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Ordinanza no alcol a Cervia

Al fine di arginare la movida violenta degli ultimi weekend è stata emanata una ordinanza no alcol su tutto il territorio cervese.

ordinanza no alcol a cervia

Il Sindaco di Cervia Massimo Medri ha emanato l’ordinanza 27/2021 che limita gli alcolici. Dall’11 Giugno al 15 Ottobre 2021, su tutto il territorio comunale è vietato:

  • Consumare alcolici in luogo pubblico o aperto al pubblico.
  • Dalle 21:00 alle 6:00 trasportare o detenere (con qualsiasi modalità e mezzo) alcolici in luogo pubblico o aperto al pubblico (per i minori il divieto vale tutte le 24h).
  • La somministrazione in bottiglie o contenitori di vetro di qualsiasi tipo (eccetto per il consumo al tavolo all’INTERNO dei locali).
  • Dalle 21:00 alle 6:00 la vendita per asporto di alcolici (è consentita fino alle 23:00 la vendita di alcolici inferiori a 8° in lattine da max 33cl esclusivamente per il consumo domestico, purché in involucri chiusi e sigillati).

Le Forze dell’Ordine procederanno al controllo visivo di persone, borse, contenitori e oggetti.

Se avete attività commerciali toccate dai punti appena espressi potrebbe tornarvi utile questo link per leggere l’ordinanza completa.

L’ordinanza no alcol si è resa necessaria a seguito dei weekend appena trascorsi a Milano Marittima che sono stati contraddistinti da disordini di vario genere e risse con feriti (leggi qui l’ultimo articolo del Conte sulla movida violenta).

Milano Marittima violenta

Per anni si è cercato di nascondere il problema della movida a Milano Marittima ma in questi giorni tutti i nodi stanno venendo al pettine.

Adesso saranno contenti. Chi? Tutti quelli che da 20 anni ad oggi hanno chiuso gli occhi sulla escalation di degrado e violenza a Milano Marittima e, non contenti, hanno fatto di tutto per mettere il bavaglio a chi invece cercava di far notare che iniziava un cancro e che questo cancro andava amputato, non lasciato espandere. Quelli del non dite nulla, perché altrimenti è parlare male di Milano Marittima. Certo, dire la verità è parlare male, nelle zone vige la mentalità omertosa, però. Altro che acqua di Milano Marittima o profumo di Cervia, da 20 anni si respira profumo di omertà diffusa, salvo svegliarsi tutti e tutti in una volta quando non si può più metterci la pezza o la censura.

Milano Marittima violenta

Come in tanti altri articoli, la prima cosa è un abbraccio solidale ai carabinieri feriti anche nell’ultimo weekend come riporta il Carlino di oggi 8.6.2021. A chi chiede dove sono e cosa fanno i carabinieri la risposta è qui, vanno all’ospedale per fare il proprio lavoro. Il lavoro delle famiglie, invece, cari nonni e genitori, sarebbe educare i ragazzi, ma dal 1968 in poi, complici certe mentalità, avete smesso ed oggi vediamo i risultati.

Milano Marittima violenta

Carlino 08/06/2021

Il prefetto Caterino, sempre sul Carlino di oggi, col suo appello alle famiglie ha assolutamente centrato il problema. Tutto nasce dal fatto che questi ragazzi non ricevono più dalle famiglie regole, disciplina, valori morali e di rispetto. Ricevono solo soldi, cellulari, vizietti, giustificazione e protezione.

Oggi, leggo sul Corriere, c’è una raccolta firme dei residenti per arginare il Far West. Appunto. fintanto che il bordello molesto si scaricava nei rientri dei ragazzi per viali, traverse, case e hotel fra le 3 e le 7 del mattino, praticamente nessuno ci ha mai tutelati. Subite e state zitti, vecchi rincoglioniti o classisti nostalgici del turismo normale. Adesso che il bordello scoppia in centro, allora scatta il problema, tutti ne parlano, e leggi sul Carlino di oggi che la località va tutelata. Grazie! E prima no? Io non dormo tutta estate da 20 anni perché ho il bordello anche degli hotel vicini, dove per farli smettere non servirebbe un ordinanza del Comune ma solo qualche gestore serio. Adesso hanno capito che era solo una questione di oggi a me domani a te.

