Attualità Archivi - Pagina 4 di 26 - Il blog di Cervia e Milano Marittima % %

Colpo di coda invernale: è allerta meteo!

Allerta meteo domani, Martedì 6 Aprile 2021, per un colpo di coda invernale potenzialmente intenso.

Anche se le temperature particolarmente miti di questi giorni ci hanno fatto assaporare un piacevole anticipo di primavera, sembra che l’inverno abbia invece ancora qualcosa da dire regalandoci una bella allerta meteo.

L’ALLERTA METEO

Nella giornata di domani, Martedì 6 Aprile, sulla nostra costa avremo l’ingresso di forti correnti di Bora già nelle prime ore del mattino, con rovesci che potrebbero risultare grandigeni con anche neve tonda. Sono attesi venti fino a 80/100Kmh e per questo è stata emanata un’allerta meteo arancione per una forte burrasca sul mare e su tutta la fascia costiera che potrebbe evolvere in mareggiate.

Colpo di coda invernale: è allerta meteo!

Il forte calo della temperatura in quota, unito a locali forti precipitazioni, potrebbe portare rovesci nevosi fino a quote molto basse, difficilmente su pianure, ma non da escludere al 100%. La situazione meteorologica migliorerà dal pomeriggio verso sera, assicurano gli esperti di Emilia Romagna Meteo.

ATTENZIONE ALLE GELATE TARDIVE

Sempre da Emilia Romagna Meteo fanno sapere che già nella notte scorsa il rasserenamento dei cieli ha portato gelate su alcune aree di pianura, ma il peggio arriverà soltanto a metà settimana. Secondo le loro previsioni, il risveglio di Mercoledì potrebbe essere gelido su alcune pianure dell’Emilia centro occidentale, tra modenese, reggiano e parmense. Ma sarà probabilmente il risveglio di Giovedì il più freddo su tutta la regione, con valori minimi che potrebbero scendere anche sotto lo zero su molte aree della pianura.

Insomma, quella di domani si preannuncia una giornata particolarmente movimentata e pertanto vi consigliamo di prestare attenzione se siete nei pressi di banchine portuali, canali o spiagge. Inoltre, se avete attività a ridosso di uno dei luoghi appena citati, è consigliato mettere i soliti sacchi e barriere per evitare l’ingresso delle acque di eventuali mareggiate.

Bagnini e vaccini, cosa succede?

Campagna vaccini in azienda, la Cooperativa Bagnini di Cervia mette a disposizione uffici e personale per vaccinare gli operatori balneari.

Bagnini e vaccini, cosa succede?

La Cooperativa Bagnini di Cervia ha avanzato la proposta di realizzare un hub dedicato ai vaccini nei propri spazi aziendali ma la cosa non è andata giù alla Lega. La proposta nasce a seguito della possibilità data dal Governo di prevedere la vaccinazione nei luoghi di lavoro per velocizzare la campagna vaccinale in atto (Qui maggiori dettagli).

LA PROPOSTA DEI BAGNINI PER I VACCINI

La Cooperativa bagnini di Cervia ha colto al volo questa opportunità rispondendo positivamente alla chiamata e mettendo a disposizione gli uffici e il personale per procedere con la vaccinazione dei propri dipendenti, dei soci, oltre che delle loro famiglie e dei dipendenti degli stabilimenti balneari e dei marinai di salvataggio, per un totale stimato di circa 1000 persone. Con le proprie risorse l’azienda ha previsto di poter vaccinare fino a 30 persone al giorno.

La Lega avrebbe detto di essere contraria in quanto, secondo loro, “questa opportunità deve essere data a tutti”.

IL COMUNICATO A SEGUITO DELLA RISPOSTA DELLA LEGA

“Sono migliaia le aziende che hanno aderito alla proposta del Governo per la vaccinazione in azienda, 300 le Cooperative romagnole, ma per il partito della Lega Salvini a Cervia la Cooperativa bagnini dovrebbe rimanere fuori da questa opportunità.

Il gruppo consiliare in capo al partito della Lega non è d’accordo con l’azione della Cooperativa bagnini di Cervia, che ha messo a disposizione lo spazio aziendale per allestire un hub vaccinale per la campagna di vaccinazione dei dipendenti e loro familiari. Lamenta che questa opportunità debba essere data a tutti dimostrando di ignorare completamente che la candidatura potevano e possono farla tutte le aziende italiane, come è stato riportato in questi giorni su tutti i media.

Informiamo il gruppo consiliare della Lega Salvini cervese che la “vaccinazione in azienda” è una proposta del Governo Draghi (di cui il partito della Lega fa parte) attraverso i Ministri del lavoro e della salute che, nei giorni scorsi, hanno annunciato di voler coinvolgere le aziende e le aree produttive come siti da utilizzare per rendere più capillari ed estese le vaccinazioni. Il Governo ha così lanciato l’appello a tutte le Regioni per indagare la disponibilità delle stesse aziende. Appello che è stato recepito da tutte le associazioni di categoria.

