Rolex band in Mi.Ma Brand

hotel casa major

Per chi come sempre farà finta di non capire, questo non è un articolo polemico, né di attualità ma, purtroppo, è un articolo di storia.

Mentre l’ultimo numero di “Fantascienza Life” insiste nel rappresentare una località che glamour e patinata non lo è più da oltre 20 anni… Mentre esponenti dei piani alti vaneggiano di località regina dell’estate (per cosa?)… Mentre artisti sedicenti natii di Milano Marittima secondo loro si stanno dando da fare per restituirle quella eleganza che l’ha resa celebre negli anni passati (senza voler capire che Milano Marittima era elegante per la gente che la frequentava, non per altri motivi, perché non è il posto che fa la gente ma l’esatto opposto)… Mentre si parla di Dante a Milano Marittima in tutte le salse anzi lumini e giardini, senza sapere che proprio a Milano Marittima, fino a qualche anno fa, aveva la villa una diretta discendente del Poeta con la sua famiglia (cosa volete che sappiano questi della vera élite di Milano Marittima, il vero glamour, non le vetrine delle firme).

Questo blog continua imperterrito a raccontare la verità, e si vede che la verità piace, testimonianza ne è anche l’ultimo articolo del Conte ha passato i 12 mila lettori in tutto il mondo mentre il post è stato visto da 181 mila utenti. Alla faccia di chi dice che racimoliamo solo pochi like!

rolex band in mi.ma brand

Il Resto del Carlino del 27 Giugno 2021

Sabato 3 Luglio la stampa locale dava conto di un processo per scippo di Rolex che aveva iniziato dopo 12 anni dal fatto. Si, purtroppo è un altra vecchia storia questa degli scippi dei Rolex o comunque di orologi di alto o altissimo costo. L’ultimo colpaccio è apparso sul Carlino del 27 Giugno 2021 “La banda del Rolex di nuovo in riviera” a Milano Marittima in viale Gramsci una donna di Forlì derubata per un valore di 20 mila euro… Un Patek Philippe. Anno scorso sul giornale c’era stato un avvocato veronese per un Audemars Piguet da 20 mila euro, poi un altro Patek Philippe in via Ariosto, addirittura da 50 mila euro. Poi un altro colpo da 26 mila euro in via Mercadante e un altro costoso Rolex in via Spalato. Infine, all’uscita di un hotel su viale Due Giugno, ennesimo Rolex da 30 mila euro, un Daytona, rubato ad un turista appena uscito in passeggiata serale.

Forse il colpo più famoso fu il 18 Giugno 2017, quando a Milano Marittima fu scippato del suo Patek Philippe da 40 mila euro il calciatore Marco Di Vaio (qui l’articolo su RavennaeDintorni.it). Anche se la personalità più famosa ad essere stata scippata fu l’imprenditore e marito di una super modella, Nicola Radici, come riportava anche il giornale della sua città, ovvero Bergamo Sera del 24 Giugno 2010 (qui l’articolo). Per chi non lo sapesse, Radici era un imprenditore da 430 milioni di euro, giusto per farsi un idea. Tuttavia, nel mio (immenso ndr) archivio, l’articolo più vecchio sulla faccenda è un Corriere di Sabato 7 Agosto 2004, con tanto di descrizione della “tecnica violenta ma redditizia” sullo scippo di un Rolex Daytona, dopo un altro episodio avvenuto il 30 Luglio di un Rolex incastonato di diamanti a danno di una signora di Cesena.

Anche su questo fronte, purtroppo, Milano Marittima è un disco rotto, siamo sempre lì da almeno 17 anni? Come la mettiamo? Anche qui si risolve il problema facendo finta non esista e mettendo la censura ai social? Anche perché, come sanno bene i nostri followers, proprio negli anni d’oro di Milano Marittima non mancavano certo i turisti danarosi e di altissimo livello, anzi, erano più numerosi e importanti di quelli che oggi vengono a tirarsela, eppure tutti sti scippi non esistevano. Come mai?

È vero che la vecchia élite di Milano Marittima era più sobria, non certo esibizionista, lo sbattere in faccia vestiti e gioielli è più prerogativa dei cafoni arricchiti di oggi, ma anche allora volendo c’era da far cassa per i ladri, eppure… eppure, come dico sempre, Milano Marittima allora metteva davvero soggezione, a tutti, non solo in primis ai Cervesi… E per chi come sempre farà finta di non capire, questo non è un articolo di polemica, non è un articolo di attualità, ma è purtroppo un articolo di storia.

E dire che quando ero bambino, Rolex e Patek Philippe facevano solo rima con la mia vicina di ombrellone, che era figlia di chi quei gioielli li aveva inventati. Quella si che era Milano Marittima vip, la mia Milano Marittima, non quella dei giornaletti e degli spot.

Il Conte Ottavio Ausiello Mazzi