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Nuovi reperti in pineta: Vickers Wellington

Dalla pineta di Milano Marittima spunta la targhetta del motore di un bombardiere.

La pineta di Milano Marittima, quella dove insisteva l’aeroporto militare alleato ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, continua a restituire reperti di notevole interesse. Fra i tanti è spuntata un’interessante targhetta i cui dati incisi ci dicono appartenesse ad un bombardiere Vickers Wellington.

Nuovi reperti in pineta: targhetta Vickers Wellington

Ritrovamento di Filippo Lucchi

IL VICKERS WELLINGTON

Vickers Wellington

Vickers Wellington

Fu un bombardiere bimotore inglese. Prodotto in diverse configurazioni, quella presente a Milano Marittima era la versione “Type 467 MK XIV” (come riporta la targhetta), dotata di un radar ASV Mk III e motori Bristol Hercules XVII. Il Vickers Wellington fu ampiamente utilizzato durante il famoso sbarco in Normandia.

ALTRI GRANDI AEREI A MILANO MARITTIMA

Il ritrovamento fatto da Filippo Lucchi è importante perché è l’ennesima conferma che nell’aeroporto di Milano Marittima atterravano anche aerei di grosse dimensioni. Pensiamo ad esempio al Martin Marauder fotografato davanti alla Colonia Varese, la quale fu parte integrante dell’aeroporto.

aeroporto militare di milano marittima

Un bombardiere Martin Marauder fotografato a Milano Marittima. L’edificio a sinistra è la Colonia Varese.

Un altro imponente aereo ad atterrare a Milano Marittima fu il B-25 che portò nientedimeno che il generale Alexander, capo di tutte le forse alleate in Italia e futuro governatore del Canada.

Il generale Alexander a Milano Marittima

L’arrivo a Milano Marittima del generale Alexander (a sinistra). Dietro il B-25 col quale è atterrato.

Tutte queste cose ci fanno capire che quello di Milano Marittima fosse fra i più grandi e importanti aeroporti che gli alleati avevano a disposizione in Romagna. Anche quelli allestiti a Cesenatico e Marina di Ravenna non potevano vantare una varietà così alta di squadriglie (ben 7) e tantomeno vi potevano atterrare bombardieri di grosse dimensioni.

Continueremo a svelare ogni giorno un nuovo reperto ma, se te li sei persi, scopri quelli precedenti:

Dentifricio Pebeco

Granate Mills

Anello Leone di Giuda

Fregio Corpo Militare Nativo

Thomas Venturi e Filippo Lucchi

Nuovi reperti in pineta: dentifricio Pebeco

Il sottosuolo della pineta di Milano Marittima non restituisce solo materiale bellico ma anche oggetti di uso quotidiano.

Il ritrovamento di un tubetto di dentifricio Pebeco non è certo del valore di una targhetta o di uno stemma, ma porta con sé tanto fascino di quegli anni ’40 segnati purtroppo dalla guerra. In realtà, la storia di questo prodotto inizia ben prima di quel periodo.

dentifricio pebeco

Dentifricio Pebeco, ritrovamento di Filippo Lucchi

STORIA DEL DENTIFRICIO PEBECO

Sviluppato dal Dr. Paul Gerson Unna [1850-1929] è stato venduto per decenni dalla Beiersdorf & Co. di Amburgo, Germania.

tooth paste

Pubblicità del 1914

“Pebeco, dentifricio? Non ne ho mai sentito parlare!”

