Attualità Archivi - Il blog di Cervia e Milano Marittima % %

Il Centro Climatico Marino diventerà un hotel

La Colonia Centro Climatico Marino diventerà un hotel, il Consiglio comunale ha approvato il progetto avanzato dalla società Cortina Mare.

Con 9 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astenuto, il Consiglio comunale ha dato via libera alla società Cortina Mare srl per realizzare un hotel 5 stelle recuperando la struttura in disuso del Centro Climatico Marino.

LA COLONIA CENTRO CLIMATICO MARINO

Il CCM fu costruito nel 1927 per ospitare gli orchestrali milanesi, ma già dai primi anni ’30 divenne colonia per bambini gestita dai Frati Camilliani.

centro climatico marino

Tra il 1946 e 1949, e tra il 1981 e 1982, ospitò le scuole elementari Mazzini. Ha svolto la sua funzione di colonia estiva fino a metà degli anni ’90, cadendo poi in disuso fino ai primi del 2000, quando diversi lavori di ristrutturazione furono eseguiti per ospitare nel 2004 e 2006 il reality Campioni, il sogno.

IL PROGETTO DELL’HOTEL

Il CCM dovrà quindi cambiare destinazione d’uso per diventare una struttura ricettiva 5 stelle all’avanguardia con 180 parcheggi di cui 60 sotterranei, 94 stanze di lusso divise tra lo stabile storico e un nuovo fabbricato in legno e vetro che sorgerà nel cortile.

Per quanto riguarda la colonia si parla di un recupero con restauro e valorizzazione della struttura.

Vi terremo aggiornati appena avremo nuove indiscrezioni sul progetto.

Nursery di squali grigi al largo di Cervia

Scoperta una nursery di squali grigi al largo tra Cervia e Ravenna. In cantiere un progetto per salvaguardarli.

Da anni i biologi del Cestha, Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat, monitorano questa varietà di squali e tra Luglio e Ottobre è arrivata un’incredibile scoperta: la presenza di una nursery di squali grigi al largo fra Cervia e Ravenna.

Nursery di squali grigi al largo di Cervia

Squalo grigio

LA NURSERY DI SQUALI GRIGI

Come spiegano i biologi, la nursery si trova fra le 5 e le 11 miglia dalla costa di Cervia, in un’area con diverse piattaforme di estrazione di gas: è stata scelta dagli squali perché è un’area indisturbata, dove si trovano anche cernie, spigole e aragoste.

I ricercatori del Cestha hanno riscontrato la presenza di numerosi giovani squali grigi e hanno avviato un progetto che possa tutelarli nei primi anni di vita, quando corrono i rischi maggiori. Il primo passo è stato un accordo con la cooperativa dei pescatori di Cervia per far si che non usino sistemi di pesca che possano disturbarli.

In seguito sarà interessante studiare il comportamento di questi animali perché nella nursery non c’è traccia degli adulti che vengono a riprodursi e partorire.

LO SQUALO GRIGIO

Lo squalo grigio è lungo in media due metri ed è una varietà a rischio estinzione e non è pericolosa per l’uomo. La nursery al largo di Cervia è di grande valore perché non è solo la prima scoperta in Italia, ma potrebbe essere un tassello fondamentale per capire di più dell’ecologia e del comportamento di questa specie.

IL CESTHA

Il Cestha è un ente di ricerca senza scopo di lucro la cui finalità è la protezione ambientale. Lo staff è composto da ricercatori e specialisti delle scienze naturali, della biologia marina e della veterinaria. Si occupa di programmi di conservazione delle specie a rischio e promozione di attività di gestione sostenibile, lavorando in stretta collaborazione con il CNR, Università di Bologna, Università di Padova, oltre a numerosi altri istituti di ricerca pubblici e privati.

Un amore oltre il tempo, riprese finite

 Concluse le riprese di “Milano Marittima – un amore oltre il tempo”.

Si sono concluse nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 5 ottobre, le riprese di “Milano Marittima – un amore oltre il tempo”, il cortometraggio ispirato al libro Milano Marittima – storia di un sogno di Thomas Venturi.