Milano Marittima violenta

Carlino 08/06/2021

Adesso finalmente leggo sul Carlino “Noi negozianti abbiamo paura”. Figurati i negozianti come i miei genitori che hanno chiuso definitivamente la loro attività (leggi qui la storia) perché tutta la vecchia clientela scappava già 10 anni fa e chiedeva perché si lasciava avanzare questo degrado.

A questo turismo, non certo alle famiglie normali, si riferiva Il Giornale del 1 Agosto 2019 qualificando Milano Marittima capoluogo nazional popolare del divertimentificio di massa e del peggiore proletariato vacanziero. Se penso che sul Carlino del 9 Settembre 2008 il primo allarme lo aveva dato Luca Goldoni… Ovviamente ignorato, anzi, addirittura sbeffeggiato! Adesso leggi sul Corriere di oggi di ben 12, ripeto, 12 risse in una sola notte e penso quando mi dicevano che ero io che dovevo andarmene da Milano Marittima perché non capivo nulla del nuovo turismo giovanile. Eccolo qui, e sicuramente vi piace.

Milano Marittima violenta

Corriere 08/06/2021

Oggi leggo sul Corriere che questo mina la reputazione di quella che un tempo era conosciuta come località vip. No cari miei, eravamo una località signorile e normale. Proprio da quando è partito il baraccone dei vip, o sedicenti tali, è iniziato il degrado. Siamo lontani anni luce e sappiamo chi ringraziare, da altri ricordi, come quando i cervesi stessi non si sentivano all’altezza di sconfinare e lo facevano col vestito buono, un gelato e via.

Lontani anni luce dai ricordi di Vittorio Zucconi sul Venerdì di Repubblica del 28.7.2017 quando dice che poter venire a Milano Marittima era un traguardo sociale dopo una marcia mistica, arrivavano solo i fortunati, la casta, altro che i gruppi di addio al celibato/nubilato e baracconato vario che a pochi euro vanno ormai anche nei 4 stelle.

Anni luce dalla Milano Marittima bella ed impossibile dei ricordi del Console Touring Club su La Voce del 3.9.2012, pensavano di non essere mai abbastanza eleganti per frequentare i suoi viali. Adesso sembra l’ora d’aria della galera alla rovescia, la gente perbene che sta in casa, i delinquenti a fare il comodo loro e a menare pure i carabinieri fino all’alba.

P.S. C’è anche qualche operatore di Milano Marittima che nonostante tutto ha ancora il coraggio di scendere dalle nuvole e chiedere cosa sia successo perché non ha sentito nulla dei recenti disordini…

Il Conte Ottavio Ausiello-Mazzi

Notti bianche, aspettando il morto (seconda parte)

Diversi titoli di giornale dimostrano che il problema movida va avanti già da anni e non si è mai fatto abbastanza per controllarla.

Continua da Notti Bianche, aspettando il morto (prima parte).

Perché voi non c’eravate, tante cose non le sapete e non ve le raccontano. Nel 1970 proibirono la processione della Stella Maris nel tratto chiesa, terza traversa, spiaggia, pare per disturbo all’ordine pubblico. Certo, la statua della Madonna su una barchetta, che ogni ultima Domenica di Luglio andava a benedire il mare dal 1954, era un grave problema di movida molesta, troppa gentaglia a cantare inni e preghiere moleste. Meglio i ragazzi alcolizzati che adesso bestemmiano tutta notte.