Così reagiscono le persone quando sentono il marchio per la prima volta. Dopotutto, nessuno è consapevole che Pebeco rappresentava quasi la metà delle vendite di Beiersdorf fino alla prima guerra mondiale ed era il primo marchio globale dell’azienda. È grazie agli introiti derivati dal dentifricio Pebeco che l’azienda ha potuto sviluppare marchi come Nivea e Labello.

tooth paste

Pubblicità del 1927

Nel 1903 Lehn & Fink acquisì una licenza per produrre il dentifricio Pebeco negli Stati Uniti utilizzando alcuni ingredienti importati dalla Germania e nel 1914 Pebeco divenne uno dei marchi di dentifricio più venduti in tutta l’America.

dentifricio pebeco

Pubblicità del 1921

Sfortunatamente, quando le forniture di ingredienti furono tagliate durante la prima guerra mondiale, la qualità del prodotto ne soffrì e, combinata con la crescente animosità verso tutto ciò che era tedesco, la posizione di mercato di Pebeco iniziò a scivolare.

Dentifricio pebeco

Pubblicità del 1920

La ripresa si ebbe nel 1925, quando la Beiersdorf rilevò, attraverso un’indagine, che i profitti del dentifricio erano tornati alle stelle ma un altro crollo si ebbe con lo scoppio della seconda guerra mondiale, crollo dal quale il dentifricio Pebeco non si riprese più fino a scomparire.

dentifricio pebeco

Pubblicità del 1922

PEBECO A MILANO MARITTIMA

Il famoso tubetto di dentifricio è arrivato nella pineta di Milano Marittima a seguito dell’occupazione degli alleati dopo la liberazione di Cervia del 22 ottobre 1944. Evidentemente, un militare molto attento alla propria igiene ma meno all’ambiente, lasciò a terra il tubetto esaurito che settant’anni dopo è stato ritrovato dal nostro collaboratore Filippo Lucchi.

Continueremo a svelare ogni giorno un nuovo reperto ma, se te li sei persi, scopri quelli precedenti:

Granate Mills

Anello Leone di Giuda

Fregio Corpo Militare Nativo

Thomas Venturi e Filippo Lucchi

Bunker Tour: l’aeroporto nella pineta

Partecipa al prossimo Bunker Tour e vieni con noi sulle tracce dell’aeroporto inglese nella pineta di Milano Marittima.

Il 22 Ottobre del 1944 fu liberata Cervia e a Novembre il comando inglese iniziò i lavori di costruzione di un aeroporto nella pineta di Milano Marittima (Leggi qui la storia completa). Era popolato da inglesi, australiani, sudafricani, polacchi e cecoslovacchi, un piccolo paese dentro al paese, dove non c’era tempo da perdere perché, come riporta il pilota Bill Barwick ”Tante cose sono accadute a Cervia, gli aerei volavano in continuazione”.

aeroporto nella pineta

Un Mustang australiano decolla dalla pineta di Milano Marittima.

IL TOUR DELL’AEROPORTO NELLA PINETA

Durante il tour andremo nei luoghi dove nel 1945 gli aviatori operavano per supportare l’avanzata dell’Ottava Armata Britannica verso il nord Italia. Sarà una piacevole passeggiata attraverso la pineta di Milano Marittima e tra le colonie (visita esterna). Vi porteremo dove c’era l’accampamento principale dedicato ai beni di prima necessità come la cucina e l’infermeria, vedremo dove era situata la pista d’atterraggio e passeremo davanti all’area dedicata al lancio delle granate Mills e all’albero usato come poligono per le armi da fuoco.

Nulla è rimasto in superficie ma molto nel sottosuolo e i reperti che vi mostreremo vi aiuteranno ad immergervi nell’atmosfera di quel famoso 1945.

DA DOVE SI PARTE

Il punto di ritrovo è la Diciannovesima Traversa davanti all’hotel Bellevue di Milano Marittima.

CHI CONDUCE IL TOUR

Il tour sarà condotto da Thomas Venturi, esperto di storia locale, scrittore del libro “Milano Marittima: storia di un sogno“, fondatore nel 2012 del blog e della pagina Facebook Cervia e Milano Marittima.

QUANTO COSTA

Tutti i nostri tour sono da sempre ad offerta libera.

QUANTO DURA

La durata del tour è di circa 2 ore con diversi spostamenti a piedi nella pineta. Si consiglia abbigliamento comodo e qualcosa da bere in estate.

