Una terra promessa, un mondo diverso

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Una terra promessa, un mondo diverso, cantava Eros Ramazzotti. Thomas Venturi, l’ha conosciuto in tenera età, quando Eros andava al Venturi Sport a comprare le racchette da tennis e si fermava volentieri a giocare con quel bambino che da grande sarebbe poi diventato il fondatore di questo blog. Chi scrive s’é accontentato una volta di una simpatica chiacchierata in edicola con Andrea Mingardi, ma senza ricavarne manco un buono sconto per la Coop. Oggi colui che porta il nome del Dio d’amore scaglia le sue frecce, anzi le sue frecciate con altri intenti: per dirci che, dopo anni d’assenza, ha trovato una Milano Marittima che proprio non è più quella conosciuta con Cabrini e la famiglia del mitico Mino Benzi. La “fàtua” è stata pubblicata a stampa locale unificata il 22 Agosto, ma sul web appariva già il giorno prima. Ed è scoppiata la polemica a 360 gradi, anzi 361, con chi ricorda le ospitate presso villa Cabrini alle traverse; e chi di contro giura di ricordarsi d’aver servito Eros e l’attuale signora Trussardi presso l’hotel Gallia, dove spesso alloggiavano. Il sottoscritto, non solo scrive, ma legge anche tanto, e vi assicura che le stesse osservazioni di Ramazzotti erano apparse su “La Stampa” del 1° Agosto, precisamente in una intervista al cervese Stelio Missiroli, storico bagnino dell’hotel Mare Pineta, in forza dal 1966 e vera memoria storica del settore. Quindi, uno “sul campo”, pardon “sulla spiaggia” da mezzo secolo. Anche Missiroli ha detto che rispetto al passato “ora c’è più confusione”. Quanto al comportamento della gente (e ricordando orgogliosamente d’aver servito personalità come Susanna Agnelli e Alberto di Monaco) “il problema è il lavoro extra al mattino, quando sui lettini o nelle cabine trovo i resti delle loro notti folli”. Nelle ben tre successive settimane all’intervista della “Stampa” nessuno ha proferito parola, nessuno s’é indignato, nessuno ha preso posizione. Perché invece è successo dopo Ramazzotti? Certo è che se da un lato egli evidenzia fatti oggettivi (li sappiamo purtroppo da un ventennio senza scomodare l’Eros-pensiero) poi scivola in riferimenti più soggettivi con riferimento ad un noto bagno del luogo. Ramazzotti non riconosce più Milano Marittima, come io sere dopo stentavo a riconoscere Edoardo Cabrini (figlio di Antonio) e pare ieri che lo tenevo per mano mentre oggi è più alto di me! Gli avrei volentieri ricordato quante volte sua nonna Graziella e la sua bisnonna abbiano passato ore a parlare coi miei genitori, e come fosse piacevole la loro compagnia, come quella di tante persone simili, persone d’un mondo “Milano Marittima” che era davvero diverso!

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