Parco Urbano Palanti

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Da trent’anni il nome del nostro fondatore serve esclusivamente per fare marketing e il nuovo Parco Urbano Palanti di Milano Marittima ne è la conferma.

Giuseppe Palanti amava la pineta, fece di tutto per tutelarla, e adesso chi da anni cementifica Milano Marittima userà il suo nome realizzando il “Parco Urbano Palanti”, un opera di tutt’altro genere (qui il faraonico progetto). È come intitolare un campo da golf ad un campione di nuoto o ad un’autostrada ad un grande aviatore.

Povero Giuseppe Palanti che tanto fu bistrattato dai cervesi, anzi maltrattato, per non dir peggio, e loro da un po’ di tempo lo usano per fare marketing. E dire che con tutto il pesce che mangiano da generazioni, i cervesi dovrebbero avere una memoria di ferro su come hanno affrontato, a muso duro, la nascita e poi lo sviluppo di Milano Marittima. Oggi, 2022, dedicare il Parco Urbano a Palanti sa di presa in giro e non certo di un omaggio all’artista.

LE OCCASIONI NON SONO CERTO MANCATE IN PASSATO

Nel 2015 ci fu l’ultimo tentativo di intitolare a Palanti il faro storico ma poi non se ne fece niente. Era una vecchia idea di Alteo Missiroli, proposta a più sindaci e assessori nel corso degli anni, e supportata anche dalla famiglia Palanti che metteva a disposizione il materiale del nonno sul faro ecc… Niente.

parco urbano palanti

Il faro di Cervia ritratto da Giuseppe Palanti

Evidentemente non faceva abbastanza marketing e scena. Adesso cade ad hoc per mettere un nobile nome su un iniziativa assurda che mal si concilia con Milano Marittima, e la rende omologata a tante altre località. Soprattutto un’iniziativa di facciata per nascondere come da anni, e tutto l’anno, a Milano Marittima le motoseghe pubbliche e private fanno tabula rasa di centinaia di pini da rendere ormai irriconoscibile la località a chi ci è nato e vissuto.

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FACCIAMO UN PASSO INDIETRO

La storia vera ci dice che Palanti fonda, con i soci, Milano Marittima nel 1912. Ma già 12 anni dopo il Comune si riprende mezza concessione terriera in seguito agli urti coi milanesi che praticamente scappano tutti in pochi anni. Idem Palanti che vende la villa nel 1935 e non torna più. Se ne andò soprattutto perché fu oggetto di una vergognosa campagna diffamatoria e di atti vandalici alle sue proprietà. Questo i cervesi non ve lo racconteranno mai, non gli fa comodo. Neanche vi racconteranno mai che dopo aver dedicato, grazie al commendatore Sovera, un viale a Palanti nel 1948, ovvero Viale dei Pini Giuseppe Palanti, poi tolsero l’intestazione. E su pressione di Aldo Spallicci si fa di tutto per togliere anche il toponimo Milano Marittima.

Nel 1961, Deo Gratias, dopo aver espropriato un terreno alla famiglia per aprire una delle nuove vie fra Viale dei Pini e Viale Dante, ecco che si ottiene Via Palanti, almeno lì…

E dire che Palanti tanto aveva fatto per Milano Marittima, oltre a fondarla, dal torneo a suo nome attivo dal 1928 al 1935, che io stesso più volte ho chiesto di riesumare al pari di incontri culturali a Villa Max David, al progetto dell’aerodromo di Milano Marittima che precede di 15 anni l’Idroscalo di Milano. Doveva venire dove c’è piazzale Napoli.

IL MARKETING CHE HA AL SUO APICE IL PARCO URBANO PALANTI

Il revival ad uso marketing di Palanti e compagnia bella inizia nel 1992, quando viene stampato un opuscolo giallo di pura fantasia e propaganda dove si inizia a raccontare la favoletta dell’amore dei cervesi per “e nostar pintor” (il nostro pittore). Che vergogna.

1948 Viale dei Pini Giuseppe Palanti

Vi ho già scritto (qui) dell’iniziativa approvata e poi messa da parte (per pressioni a livello mediatico nazionale) di far fuori la pineta a ridosso delle traverse per realizzare una nuova lottizzazione ed un parco giochi che poi finirà a Rimini e diventerà Fiabilandia. Era il 1962, il cinquantesimo compleanno di Milano Marittima.

IL SONDAGGIO SUL LOGO DEL PARCO URBANO PALANTI

Riguardo il sondaggio (lo trovate qui), altra presa in giro, io vorrei un sondaggio per riavere tutto il verde che mi avete tolto e continuate a togliermi da vent’anni per cementificare Milano Marittima con colate di cemento ovunque.

Il Conte Ottavio Ausiello Mazzi