NORME CORONAVIRUS

A causa delle restrizioni dovute al contenimento del Coronavirus possiamo organizzare gruppi di 15 persone distanziate da almeno un metro e con l’obbligo della mascherina anche all’aperto.

DATA DEL PROSSIMO TOUR

Il prossimo tour si terrà Domenica 1 Agosto alle ore 9.30. Iscrivetevi alla Newsletter in fondo a questo articolo per rimanere aggiornati sulla programmazione.

COME PRENOTARE

Vi chiediamo davvero col cuore, vista la lunga fila di persone in attesa di partecipare ad un nostro tour, di prenotarvi solo se siete sicuri al 100% di poter partecipare. Nel dubbio, non prenotatevi! Perché, nel caso non vi presentaste, togliereste la possibilità ad un altra persona di partecipare.

I posti verranno assegnati alle prime 15 persone che scriveranno una mail a info@cerviaemilanomarittima.org mettendo come oggetto “Prenotazione Tour Aeroporto”. Nel testo della mail vi chiediamo di specificare il numero di persone che intendono partecipare e un numero di cellulare come riferimento.

DIFFIDATE DALLE IMITAZIONI

I nostri tour sono gli originali svolti dal 2014 e vengono condotti da persone native del luogo, non da forestieri che nulla sanno della storia della nostra città.

Nuovi reperti in pineta: granate Mills

Fra i nuovi reperti ritrovati nella pineta di Milano Marittima spunta anche qualcosa di decisamente “scottante”.

Certo, non ci si può aspettare di trovare solo fregi, frammenti aerei e anelli storici nella pineta di Milano Marittima, d’altronde era un aeroporto militare quello che vi si trovava all’interno e ultima testimonianza di quanto di oscuro ci sia ancora la sotto è stata la granata da mortaio inglese da due pollici e mezzo fatta esplodere dagli artificieri il 10 Marzo 2021.

A seguito del passaggio dei tedeschi prima e degli alleati poi, è possibile ritrovare numerosi oggetti di ogni genere riguardanti entrambe le fazioni, basta solo sapere dove cercare. Il reperto, o meglio, i reperti che vi mostreremo oggi sono davvero un classico della testimonianza del passaggio di un qualsiasi conflitto armato in grande scala. E’ quindi giunto il momento di parlarvi delle granate Mills, più comunemente conosciute come bombe a mano i cui resti sono stati ritrovati dal nostro nuovo e talentuoso collaboratore Filippo Lucchi.

granate mills

Frammenti di granate Mills ritrovati da Filippo Lucchi

LE GRANATE MILLS

Questo genere di bomba a mano fu impiegata dai britannici nella prima guerra mondiale per poi venire migliorata per essere ampiamente utilizzata anche nella seconda guerra mondiale. Le granate Mills non erano certo famose per il loro potere esplosivo ma piuttosto per la grande maneggevolezza data dal peso ridotto, solo 765g, che le rendeva particolarmente adatte negli scontri molto ravvicinati. Importante era la loro versatilità, infatti, pensate che grazie ad un foro nella parte posteriore, poteva venire applicata un’asta che permetteva di farla diventare un granata da fucile. Da queste cose è facile capire il perché fossero così largamente impiegate all’epoca.

granate mills

Una granata Mills. Foto dal web

Oltre ad una grande quantità di frammenti di carcassa principale sono stati ritrovati anche tappi, leve e meccanismi interni riconducibili alle Mills.

bomba a mano

Alcune leve laterali

granate mills

Tappi inferiori e laterali per il carico del materiale esplosivo

bomba a mano mills

Molle interne e parti del tubicino in cui scorreva. Le righe della molla sono rimaste impresse nei tubi per via delle esplosioni.

bomba a mano

Parti interne del meccanismo di innesco

Questi reperti sono stati ritrovati da Filippo Lucchi sparpagliati in un’area ben circoscritta della pineta e qui si aprono due ipotesi. La prima è che in quella zona vi fosse stato uno scontro, la seconda è che quell’angolo di pineta venisse utilizzato come poligono per provare i lanci (per noi è la più probabile).

