bombardamento cavriago 16 aprile 1945
La sede del comando tedesco vicino alla stazione di Cavriago

Cavriago, escludendo il capoluogo, fu nella Seconda Guerra Mondiale il paese più bombardato della provincia di Reggio Emilia. Nei bombardamenti persero la vita quattordici persone tra cui Claudia Morselli e Giovanna Menozzi due bambine di tre e otto anni. Ma veniamo ai fatti e per farlo dobbiamo tornate indietro ai tempi della Seconda Guerra Mondiale quando a Milano Marittima gli Alleati costruirono l’aeroporto nella pineta. Il conflitto stava ormai volgendo al termine con la resa dei tedeschi sempre più vicina ma alcune truppe ancora resistevano e fra queste c’era la 51° Gebirgskorps comandata dal generale Friedrich Williem Hauck che si era insediata in un edificio vicino alla stazione di Cavriago. Il 16 Aprile 1945 alle 15.25 dodici North American Mustang P-51 del 3° Squadron RAAF (Royal Australian Air Force) decollarono dall’aeroporto di Milano Marittima in direzione Reggio Emilia per radere al suolo il quartier generale del comando tedesco. La missione era condotta dal tenente pilota Kenneth Albert Richards che vide subito dopo il decollo uno dei suoi, l’ufficiale D.J. Wells, avere un grave problema di surriscaldamento all’aereo che lo costrinse al rientro, il motore non gli permise nemmeno di raggiungere la pista e si schiantò nei pressi della pineta di Milano Marittima senza riportare ferite. Verso le quattro del pomeriggio i Mustang australiani erano già in posizione, scesero in picchiata mitragliando e sganciarono una prima ondata di sette bombe da cinquecento libbre sull’obiettivo che però non venne centrato in pieno. Il comandante Richards ordinò quindi una seconda ondata per sganciare le ultime bombe rimaste. Questa volta per via del fumo prodotto dalle precedenti esplosioni gli aerei del 3° Squadron RAAF non riuscirono a centrare nuovamente l’obiettivo e abbatterono invece la caserma dei Carabinieri, un magazzino delle Reggiane più altri 7 edifici industriali, il calzificio Riva e distrussero ventidue abitazioni più altre quaranta che rimasero seriamente danneggiate . Il comando tedesco era stato si colpito, ma non raso al suolo. Gli aerei fecero rotta verso Milano Marittima lasciando tredici civili e diversi militari tedeschi morti fra le macerie. Tre giorni dopo, il 19 Aprile 1945, venne dato un nuovo ordine: radere al suolo ciò che rimaneva del quartier generale tedesco e così i Mustang degli australiani del 3° Squadron RAAF, questa volta comandati dal tenente Shannon, alle 7.55 della mattina decollarono dalla pineta di Milano Marittima nuovamente diretti a Reggio Emilia, che raggiunsero già alle 8.25. Sganciarono ben ventidue bombe sul centro di Cavriago uccidendo un altro civile e senza sapere (verranno informati solo in un secondo momento) che i tedeschi già dopo il primo attacco si erano nascosti in un casolare nelle campagne di Reggio Emilia pronti alla resa.

quando milano marittima bombardò reggio emilia
1945, membri del 3° Squadron RAAF davanti ad un North American P51 Mustang nella pineta di Milano Marittima. Da sinistra: Flying Officer I.G Purssey, maresciallo J.B. Taylor, Flying Officer B. Burton e il capitano A.F. Lane.

I nomi delle quattordici vittime dei bombardamenti di Cavriago: Attolini Adalgisa, Benvegnù Luigi, Bonilauri Amelia, Conte Cesare, Delmonte Felice, Menozzi Giovanna, Morselli Claudia, Poppi Claudia, Riva Giuseppe, Scarabelli Ermelinda, Tirelli Alberta, Tirelli Ines, Tedeschi Maria, Tondelli Giuseppe.

Tratto dal libro “Il bracciale di sterline” di Matteo Incerti e Valentina Ruozi

Thomas Venturi

Quando Milano Marittima bombardò Reggio Emilia

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