Il turismo è cambiato e bisogna essere up to date e proprio per non dare disturbo a questi nuovi angeli della notte che vanno a letto all’alba alcuni albergatori, così mi ha detto un parroco anni fa, gli avevano chiesto di sospendere le campane della prima messa. Vuoi rompere i coglioni con ste campane di giorno quando tutta notte sti bravi ragazzi hanno dato il meglio di loro per lo sviluppo del turismo fashion, glamour, vip di Milano Marittima? Frate insensibile!

Dal sacro al profano, era alla terza traversa il primo Woodpecker (qui trovate la storia), esiliato nel 1968 in campagna perché avrebbe dato fastidio. Certo, un locale di classe, tranquillo, da fastidio e va punito. Come ci ha detto anche Peppino Manzi del mitico Cluny, che conserva ancora fior di verbali dei vigili pronti a scrivere se dopo la mezzanotte il locale non cessava di rompere i coglioni col suo insopportabile pianoforte. Per fortuna oggi le orecchie della gente sono più tutelate e si inizia proprio dopo mezzanotte col bordello e milioni di decibel nella stessa zona degli abbeveratoi.

A guardare la rassegna stampa degli ultimi anni di vede bene una escalation di atti violenti ai quali non si vuole dare uno stop definitivo. Nonostante fatti anche eclatanti per chi è stato coinvolto suo malgrado.

Il Corriere del 27 Maggio 2019 fece un titolone “Distrutta la vetrina di Julian, è movida selvaggia”.

notti bianche, aspettando il morto (seconda parte)

Ormai titoli come quello del Carlino del 30 Maggio 2018 “Maxi rissa in viale Milano 3 arresti” sono un must, a partire dal fatto evidente che già a inizio stagione si ripresenta puntualmente il cancro. Già da Pasqua e dai primi ponti.

L’estate 2017 fu particolarmente pesante, già il 4 Aprile leggevamo di carabinieri in servizio aggrediti in un noto ristorante. Il Corriere 4.7.2017 titolava sulla “Ondata di violenza che sta caratterizzando i fine settimana”.

Carlino del 2 Luglio 2017 “Maxi rissa in viale Romagna, 7 in manette, Cabrini dice mi hanno dato un pugno in faccia”.

Carlino del 27 Maggio 2017 “Botte da orbi in strada 2 feriti in ospedale”.

Cervia notizie del 26 maggio 2017 “Rissa furibonda agli Street bar di Milano Marittima con fuggi fuggi generale”.

Carlino del 27 Giugno 2017 “Botte da orbi non si sono neanche accorti dell’arrivo dei carabinieri”.

Carlino del 1 Agosto 2017 ancora “Botte da orbi”.

Corriere del 22 Aprile 2017 “Basta scene raccapriccianti e pipi in strada”.

Corriere del 2 Luglio 2017 “Due carabinieri feriti”.

Intervenne anche il sindaco sul Carlino del 4 Luglio 2017 “Episodi rari, Milano Marittima località per tutti”.

Certo, si vede, oggi come nel 2020, nel 2019, nel 2018, nel 2017 ecc. Una storia che nasce da lontano quando invece di dare un alt agli eccessi, non un alt al divertimento normale sia chiaro ai finti tonti, si è sempre cercata la tutela della movida più che di tutta la restante Milano Marittima a partire dai residenti. Prova ne sono vecchi articoli ormai dimenticati, dopo certi brutti fatti come tirare monetine o cubetti di ghiaccio ai carabinieri arrivati a far abbassare semplicemente i decibel.

notti bianche, aspettando il morto (seconda parte)

Basti dire che io stesso anno scorso a mezzogiorno circa, del 25 Agosto, sono stato aggredito verbalmente e inseguito per essere aggredito anche “manualmente” da 3 persone cinquantenni perché, siccome camminavano in riga in mezzo alla strada, mi ero permesso di segnalarmi alle loro spalle sfiorando, non suonando, il gracile campanellino della mia bicicletta. Per fortuna stavano passando pure 2 auto dei carabinieri, altrimenti l’ospedale era assicurato.