La Cooperativa bagnini è stata, infatti, invitata da Legacoop Romagna, che ha avviato un censimento delle disponibilità delle imprese associate, per capire quanto interesse ci sia a partecipare alla campagna vaccinale, fornendo spazi appositi o allestendo direttamente punti vaccinali nelle imprese. Apprendiamo dai giornali che sono decine di migliaia le aziende che si sono rese disponibili in Italia, tra industria, media e piccola impresa, con il consenso dei sindacati. Nel Veneto del presidente Zaia è stata istituita una cabina di regia per dare indicazione alle imprese. 300 sono le cooperative che hanno risposto positivamente in Romagna, tra cui le cooperative bagnini della costa, Cesenatico, Rimini Sud e Cattolica, ma per il partito della Lega Cervia la Cooperativa bagnini avrebbe dovuto rimanere fuori da questa opportunità, chissà perché.

Specifichiamo che la Cooperativa ha dato disponibilità dei suoi uffici per l’allestimento dell’hub, e del personale d’ufficio per le pratiche, ma non decide chi vaccinare né si può sostituire al personale sanitario.

La Cooperativa aveva il dovere morale di dare una risposta positiva a un’opportunità del genere per agevolare la vaccinazione dei propri 100 dipendenti, tra cui i marinai di salvataggio, più i famigliari dei dipendenti, come previsto dalla proposta del Governo, investendo in una azione che, tra l’altro, rende la spiaggia sicura per i turisti e rientra nel programma dell’amministrazione che vuole promuovere Cervia come città sicura. La Cooperativa ha, quindi, risposto positivamente a un’operazione nazionale, inserita nel piano generale che sarà predisposto dalla Regione e che prevede la vaccinazione di tutte le persone a prescindere dal loro stato sociale e dalla loro condizione lavorativa e organizzato in modo tale che non si verifichino casi di disomogeneità di trattamento tra soggetti portatori dei medesimi diritti.

Il partito della Lega Salvini Cervia, impegnato nella sua campagna elettorale, dovrebbe trovare argomenti di dibattito più utili al confronto politico e, per evitare simili cantonate, essere più attento alle notizie riportate sui giornali, anche nazionali, e alle iniziative che partono dal Governo di cui, tra l’altro, fa parte.”

Insomma, alla fine, chi ha ragione? Se il governo Draghi ha dato tale possibilità alle aziende, per quale motivo i nostri bagnini di Cervia non dovrebbero approfittarne? Dite la vostra!

Il museo a cielo aperto dei bunker

Il museo a cielo aperto dei bunker tedeschi della Seconda Guerra Mondiale è diventato realtà.

Sono finalmente conclusi i lavori del nuovo lungomare di Cervia nell’area retrostante il bagno Peppino e, contestualmente, sono anche stati valorizzati, finalmente, i bunker tedeschi ancora presenti nell’area.

Il museo a cielo aperto dei bunker

Il bunker Tobruk sul lungomare di Cervia

Sembrava una missione impossibile, iniziata nel lontano 2012 quando, con l’apertura della pagina Facebook “Cervia e Milano Marittima“, ho iniziato a fare pressing al Comune di Cervia inviando decine di mail e chiedendo incontri con il sindaco per far si che quei veri e propri monumenti della Seconda Guerra Mondiale potessero essere salvaguardati.

Il museo a cielo aperto dei bunker

Gli sbarramenti anticarro

Se, nei primi anni, il riscontro alle mail che inviavo è stato pari a zero e anche con l’amministrazione Coffari non è andata certo meglio, finalmente subito dopo l’insediamento di Massimo Medri, le cose hanno iniziato a muoversi e sono arrivate ad una svolta.

Il museo a cielo aperto dei bunker

Il grande bunker Regelbau nel lungomare

LA SVOLTA E LA NUOVA RINASCITA DEI BUNKER DI CERVIA

Lo sblocco è avvenuto grazie al prezioso interessamento della consigliera Federica Bosi che mi ha contattato nell’Aprile di due anni fa, quando ormai avevo dato per persa la causa. Partecipando ad un Bunker Tour organizzato dal nostro blog, la consigliera delegata alla Bellezza e Beni culturali rimase molto colpita dal potenziale storico-turistico che questo tipo di iniziative possono avere. Era, infatti, quello che da anni cercavo di far capire e dimostravo portando centinaia di persone ai Bunker Tour.

Il museo a cielo aperto dei bunker

Altri sbarramenti anticarro a lato del lungomare

IL MUSEO A CIELO APERTO E I BUNKER TOUR

Ma veniamo ai giorni nostri, con ciò che tutti, residenti e turisti, potete finalmente vedere: il museo a cielo aperto dei bunker tedeschi della Seconda Guerra Mondiale nella nostra amata Cervia.

Siamo i primi in Italia ad avere un’attrazione del genere e c’è da aspettarsi che sarà anche un ottimo richiamo turistico per portare un po’ di sano turismo culturale molto distante da quello della movida degli ultimi anni.

Non appena le regole anticovid lo permetteranno siamo pronti a far partire i Bunker Tour ufficiali del blog Cervia e Milano Marittima (qui maggiori informazioni).