Continueremo a svelare ogni giorno un nuovo reperto ma, se te li sei persi, scopri quelli precedenti:

Fregio Corpo Militare Nativo

Anello Leone di Giuda

Thomas Venturi e Filippo Lucchi

Bunker Tour Cervia

Partecipa al Bunker Tour e vieni a scoprire i bunker tedeschi della Seconda Guerra Mondiale ancora presenti a Cervia.

Bunker Tour Cervia

La necessità di proteggere il fianco orientale della Linea Gotica al fine di impedirne l’aggiramento da parte delle forze Alleate, rese necessaria la realizzazione di migliaia di appostamenti difensivi lungo tutta la fascia adriatica. Gli avamposti consistevano in difese passive come fili spinati, campi minati e Denti di Drago, il tutto sotto la copertura di cannoni costieri e mitragliatrici installate nei bunker (leggi il nostro censimento per saperne di più). Nel solo territorio cervese sono ben 16 i bunker censiti e ancora oggi visibili grazie ai nostri Bunker Tour, i primi e unici in Italia, attivi dal 2014.

GUARDA IL PROMO

IL BUNKER TOUR

Durante il Bunker Tour andremo a vedere e toccare con mano le fortificazioni volute da Hitler e realizzate dalla Organizzazione TODT alla fine del 1943, quando Cervia si trovava in piena occupazione tedesca. Sarà una piacevole passeggiata che partirà dal lungomare tra Cervia e Milano Marittima e si snoderà tra i viali alberati della cittadina per andare a scoprire uno ad uno i bunker ancora oggi visibili. Salvo casi particolari sarà anche possibile entrare all’interno del Tobruk situato nel giardino dell’Hotel Aurelia.

DA DOVE SI PARTE

Il punto di ritrovo è il parcheggio davanti all’Osteria del Gran Fritto nel porto canale di Cervia lato Milano Marittima.

CHI CONDUCE IL TOUR

Il Bunker Tour sarà condotto da Thomas Venturi, esperto di storia locale, scrittore del libro “Milano Marittima: storia di un sogno“, fondatore nel 2012 del blog e della pagina Facebook Cervia e Milano Marittima.

QUANTO COSTA

Tutti i nostri tour sono da sempre ad offerta libera.

QUANTO DURA

La durata del tour è di circa 1 ora e mezza.

NORME CORONAVIRUS

A causa delle restrizioni dovute al contenimento del Coronavirus possiamo organizzare gruppi di 15 persone distanziate da almeno un metro e con l’obbligo della mascherina anche all’aperto.

DATA DEL PROSSIMO BUNKER TOUR

Il prossimo bunker tour si terrà Sabato 7 Agosto alle ore 9.30. Iscrivetevi alla Newsletter in fondo a questo articolo per rimanere aggiornati sulla programmazione.

COME PRENOTARE

Vi chiediamo davvero col cuore, vista la lunga fila di persone in attesa di partecipare ad un nostro tour, di prenotarvi solo se siete sicuri al 100% di poter partecipare. Nel dubbio, non prenotatevi! Perché, nel caso non vi presentaste, togliereste la possibilità ad un altra persona di partecipare.

I posti verranno assegnati alle prime 15 persone che scriveranno una mail a info@cerviaemilanomarittima.org mettendo come oggetto “Prenotazione Bunker Tour”. Nel testo della mail vi chiediamo di specificare il numero di persone che intendono partecipare e un numero di cellulare come riferimento.

DIFFIDATE DALLE IMITAZIONI

I nostri tour sono gli originali svolti dal 2014 e vengono condotti da persone native del luogo, non da forestieri che nulla sanno della storia della nostra città.