In questa gente ormai da vent’anni è insito il senso di totale auto referenzialità, ovvero di poter fare il comodo proprio a Milano Marittima giorno e notte, con le altre persone, nei locali, per strada ecc.

Sul Carlino di ieri, 25 Maggio 2021, leggo che per qualcuno le risse di Milano Marittima sarebbero un problema nato dalla contingenza ma, sappiamo tutti, che queste cose succedono ormai da due decenni.

Il Conte Ottavio Ausiello-Mazzi

Notti bianche, aspettando il morto

Si invocano misure di repressione e poi non si fa nulla. Guai a toccare la movida che fa comodo a molti, non solo ai noti baretti.

È iniziata l’estate! Così, mentre eravamo al balcone, mia madre (che appartiene alla storia di Milano Marittima dal 1951) ha commentato il passaggio a sirene spiegate di due auto dei carabinieri sul Viale Matteotti in direzione centro sulle 20,30 di Sabato 22 Maggio 2021. Il giorno dopo abbiamo saputo della rissa.

notti bianche, aspettando il morto

Corriere di Romagna del 24.5.2021

Ma prima, nonostante il coprifuoco delle 23, ci siamo goduti un assaggio delle tante notti di bordello che ci aspettano ormai da 20 anni, perché i ragazzi molesti che tornavano dal centro hanno dato il meglio di sé fino alla mezza, e la palma non va a chi ha cercato di tirare per strada le sedie del bar vicino casa mia, o ha cercato di buttare a terra i segnali stradali, ma a chi a tutto gas ha fatto buona parte del Matteotti con l’auto in retromarcia e stereo a palla! Il tutto è stato decisamente glamour…

Si, perché 20 anni fa abbiamo iniziato a non dormire più la notte, specialmente fra le 3 e le 7 di mattina, per gli schiamazzi dei giovani ubriachi, urlanti, bestemmianti, piscianti, vomitanti. Poi un salto di qualità nel turismo fashion, hanno iniziato a fare anche vandalismo, quindi, auto scassate, cassonetti rovesciati, segnaletica stradale divelta, aiuole pestate e addirittura manifesti con gli annunci mortuari strappati. Terzo step nella escalation della vacanza esclusiva, siamo alle risse, alla guerriglia urbana, dal duello rusticano e veri movimenti di massa con eventuale e strategico intervento di rinforzi, come appunto sabato 22, cosi informano i giornali.

Ogni anno lo stesso teatrino, si invocano misure di repressione, e poi non si fa nulla. Guai a toccare questa clientela, che fa comodo a molti, non solo ai noti baretti. E lo sappiamo. È il famigerato “baraccone rutilante che si è lasciato crescere a Milano Marittima” come qualcuno scriveva sul Corriere del 2 aprile 2014 e contro al quale si erano scagliati con decisione anche nomi illustri come Batani, a più riprese anche, vedi gli articoli del Corriere del 14 aprile e 20 aprile del 2015.

Nel 2016 sulla Voce del 17 Giugno una vera filippica di Federalberghi su che senso ha fare delle ordinanze anti sballo ma poi non farle rispettare. Basti dire che sul Carlino del 12 Giugno 2018 si parlava di solo due sanzioni “educative” da 25€ emesse a Milano Marittima, praticamente il prezzo di una piadina col crudo e birra, mentre sappiamo cosa costi sostituire anche solo uno specchietto retrovisore. E dire che i mezzi ci sono

Il Corriere della Sera del 21 Maggio del 2020 diceva “Altolà alla movida, giro di vite, possibilità per i sindaci di dare multe fino a 3000 euro”. Invece, da noi negli stessi giorni e come se gli assembramenti da Covid non fossero un problema, erano visti come imperdibile risorsa tanto da preoccuparsi di creare la OASI DI MILANO MARITTIMA!

