milano Marittima perché a Milano Marittima, dove c’era tutto anche in inverno, c’era un grande ufficio postale indipendente da Cervia, dove avevano preso la casella postale per gestire pubblicità, inviti, ecc…

Allora era risaputo a livello ufficioso, come per esempio i vecchi postini conoscevano gli abitanti e gli portavano la posta del negozio o dell’hotel a casa per fare prima, invece di lasciarla al luogo di lavoro dato dall’indirizzo sulla busta. Noi non abbiamo mai avuto la buca della posta nei negozi, il postino Angelo Modanesi ci sapeva tutti e a tutti portava la posta a casa. Adesso ci hanno imposto le buchette, eppure mi sbagliano la consegna sia in negozio che a casa!

IL CARTELLO BOLOGNA MARE

Il 29 Settembre 2021 sono stati posizionati i cartelli turistici all’ingresso di Lido di Savio con il nome Bologna Mare.

lido del savio milano marittima?

Cartello Bologna Mare. Foto: Elisa Cagnani

Così facendo, alle targhe sbagliate o false che abbondano in Italia, se ne aggiungono altre. A Lido di Savio, invece di dedicare una via allo storico imprenditore Ferruccio Lamborghini, che ha avuto casa li per tanti anni, si è messo il cartello Bologna Mare come denominazione storica. Il che non ha nessun fondamento documentario ma solo esclusivamente consuetudinario, come ha spiegato il Sig. Fontana al Carlino il 21 Agosto e come tutti sappiamo da ‘60 anni.

Il cartello ha però la giusta posizione, oltre la Ventisettesima Traversa, che è ancora Milano marittima nonostante al di là del canale della Cupa.

Il Conte Ottavio Ausiello Mazzi