Milano Marittima Archivi - Pagina 10 di 73 - Il blog di Cervia e Milano Marittima

Il Fascismo nasce e muore a Milano Marittima

Il grande impatto che il Fascismo ha avuto su Milano Marittima durante il Ventennio è ulteriormente confermato da una recente scoperta del Conte.

Il Fascismo, si sa, nasce a Milano. Lo sanno tutti. Ma praticamente nessuno sa, e certamente questa curiosità mi verrà rubata per essere inserita come tante altre volte in libri e giornali senza citarmi, che Milano del mare tanta parte ha in questa storia, dall’inizio alla fine.

L’IMPRONTA DEL FASCISMO A MILANO MARITTIMA

Chi entra a Milano Marittima da Ravenna lo fa dal Viale Nullo Baldini, questo il nome dal dopoguerra. Prima era Viale Benito Mussolini, il secondo, visto che già ne aveva uno Cervia centro, poi divenuto Viale Roma.

viale Dux milano marittima

Il Viale Nullo Baldini quando era il Viale Dux

A Milano Marittima c’erano le ville dei gerarchi più famosi come Balbo (qui la storia della sua villa) e Grandi ma non solo, o dei loro eredi, come i Muti la famiglia di Ettore.

Hotel Terminus

La villa di Italo Balbo in Viale Gramsci. Oggi Hotel Terminus.

Poi le grandi colonie, anzi la più bella colonia del regime, quella del fascio di Varese, mai completata dopo gli eventi della Seconda Guerra Mondiale, come il progetto dell’autostrada per collegare Milano Marittima e Cesenatico al termalismo di Castrocaro.

colonia varese milano marittima

La Colonia Varese in Viale Matteotti. Oggi è in stato fatiscente.

Oppure lo stupendo progetto polifunzionale dell’architetto Vietti Violi del 1931 che avrebbe arricchito Milano Marittima di strutture sportive di livello olimpionico. Lo Stadio dei Pini, fatto con la donazione del Duce in tempi record, almeno quello.

Il terreno donato dal Duce dove sorgerà lo Stadio dei Pini.

La chiesa Stella Maris, allora Santa Maria della Vittoria, partita da una cappellina ancora oggi esistente a lato, sui circa 20 mila metri quadrati regalati dal Duce ai suoi cari francescani nel 1938.

UN NOME STORICO NASCOSTO TRA LE PANCHE DELLA CHIESA

Proprio alla Stella Maris, la mia chiesa, che da anno scorso non è più parrocchia a sé, nessuno sa che c’è il ricordo degli esordi del Fascismo a Milano Marittima. È una delle targhette sui banchi dove ho pregato, negli ultimi anni anche in qualità di Cerimoniere, per mezzo secolo. Un nome ed un cognome carichi di storia: Giuseppe Blanc.

fascismo giuseppe blanc

La panca intestata a Giuseppe Blanc nella chiesa Stella Maris di Milano Marittima

Giuseppe Blanc, morto nel 1969, è stato l’autore della famosissima canzone fascista Giovinezza, praticamente l’inno del regime. La figlia era diventata la moglie di un altro importante fascista e altresì fondatore di Milano marittima. Giovinezza, ovvero l’alba del Fascismo, poi è arrivata anche la fine, e tutti sanno che è partita dal famigerato Ordine del Giorno Grandi.

fascismo giuseppe blanc giovinezza

Ho la testimonianza di un anziano vip di Milano Marittima (ma non faccio il nome per non farmi rubare pure quello), allora bambino, che mi ha assicurato di aver visto proprio Dino Grandi far tappa nella villa di Milano Marittima prima di andare a Roma per il Gran Consiglio che portò all’arresto del Duce. Il quale Duce fu poi ucciso per ordine e responsabilità del generale Cadorna che fatalità aveva pure lui villa a Milano Marittima e addirittura vicino a quella di Balbo.

Il Conte Ottavio Ausiello Mazzi

Lungomare Milano Marittima e ponte sul Canalino

Gli ultimi aggiornamenti sul ponte del Canalino e sulla situazione dei lavori al lungomare di Milano Marittima.

Stanno procedendo i lavori per portare a termine il nuovo lungomare di Milano Marittima. Dalla Terza alla Nona Traversa sono state completate in questi giorni la pavimentazione e la pista ciclabile con le parti architettoniche, gli stalli e le aree di manovra.

lungomare di milano marittima

Inoltre si sta lavorando per completare al più presto il tratto che va dalla Seconda alla Terza traversa. Dal Comune fanno sapere che entro la fine della prossima settimana il percorso sarà interamente praticabile e fruibile al pubblico.

Si procederà poi con la realizzazione degli arredi urbani e del verde lungo tutto il tratto interessato. I lavori verranno eseguiti per singoli tratti e questo permetterà la fruibilità della pista ciclabile senza intoppi.

IL PONTE DEL LUNGOMARE DI MILANO MARITTIMA

Riguardo al ponte ciclopedonale previsto sul Canalino di Milano Marittima, sono state realizzate le fondazioni posizionando sei pali ad una profondità di quindici metri e si stanno completando le spalle in attesa del ponte che arriverà trasportato su di una chiatta come fu per il ponte mobile di Cervia (qui le foto).

lungomare milano marittima

I lavori al ponte sul Canalino di Milano Marittima

Il ponte è attualmente in costruzione in officina e verrà posizionato in autunno. Lo slittamento dei lavori è dovuto ai problemi di approvvigionamento dei materiali.