Un amore oltre il tempo

LA NASCITA DEL PROGETTO

Il progetto per la realizzazione del cortometraggio nasce sullo spirito dell’iniziativa del Comune di Cervia Kalt, Cultura in circol-azione per il coinvolgimento della comunità locale nella condivisione di strumenti e modalità partecipative atte alla promozione di attività culturali. Sulla base di questa opportunità, l’Associazione culturale Menocchio ha maturato l’idea di un progetto che potesse valorizzare il passato di Cervia e Milano Marittima.

Simona Rossi, progettista dell’associazione, era in cerca di un’ispirazione che potesse rendere possibile la partecipazione alla suddetta iniziativa, ispirazione che ha poi trovato nella lettura di “Milano Marittima – storia di un sogno”, il libro, di stampo saggistico, che racconta la storia di Milano Marittima partendo dalle sue origini.

Milano Marittima: storia di un sogno, Un amore oltre il tempo

Copertina del libro

Il progetto, realizzato con la collaborazione del Comune di Cervia, ha visto il coinvolgimento di diverse fonti importanti nell’ambito motociclistico come Marzio Provini, Monica Grassetti e Luciano Sansovini.

UN AMORE OLTRE IL TEMPO

La sceneggiatura, scritta a due mani da Gianfranco Boattini e Miller Gorini di Onda Film, prende ispirazione da un determinato capitolo del libro in cui viene raccontato il circuito motociclistico di Milano Marittima, facente parte della celebre Mototemporada.

Un amore oltre il tempo scena in spiaggia

Alle gare, svolte tra le strade della località, partecipavano piloti del calibro di Giacomo Agostini, Mike Hailwood, Tarquinio Provini, Silvio Grassetti, Otello Buscherini e tanti altri.

Un amore oltre il tempo

Special Guest, il comico e cabarettista Duilio Pizzocchi, che interpreta la parte del meccanico di fiducia del pilota protagonista, inoltre, nella pellicola non mancheranno spunti e riferimenti alla Milano Marittima di quegli anni.

Un amore oltre il tempo

Duilio Pizzocchi in una scena davanti al Mare Pineta

Un doveroso ringraziamento va a chi ha fornito le location per le riprese come il bagno Bandito 211 di Alessandro Fanelli, l’hotel Mare Pineta, il bar gelateria Lo Sporting e, per quanto concerne le moto, il collezionista di Tavullia Giuseppe Sandroni e Luciano Sansovini per aver fornito le Benelli.

L’EVENTO DI PRESENTAZIONE

Il cortometraggio verrà presentato nel periodo natalizio con un evento dedicato nel quale potrete assistere alla “prima” e alla presentazione del libro dal quale è stato ispirato. Sarà, inoltre, allestita una mostra con le foto storiche del circuito di Milano Marittima che ha fatto da sfondo al film.

IL FUTURO DEL PROGETTO

Il cortometraggio deve essere visto come una sorta di trailer, una prova di forza di quelle che sono le potenzialità di un progetto che può essere molto più grande e dal quale si potrebbe realizzare un vero e proprio lungometraggio con una storia più ampia, in modo da mettere in mostra tutti gli aspetti della Milano Marittima di quell’epoca.

Rubato il cartello Bologna Mare

Nella notte tra Domenica 2 e Lunedì 3 Ottobre è stato rubato il cartello Bologna Mare posto Mercoledì scorso a Lido di Savio.

Rubato il cartello Bologna Mare. Si, è successo, il famoso cartello che da Mercoledì 29 Settembre, giorno in cui è stato apposto, ha fatto tanto discutere romagnoli ed emiliani anche su questo blog, oggi non c’è più. Il furto è stato portato a termine da tre ragazzi che hanno poi postato la foto sui social con il viso coperto da uno smile e con il “trofeo” tra le mani.

rubato il cartello bologna mare

Il post pubblicato sui social

Gli autori della bravata non hanno nemmeno voluto aspettare l’esito della petizione indetta da Riccardo Girardi su change.org per la rimozione del cartello, petizione che in questi giorni ha già superato le 1.600 firme.

Un’azione, quella compiuta nella notte tra Domenica 2 e Lunedì 3 Ottobre, che potrebbe portare ad una denuncia da parte del Comune di Ravenna, in quanto essa è aggravata dal fatto che si è rubato a tutti gli effetti un bene pubblico. L’assessore al Turismo uscente, Giacomo Costantini, si è già interessato alla questione e la Polizia Locale di Ravenna è già sulle tracce degli autori del furto.