Ho scritto tanto sulla involuzione del turismo di casa mia, molto letti sono stati gli ultimi articoli intitolati Notti Rosse, per esempio. Il problema è solo uno, è dare la possibilità alle forze dell’ordine di fare il loro lavoro. Avere in centro un posto di polizia o avere in rotonda un battaglione dei miei amici della Folgore che poi non fanno una multa, è inutile, è solo facciata per salvare le apparenze.

Così come è un fatto che fintanto che a Milano Marittima non hanno aperto certe attività, non abbiamo mai visto arrivare questo pseudo turismo che, ripeto, comunque a varie persone fa molto comodo e ne vorrebbe anche di più, con la scusa bugiarda che noialtri vogliamo uccidere la vita della località in favore di un turismo di anziani, facendo finta di non sapere che per esempio famiglie come la mia hanno dato tanto al turismo d’élite e a quella a cui piaceva vivere la mondanità, non questo casinificio.

Come sempre, un grazie e tanta solidarietà ai nostri Carabinieri che sempre più spesso, e non solo a Milano Marittima, devono gestire situazioni di violenza e delinquenza anche minorile.

Continua in Notte bianche, aspettando il morto (seconda parte).

Il Conte Ottavio Ausiello Mazzi

Sei di Cervia se…nza censura

Un post pubblicato su “Sei di Cervia se…nza censura” accusa questo blog di fare una pessima promozione turistica. Ma è davvero così?

«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione» … «La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure». Questo è quanto afferma l’Articolo 21 della Costituzione Italiana sul principio della libertà di manifestazione del pensiero.

Questo blog e le relative pagine Facebook e Instagram non sono organi ufficiali legati al Comune di Cervia e tantomeno vogliono esserlo, sono, invece, proprietà di un libero cittadino che non prende soldi o fondi da nessuno ma si autofinanzia e pertanto, non dipendendo da nessuno, non deve scendere a compromessi ed è libero di dire quello che gli pare nei limiti della decenza e del buon senso.

Fatte queste doverose premesse posso rispondere a chi, a seguito degli eventi poco edificanti accaduti nel weekend appena trascorso, quello del primo maggio, ha scritto su Sei di Cervia se…nza Censura il seguente post.

Sei di Cervia se...nza censura

Devo dire, in primis, che mi fa sorridere che una cosa che inneggia alla censura, ovvero al non mostrare quello che accade nella mia città, sia stato pubblicato su un gruppo che ha proprio nel nome le parole “senza censura”.

Ci sarà poi un motivo se su oltre 200 commenti su Facebook e Instagram, il signore in questione sia stato l’unico a vedere la faccenda sotto questo punto di vista.

Comunque si, Sig. Gardella, le risponderò.

“Se vuoi che qualcosa attorno a te o nella tua vita cambi in meglio, alza il culo e muoviti tu per primo!”

Questo è il motivo che mi ha spinto a creare il blog Cervia e Milano Marittima nel 2012, quando la mia città era già da almeno 12 anni in preda al delirio più totale della movida e non solo… L’ho creato per parlare della mia città, raccontarne la storia, difenderla e non per pubblicizzarla (sul pubblicizzare tornerò più avanti).

Ragioniamo sulla sua prima affermazione “fare post di questo livello NON fa bene alla promozione turistica della nostra Mi.Ma.”. Già il fatto che lei la chiami Mi.Ma. mi fa percepire che non sia originario della cosiddetta Città Giardino, questo perché, chi come me ha famiglia qui da ancora prima che venisse fondata nel 1912, mai si sognerebbe di chiamarla in quel modo.

Ora prendiamo la sua seconda affermazione “Denunciare se ha le prove di tutto questo ed esporsi con un nome di cittadino”. Evidentemente lei non segue questo blog perché non sa che il 90% delle foto poco edificanti che pubblichiamo sono scattate da me o da Ottavio Ausiello Mazzi (Il Conte per intenderci) che subisce e vede ogni weekend di tutto e di più. Il fatto di avere delle prove su quello che accade non è, quindi, difficile per noi due. E mi creda, il peggio non lo pubblichiamo per pubblica decenza.

