Notti rosse (seconda parte)

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Notti rosse (seconda parte)Continua da Notti Rosse (prima parte)

Dopo la grande rissa con sette arresti ed alcuni feriti avvenuta alle due del mattino del primo Luglio 2017 ecco che sui giornali di ieri 3 Luglio arrivano le prime reazioni. “Sicurezza, serve un incontro urgente. Confcommercio si associa all’appello di Cabrini” si legge sul Carlino. E dire che i Cabrini la conoscono da tempo, anzi da tempi decisamente migliori, Milano Marittima, quando venivano all’hotel Delfino, Miami, Kent o dai parenti al Deanna. Quando madre, zia e mi pare anche la nonna di Ettore ed Antonio passavano parecchio tempo a parlare coi miei genitori di una Milano Marittima dove già si avvistavano i prodromi della situazione odierna… e io tenevo Edoardo sulle ginocchia. “Occorre un salto di qualità nel presidio del territorio” leggiamo invece sul Corriere. E figurati. Nessuno ringrazia innanzitutto che ancora non ci sia scappato il morto, in tutta sta movida fashion. E nessuno solidale con le forze dell’ordine, anzi chiamate (loro!) a fare un salto di qualità! Bisognerebbe capacitarsi in primis che negli ultimi decenni tutte le forze dell’ordine hanno subito un progressivo calo di uomini e mezzi, e fanno quel che possono. Spesso anche di più, a scapito della propria vita privata e famigliare. E poi, vogliamo militarizzare Milano Marittima come Beirut? Riportare alla Rotonda i carri armati come nel 1944? Non bisogna avere più vigilanza, bisogna attirare meno feccia! Domanda: come abbiamo fatto per decenni a stare tranquilli e certa gente a Milano Marittima non ci veniva di sua spontanea volontà senza bisogno di ordinanze o altri sistemi coercitivi? Forse perché l’offerta era ben altra e attirava ben altra gente con la “G” maiuscola? Qualcuno nei primi anni ’90 ricorderà che un “presidio” alla Rotonda esisteva: due eleganti Carabinieri a cavallo. Ma erano davanti ad un locale di razza come quei cavalli, cioè La Perla, ed erano soggetti per foto ricordo di belle famiglie di turisti, non oggetto di botte da parte di delinquenti. Senza nessun rispetto per la divisa, che rappresenta non solo l’Arma, ma lo Stato, cioè tutti noi cittadini perbene. Ed i valori della Repubblica. Chi offende o picchia un Carabiniere o qualsivoglia militare, offende e picchia anche me che scrivo e tu che leggi. Quando nelle estati 2009/2010 una radio sparava continuamente lo spot infame “Ti fai toccare a Milano Marittima, la vita è sesso a Milano Marittima, tutto è concesso a Milano Marittima” tutti zitti e muti, le mie lamentele a vari livelli furono inascoltate, solo il Vescovo Verucchi ebbe la bontà di rispondermi e di interessarsi (mentre alcuni di quelli che oggi sono in prima fila a fare i paladini e allora mi trattarono anche con dispetto, il Vescovo iniziò la lettera con un “Illustrissimo Conte.”). Una vergogna in una località che si vuole d’élite. E non esiste solo il problema “centro “. Perché nelle notti dei weekend per esempio tutto Viale Matteotti fra le 3 e le 7 di mattina è un caravanserraglio di ubriachi molesti ed urlanti che rientrano dopo aver seminato di tutto e compiuto spesso atti vandalici che poi si mettono in conto a noi residenti… Due cose per finire. Ancora grazie ai nostri Carabinieri. E ricordatevi che il Vangelo pare scritto per condannare principalmente un solo grande peccato, che si chiama IPOCRISIA.

Il Conte che non conta