Per saperne di più sull’origine del cartello Bologna Mare, potete cliccare qui e leggere l’articolo del Conte dove parla dell’origine del nome.

Nuovo reperto: Ball Mason

Venerdì 24 Settembre è stata trovata una bottiglia di birra americana marchiata Ball Mason nella pineta di Milano Marittima.

Il ritrovamento nella pineta di Milano Marittima di una bottiglia di birra americana marchiata Ball Mason è davvero interessante. Vi basti pensare che “Ball” è una marca fra le più famose al mondo e probabilmente anche voi avete qualcosa in casa con questo marchio ma non ci avete mai fatto caso.

BALL MASON, STORIA DEL MARCHIO

logo ball

In giro ci sono davvero pochi oggetti di uso quotidiano che possono vantarsi di essere più iconici del barattolo di vetro Ball Mason. Lo si potrebbe posizionare tranquillamente accanto ai prodotti più famosi di tutti i tempi come le cucitrici Swingline, le macchine fotografiche Polaroid, le scarpe Converse, i coltellini svizzeri Victorinox, i jeans Levis, la bottiglia di vetro della Coca Cola e tanti altri.

Il barattolo di vetro è stato inventato da John Landis Mason il 30 novembre 1858 il quale fondò a Buffalo, New York, la Wooden Jacket Can Company che nel 1984 iniziò a produrre barattoli di vetro marchiati Ball. Questi contenitori sono diventati velocemente il prodotto che ha reso Ball un nome familiare e dal design riconoscibile in tutta l’America e successivamente nel resto del mondo.

LA BOTTIGLIA RITROVATA

Nuovo reperto: Ball Mason beer

Bottiglia Ball Mason. Ritrovamento di Ettore Baldisserri

Venerdì 24 Settembre, nel corso di una battuta di ricerca nei luoghi dell’ex aeroporto alleato di Milano Marittima, il nostro collaboratore Ettore Baldisserri si è imbattuto in un bottiglia marchiata Ball.

Nuovo reperto Ball Mason beer

Il fondo della bottiglia ritrovata con il logo Ball in uso tra il 1933 e il 1962

In America questo genere di bottiglie sono chiamate “1-Way bottle” dove “una via” sta per “usa e getta”. Infatti, la bottiglia, ha in rilievo nel vetro le scritte “this duraglas no deposit – no return – not to be refilled che tradotte servono per informare che non va restituita o ricaricata.

Per i più curiosi, una parentesi sul duraglas la aprirò in fondo all’articolo.

La bottiglia è databile tra il 1944 e il 1945. Ricordiamo, infatti, che il ritrovamento è stato effettuato nell’area dell’aeroporto dove, in quegli anni, c’era uno dei campi tendati degli Alleati.

Nuovo reperto: Ball Mason beer

Ball Mason edizione 1947. Foto dal web

Nel 1947 questa stessa bottiglia venne prodotta in una edizione speciale contenente 14 date e relativi fatti importanti della Seconda Guerra Mondiale. Stampata con smalto bianco vi è anche l’esplosione della bomba atomica insieme ad alcuni aerei da guerra, navi e artiglieria.

DURAGLAS

Questo era il nome di un processo utilizzato dalla Owens-Illinois Glass Company nel quale la superficie delle bottiglie calde, appena prodotte, veniva spruzzata sul corpo, sulla spalla e sul collo con un vapore di cloruro stannico che permetteva allo stagno di legarsi alla superficie esterna e fornire resistenza ai graffi e durata nel tempo alle bottiglie.

Bene, se dopo questo racconto vi è venuta voglia di avere qualcosa di Ball anche a casa vostra, non dovrete fare altro che cliccare qui per andare sul sito della Mason Jar e portavi a casa un barattolo di vetro con una storia commerciale vecchia di oltre un secolo e mezzo.

Continueremo a svelare nuovi reperti ma, se te li sei persi, scopri quelli precedenti:

Picchetto

Piastrina tedesca

Targhetta Vickers Wellington

Dentifricio Pebeco

Granate Mills

Anello Leone di Giuda

Fregio Corpo Militare Nativo

Thomas Venturi e Ettore Baldisserri