Per quanto riguarda il metterci il nome e cognome, in questo blog è da sempre presente la sezione “Chi siamo” facilmente raggiungibile da qualunque persona normodotata.

Al di là di questo, il punto focale del suo post è un altro Lei crede che la promozione turistica si faccia nascondendo ai turisti l’evidenza? Pensa che non lo vedano da soli come siamo messi?

La giusta promozione turistica è illudere i nostri turisti che qua va tutto bene, per poi farli tornare a casa con un vetro o uno specchietto della macchina fracassato?

La giusta promozione turistica è far spendere ad un turista un milione di euro per un appartamentino dove, ed è successo, i vari casinari nel weekend gli tirano la merda nel cortile e gli rubano le biciclette violando la proprietà privata?

La giusta promozione turistica è continuare a parlare di glamour, fashion e poi scoprire che girà gente a petto nudo che orina nelle siepi davanti agli alberghi?

Sa cosa si ottiene con questo metodo? Che il turista lo vedi una volta, poi non torna più.

Se invece tutti noi, lei compreso, alzassimo il culo dalla sedia, levassimo le mani dalla tastiera e invece di scrivere cagate ci spendessimo a mostrare non solo le cose belle ma anche quelle che non vanno, solo a quel punto potremmo sperare in un miglioramento. Non mi diverto certo a pubblicare immagini poco edificanti della mia città, ma è l’unico modo per sensibilizzare chi può porvi rimedio. Sa perché i fotografi vanno in guerra? Non per divertirsi, ma ci vanno per documentare gli orrori, per far vedere la situazione così da sensibilizzare l’opinione pubblica dicendo “Hey persone sedute comode a casa, qua succede questo, forse non è una cosa buona, guardate a cosa porta la guerra”. Ecco, questo blog è la mia piccola guerra quotidiana.

Ma forse lei non ha avuto come me una macchina vandalizzata, pisciate nella ringhiera, cassette della posta divelte o riempite con cose che è meglio non dire, auto parcheggiate davanti ad entrambi i cancelli che per entrare in casa mia dovevo letteralmente montarvici sopra con i piedi.

Abitare a Milano Marittima negli ultimi vent’anni non è facile e in molti potranno confermare, come ha fatto il Sig. Michele Romagnoli in risposta al suo post che ripropongo qui sotto.

Sei di Cervia se...nza censura

Per quanto riguarda la pubblicità positiva verso Milano Marittima, penso di averne fatta parecchia in questi 9 anni, sicuramente più di lei. Vorrei ricordarle, anche se gli enti ufficiali se ne guardano bene dal dirlo, perché guai dare a Cesare quel che è di Cesare, che in questi 9 anni se il Woodpecker tornerà a splendere e diventare un’attrattiva turistica è grazie a questo blog che ne ha parlato riportandolo alla ribalta con un documentario girato insieme alla RAI. Dagli anni ’70, quando chiuse, nessuno se lo cagava più.

Se i bunker tedeschi a Cervia sono stati inglobati nel progetto del nuovo lungomare di Cervia, diventando un’attrazione turistica unica in Italia, è grazie a questo blog che li ha fatti riscoprire, perché fino a 9 anni fa nessuno se li cagava, ora, invece, non solo tutti li conoscono, ma il Comune di Cervia mi ha copiato l’idea e organizza anche lui i Bunker Tour, ma a pagamento, mentre io li faccio ad offerta libera. Ci sono poi ancora ancora tante altre cose ma non sono qua per auto celebrarmi e gliele risparmio a lei come agli altri che leggeranno queste righe.

Allora, Sig. Gardella, avrò fatto qualcosa di turisticamente buono per la mia località? Posso sentirmi in dovere di segnalare gli eventi infausti che la riguardano e la danneggiano, per far si che possano non ripetersi?

Thomas Venturi