Le parole che non ti ho detto

hotel casa major

Le parole che non ti ho detto rappresentano un grido del nostro Conte o meglio una tirata d’orecchi fatta con nobile eleganza.

CINEPANETTONE VS CATTOLICA STORIE DI MARE E DI CORAGGIO

Natale è appena trascorso, e al cinema troveremo gli imprescindibili cinepanettoni d’ambientazione montanara o caraibica, oppure i classici Disney. Questo Natale 2013 mi permetto invece di segnalare un film d’ambientazione nostrana che è un vero regalo per chi ama la storia e la propria terra. Dura solo 58 minuti e s’intitola “Cattolica, storie di mare e di coraggio”. Francesca Magnoni, l’autrice, lo scorso inverno ha passato molto tempo nella cittadina e “ha curato le interviste coinvolgendo così buona parte della comunità cattolichina” (cfr. Corriere 16.12.13). Bene, così si fa: la parola alla gente del posto, e parlare della gente del posto.

1948 viale dei pini giuseppe palanti

Targa del 25 Luglio 1948

LE PAROLE CHE NON TI HO DETTO IL CONTE TE LE DICE.

Veniamo a noi… è noto che Ezra Pound dopo una certa età decise di non parlare più, diventando praticamente muto. Ma con due sorelle di mio nonno, a tavola ci parlava eccome. Come Pound alle volte anche io vorrei rinchiudermi nel mutismo, ma davanti a certe cose, è impossibile tacere.

Non per polemizzare, ma perlomeno per rifletterci su. Mi riferisco alla mostra ai Magazzini del Sale riguardante il Centenario di Milano Marittima curata dall’associazione cesenate “Il Vicolo” e pubblicizzata sulla Voce del 13.12.13 con l’articolo “Quando la bellezza aiuta il turismo”. Dove si dice che tale mostra serve “per riflettere su un certo modo di fare turismo in forma consapevole assecondando un sano istinto alla meraviglia.

Un esempio nient’affatto strampalato in cui la qualità di un editore AIUTA A PRECISARE LA MISSIONE TURISTICA di un Comune in cui BELLEZZA SI FA IMPREDITORIA”. Non alla stessa conclusione era però arrivata Goletta Verde con Legambiente dando a Cervia e Milano Marittima la BANDIERA NERA “Dov’è presente DA ANNI UN INCESSANTE brulichio di cantieri con utilizzo anche dei cosiddetti volumi-ombra” (cfr. Corriere 20.08.12). E ciò proprio pochi giorni prima (22 Agosto 2012) che l’associazione Il Vicolo tenesse un evento in Viale Gramsci sul Centenario.

LE PAROLE CHE NON TI HO DETTO: DOBBIAMO SEMPRE PRENDERE LEZIONI DA CHI VIENE DA FUORI?

Sul palco sei persone. Tolto il Sindaco Zoffoli presente per ovvi motivi, tutti gli altri che erano li a parlare di Milano Marittima non erano nessuno di Milano Marittima nè di origine, nè residenti, nè titolari di un’attività anche solo stagionale. Insomma, come per il Centenario come per tante altre occasioni simili, non era stato chiamato/invitato nessuno DAVVERO del posto a parlare di casa propria!

Il che, è perlomeno strano: o no? Visto che si parla di maniera “consapevole” sarebbe il caso di far parlare chi è sul campo sia a livello turistico, sia a livello di cittadinanza. Dobbiamo sempre prendere lezioni da chi viene da fuori? E con quale esperienza della nostra vita?

In un altro articolo di presentazione si leggeva “Milano Marittima riflessioni sul Centenario” (…) “La rassegna vuol essere memoria STIMOLANTE degli eventi più significativi realizzati nel Centenario di Milano Marittima” con l’elenco.

LE PAROLE CHE NON TI HO DETTO: GLI EVENTI SONO TUTTI UGUALI? 

Prima perplessità: gli eventi. Seconda perplessità: addirittura eventi più significativi di altri. Chi scrive e tanti altri di Milano Marittima tutti questi eventi evidentemente se li è persi. Eppoi si vorrebbe capire il nesso, il fil rouge che legherebbe il Centenario di Milano Marittima con le Frecce Tricolori (che si esibiscono tutti gli anni), il liscio di Casadei (mi perdonerà la figlia Riccarda sempre gentile con me), la statua di Viale Gramsci ecc.

Per fortuna c’è stata la bellissima mostra su Palanti, almeno quello! Presi singolarmente, per carità saranno anche stati eventi bellissimi, ma nel contesto del Centenario di Milano Marittima c’entravano ben poco, tantomeno sono stati spunto di riflessione. Cosa c’è da riflettere sulle canzoni di Noa o la cittadinanza a Vecchioni o sulle evoluzioni degli aerei?

LE PAROLE CHE NON TI HO DETTO: LA MEMORIA STORICA LA PRESERVIAMO O LA BUTTIAMO?

Lo spunto di riflessioni ci viene quando vediamo radere al suolo l’ala storica del Mare Pineta; quando vediamo cadere a pezzi la villa di Max David, quando la cementificazione prende il posto della nostra pineta e dei vecchi villini e alberghi che sono stati il vero DNA di Milano Marittima, e quando vedo gli anziani che non hanno un luogo di ritrovo al caldo d’Inverno e al fresco d’Estate starsene all’angolo di Via Verdi col Viale Ravenna su una panchina o sulle sedie di casa.

Fra loro anche l’ex bagnino Lugaresi nonno di quel Michele De Pascale che era in lizza per fare il Sindaco, oppure la vedova del vicesindaco Vicari.

Il Conte che non conta

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