Stay tuned…

Thomas Venturi

Raoul Casadei è morto

 É morto a 83 anni Raoul Casadei, simbolo della Romagna di un tempo e famosa oltre i confini nazionali.

Romagna mia, Romagna in fiore, cantava Raoul Casadei, quella stessa Romagna che oggi ti piange e alla quale è venuto a mancare un pezzo importante, come la gamba di un vecchio tavolo con sopra una tovaglia dipinta di caveje.

É morto Raoul Casadei

GLI INIZI DI RAOUL CASADEI

Ne è passato di tempo da quando suo zio Secondo Casadei, fondatore nel 1928 della più famosa orchestra di liscio romagnolo di quel tempo, regala una chitarra a Raoul quando lui ha appena sedici anni. É così che inizia la carriera del più grande cantautore romagnolo ed è dopo questo regalo che suo zio decide di rinominare lo storico gruppo in “Orchestra Secondo e Raoul Casedei”.

LA ROMAGNA CAPUT MUNDI

Per comprendere quanto fosse grande negli anni ’60 il successo di quella nuova orchestra, basta pensare alla quantità di concerti che tenevano, più di 365 all’anno, divisi tra sera e, come accadeva ai tempi, pomeriggio. Ma quei numeri non erano ancora niente. É infatti negli anni ’70 che avviene quello che è stato definito il “boom del liscio”. Un periodo d’oro, fatto di feste, balere e vitelloni romagnoli, una Romagna che esplodeva di vita, della Dolce Vita e che non aveva nulla da invidiare, in quanto a divertimento, alle più grandi città musicali americane come Las Vegas, New York e New Orleans.

Orchestra Raoul Casadei

La Romagna era il centro nevralgico del divertimento all’italiana e Raoul Casadei era il mattatore, sotto alle cui musiche si innamoravano intere generazioni di giovani appartenenti alle più disparate classi sociali. Il liscio veniva ballato da tutti, uomini d’affari e semplici garzoni, il liscio era amore, famiglia e voglia di vivere, quella stessa voglia che Raoul Casadei ha portato fin in ultimo, quando il maledetto Sars Cov 2 lo ha strappato alla famiglia e alla sua Romagna.

Quella di Raoul Casadei è stata una pagina di storia di quella vera Romagna di una volta che nessuno riuscirà mai più a riscrivere.

Ciao Raoul!

Thomas Venturi

Se sei interessato a sapere cosa succede a Cervia, Milano Marittima e dintorni, ti invitiamo a leggere la sezione dedicata all’attualità

Il misterioso messaggio nella bottiglia

La bottiglia ritrovata a Senigallia suscita grande curiosità sui social e c’è chi pensa ad un falso.

12 Marzo 2021, Valentina Trotti pubblica sui social il ritrovamento in spiaggia a Senigallia (AN) di una bottiglia contenente un messaggio scritto a penna. Fin qui nulla di così strano, se non fosse che il misterioso messaggio nella bottiglia riporti in calce la scritta “Cervia 27 Marzo 1987”.

Il misterioso messaggio nella bottiglia

Foto: Valentina Trotti

Il ritrovamento, per quanto bizzarro visto il contenuto del messaggio, potrebbe essere autentico anche se alcuni sui social pensano sia un falso.

Certo, tutto può essere, ma a quale scopo realizzare una cosa del genere?

IL MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA

Di seguito trovate il messaggio originale e subito dopo la trascrizione per facilitarvi la lettura.

Il misterioso messaggio nella bottiglia

Foto: Valentina Trotti

“Caro Luigi, spero che questo messaggio ti arrivi, fino in cielo. Nostro figlio è vivo! Sono passati ormai ventisette anni da quando mi dissero che era morto. Incontrarlo un’ora fa è stata un’emozione travolgente, come un’onda rigeneratrice, benché soffocante e straziante, allo stesso tempo. Non gli ho ancora detto nulla di tutto ciò! Anzi, visto che lo osservavo così assiduamente, mi ha scambiata per una signora matura che adesca i giovani, per sfogare la propria brama sessuale. Capisci? Io per lui sono una puttana bordo! Così mi ha definita prima di lasciarci! Puttana d’alto bordo! Puttana a me, che sono sua madre? Questo è troppo santo iddio! Ma ora basta! Nulla al mondo mi separerà più da lui! Sarà l’emblema del mio riscatto! Poiché è giunto il momento che io parli! Confesserò ogni cosa non appena tornerò dall’Egitto. Non posso più vivere così! Perdonami Luigi! Cervia 27 Marzo 1987”.

Il fatto che la persona si firmi a Cervia e scriva “non appena tornerò dall’Egitto” potrebbe spiegarsi con il fatto che sa di dover partire per l’Egitto e di dover tornare di li a breve.

Comunque sia, se qualcuno ha idea di chi possa aver scritto questo messaggio ce lo faccia sapere.

Thomas Venturi

Se sei interessato a sapere cosa succede a Cervia, Milano Marittima e dintorni, ti invitiamo a leggere la sezione dedicata all’attualità