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Festival degli Aquiloni di Cervia 2022

Sono passati solo tre mesi dall’ultimo incontro ma il Festival degli Aquiloni di Cervia è già pronto per tornare a stupirvi nel 2022

Il Festival degli Aquiloni di Cervia è un appuntamento di culto per i fautori dell’arte ambientale di tutto il mondo, che lo riconoscono come il “luogo dell’anima” cui ritornare per un’esperienza di condivisione creativa originale ed inimitabile.

Festival degli Aquiloni a Cervia 2022

Festival degli Aquiloni a Cervia 2022

Il festival che dal 1981 ha fatto dei colori dell’arcobaleno la propria bandiera e promosso la poetica dell’aquilone come messaggio di pace, sostenibilità e multiculturalismo torna finalmente alla tradizionale programmazione primaverile con la più attesa delle sue edizioni.

QUANDO E DOVE VEDERE GLI AQUILONI

Dedicato alla meraviglia e al cambiamento, dal 22 Aprile al 1 Maggio sulla Spiaggia di Pinarella di Cervia e in alcune suggestive location del Centro Storico, il 42° Festival degli Aquiloni consegna al vento, insieme alla gioia visiva del suo spettacolo straordinario, anche un forte messaggio di positività consapevole, orientata all’attivazione di comportamenti virtuosi proprio attraverso il modello di creatività sostenibile che lo storico appuntamento rappresenta.

festival degli aquiloni di cervia 2022

Festival degli Aquiloni, Cervia. Foto: Thomas Venturi

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL DEGLI AQUILONI DI CERVIA 2022

Adatto a un pubblico eterogeneo e a spettatori di ogni età ed abilità, a ingresso gratuito e ambientato su un chilometro di spiaggia perfettamente servita ed accessibile, ogni giorno a partire dalle ore 10.00 lo spettacolo prevede un attraente programma di volo di aquiloni d’arte.

Giganti ed etnici, esibizioni acrobatiche a ritmo di musica e fotografia aerea con aquiloni, kitesurf, mostre, approfondimenti tematici, spettacoli notturni e laboratori didattici interdisciplinari, sono solo alcune delle attrazioni che vi faranno stare con il naso all’insù.

I “Giardini del vento”, la “Fiera del Vento” e l’area giochi garantiscono a tutta la famiglia l’atmosfera ideale per trascorrere giornate straordinarie in un clima stimolante e sano.

Torna in programma nel secondo weekend, il 30 Aprile alle ore 21.30, lo spettacolo di arte eolica, musica e luci, ideato nel 1999 ed intitolato “La Notte dei Miracoli”, come poetico omaggio al mare ed espressione della filosofia ecologista del festival.

Visita il sito ufficiale di Artevento per ulteriori informazioni

Frecce Tricolori a Cervia

Le Frecce Tricolori sono arrivate a Cervia nei giorni scorsi e hanno iniziato subito a dare spettacolo.

Vedere le Frecce Tricolori a Cervia non è un avvenimento insolito, infatti, hanno come base d’appoggio per i loro addestramenti anche l’aeroporto di Pisignano, sede del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare italiana.

frecce tricolori a cervia

14 Aprile 2021, Cervia

Chi si è trovato a Milano Marittima ieri mattina, giovedì 15 Aprile, avrà sicuramente goduto del bellissimo passaggio che hanno fatto sopra la nostra città. Noi del blog ci trovavamo all’Adriatic Golf Club e le abbiamo viste passare in formazione almeno un paio di volte. Perlopiù, comunque, volavano sopra a Pisignano.

PERCHÉ SI TROVANO A CERVIA

Le Frecce Tricolori si trovano in questi giorni a Cervia perché è da qui che partiranno per aprire il gran premio di Formula 1 che si terrà a Imola Domenica prossima. L’ultima volta che il 313º Gruppo Addestramento Acrobatico, questo il vero nome, ha sfilato a Imola è stato ben 41 anni fa, nel 1980, sempre in occasione di un gran premio di Formula 1.

frecce tricolori a cervia

14 Settembre 1980, Imola

Vi lasciamo al video pubblicato dal canale YouTube Azzurro Tricolore nel quale potete ammirare l’esercitazione sopra a Cervia.

BREVE STORIA DELLE FRECCE TRICOLORI

Nate nel 1961, utilizzano dal 1982 dieci aerei Aermacchi MB.339 A/PAN MLU di cui nove in formazione e uno solista. Sono la pattuglia acrobatica più numerosa del mondo e il loro programma di volo, che comprendente una ventina di acrobazie della durata di circa mezz’ora, le ha rese famose e riconosciute come una delle migliori pattuglie acrobatiche mai esistite.

Thomas Venturi

Notte Rosa a Cervia e Milano Marittima

Notte Rosa a Cervia e Milano MarittimaOggi, Martedì 9 Luglio 2019, ho sobbalzato aprendo i quotidiani locali. Dapprima, finalmente, con un bel reportage del Carlino Ravenna sul diffuso alcolismo notturno dei più giovani, che vede impegnata in azioni di contrasto anche la mia Associazione Nazionale Carabinieri. Un cancro che si è diffuso anche a Milano Marittima, dove troppo spesso fino ai primi lucori del giorno, orde di minorenni ubriachi impediscono il sonno a residenti e turisti sicuri della totale impunità, tanto per ribadire che gravissimi problemi non nascono solo dai clienti della Terza Traversa nel weekend.

L’altra notizia era invece sul Corriere, ovvero “Cervia, gli operatori bocciano la Notte Rosa, poche presenze e tanta confusione (…) a dire il vero la città del sale non ha mai creduto troppo nel capodanno dell’estate, accogliendo freddamente l’iniziativa fin dal suo esordio”. Ma questa è fantascienza, questa uscita è del tutto contrastante coi fatti documentabili. La Notte Rosa parte da Rimini nel 2005. Da allora è stata una escalation di propaganda gonfiata fino al parossismo, con punte di ridicolo come le famose milionate di piadine rosa vendute ecc… Al debutto era appunto una sola notte, poi si è passati al weekend, e ultimamente molti chiedevano di fare La Settimana Rosa. Con tanti sostenitori a partire sia da Cervia che da Milano Marittima, altro che balle.

In primis è utile ricordare che l’assessore regionale al turismo è un cervese di ceppo storico, Andrea Corsini, che non mi risulta abbia mai trovato un bemolle da eccepire, anzi. Basta andare sulle pagine Facebook di tanti hotel di Cervia e Milano Marittima per vedere come gli albergatori pompassero la crescita dell’evento casinaro. Tuttora, per la Notte Rosa 2019, basta cercare nel web per trovare anche a Rimini e Riccione delle offerte per 7 notti a 42€, fate voi le considerazioni del caso…

Per il decennale della manifestazione nel 2015 fa testo, è il caso di dirlo, il sito ufficiale del Comune di Cervia con un comunicato della assessora Roberta Penso, che in data 3 Luglio 2015 scriveva che Cervia aveva dedicato un ricco programma di iniziative per un evento che ha alle sue radici il senso dell’accoglienza di una comunità capace di accogliere e rinnovarsi e vivere un nuovo modo di fare turismo bla bla bla… Sono ancora reperibili le foto di non pochi imprenditori del turismo cervese che si proponevano a supporto della manifestazione, sulle pagine Facebook delle loro attività, agghindati di rosa con mises imbarazzanti e in alcuni casi pure poco dignitose, altro che lo scarso entusiasmo come qualcuno oggi dice sul Corriere.

Siamo nel 2019, finora nessuno, ripeto nessuno, aveva detto nulla di diverso, oggi come mai questa improvvisa levata di scudi? Questa idiosincrasia per il rosa? Non sarà che è successo qualcosa di davvero grave che poteva tingere il rosa di nero, una macchia poi indelebile, su cui si è messa una pezza? Nel tardo pomeriggio del 6 Luglio un sito romagnolo di news riferiva di un fatto gravissimo che sarebbe avvenuto in un notissimo bagno nostrano, poi nella sera il post invece di avere un aggiornamento è stato addirittura rimosso e la notizia non è stata più ripresa da nessuno… molto ma molto strano non trovate?

A Cervia l’assessore Fiumi ha detto che sarebbe ora di ripensarla, caratterizzando ogni località secondo la sua vocazione, il che in teoria è giusto, ma in pratica per Milano Marittima non lo è, perché è proprio qui uno dei cancri che hanno minato la salute di Milano Marittima, ovvero pensarla come una località di paese, dove necessariamente bisogna fare la fiera, la festa, la sagra, il mercatino, l’evento, quando Milano Marittima non ne aveva bisogno, aveva già una sua clientela che ne faceva fortuna ed immagine e rifuggiva proprio queste paesanate, parto di una ancestrale mentalità provinciale e contadina che qualcuno continua ad avere, purtroppo.

Io vivo Milano Marittima 365 giorni l’anno da quando sono nato in Viale Verdi nel 1974. La mia famiglia è legata alla località dal 1951 e mi pregio di far parte della élite storica, vorrei aprire il giornale la mattina senza leggere barzellette e prese in giro.

Il Conte