Er Monnezza a Milano Marittima

Il Conte ha fatto il punto sulla situazione dopo le numerose segnalazioni inviateci dai nostri lettori sull’abbandono di rifiuti a Milano Marittima.

Ti compri una splendida villa storica a Milano Marittima pagandola alcuni milioni di euro, spendi qualcosina anche per rimetterla a posto a partire dalla riverniciatura del muro di recinzione, e poi te lo ritrovi imbrattato di merda

milano marittima merda villa storica

Ricordini nel muro

Quando non te la buttano proprio dentro al giardino o vengono a fare pipì nel tuo vialetto in pieno giorno mentre sei a parlare con i tuoi familiari. Tutto così fashion con i nostri turisti degli ultimi anni, quelli che sarebbero sempre più esigenti.

Basta entrare a Milano Marittima dalle arterie come Viale Matteotti, ormai ridotto non più ad un viale alberato ma ad un viale monnezzato con una lunga fila di cassonetti, o come Via Jelena Gora, dove si abbandonano sempre più spesso i rifiuti, addirittura sacchettoni interi, oltre agli ultimi ricordini prima di salire in auto e tornare a casa…

milano marittima immondizia

Rifiuti abbandonati in Via Jelenia Gora

Tutte storie vecchie che fanno parte del nuovo turismo di Milano marittima e del nuovo corso gestionale pubblico. Per esempio sono moltissime le panchine sporche che restano tali per giorni e giorni, vere soste dove si fa bivacco e si lascia tutto lì anche se ad un metro è disponibile un cestino o addirittura un cassonetto.

panchina sporca viale matteotti

Panchina in Viale Viale Matteotti

Troppa fatica allungare una mano. All’Anello del Pino, sotto le panche di legno, ci trovi file di bottiglie di birra vuote e non è bello da vedere perché sono spesso accanto ai giochi per i bimbi.

Già sul Corriere 18 Luglio 2015, cioè 7 anni fa, quando non avevamo ancora visto le montagne di pattume dovute alla nuova raccolta differenziata, la Confesercenti “riapriva” il dialogo col Comune denunciando che “i cassonetti rimangono pieni troppi giorni”. Già un mese prima era partita la denuncia a Cervia per il quartiere Di Vittorio, poi diventato Zona Amati e pure Milano Marittima, con articolo di proteste pubblicato sul Corriere del 4 Giugno 2015.

Il Viale Gramsci, veramente brutto da vedere ma non è certo colpa dei negozianti che sono costretti, specie nella parte pedonale, quella che gli ossessionati continuano a definire cuore dello shopping e salotto elegante (cfr Cervia Experience 2022).

bidoni milano marittimabidoni viale gramsci

milano marittima viale gramsci

Spazzatura in Viale Gramsci

Ci trovi ciclicamente roba lasciata sulla strada oppure nei debiti bidoncini, dove sarebbe più consono avere fioriere e dove un tempo c’erano i tavolini di locali eleganti come Cluny e La Perla, ovviamente accessoriati di eleganti clienti.

Poi vi incazzate quando parlo di Milano Marittima, che è un altro mondo rispetto a quella di prima e che sarei pure classista. Apro una parentesi a chi fa finta di non capire. Si, sono ferocemente classista, divido il mondo in gente educata e gente che non lo è e, purtroppo, negli ultimi 20 anni a Milano Marittima viene troppa gente maleducata o addirittura ineducata, e lasciamo stare i cafoni…

Strano che la Papessa del glamour, che per anni ha scritto fiumi di elogi su questo fazzoletto di terra, oggi non dica bao e che non lanci grida da prefica da funerale del decoro di Milano Marittima salotto…

articolo

Eppure sul Corriere del 22 Luglio 2015 si era allarmata “troppa puzza dei cassonetti, clienti in fuga dai ristoranti, a poca distanza dal centro di Milano Marittima il glamour non è di casa, Coffari (il sindaco di allora) deve intervenire prima che topi e tafani invadano la città”.

Quando gli fa comodo sono tutti di Milano Marittima, sono tutti professori ed esperti di Milano Marittima e tutti amano Milano Marittima, però poi quando devono pulire la roba dei loro cani la lasciano sui marciapiedi, lasciano la spazzatura dove capita e tutto il resto, dalle salviette lerce ai Tampax usati per le traverse. Ma mi raccomando, anche queste cose non bisogna dirle, altrimenti questa bella gente poi smette di venire a Milano Marittima e come facciamo?

Il Conte Ottavio Ausiello Mazzi

Milano Marittima irrisolta e Cervia propaganda

Loro continuano, e lo faccio anch’io, loro ve la raccontano, e io ve la spiego.

Come già dissi nel mio articolo Milano Marittima è un disco rotto non vedo la fine né del degrado né della propaganda di chi invece di risolvere i problemi ci mette la pezza con le cartoline ed i giornalini patinati.

Milano Marittima

Il Resto del Carlino del 2009

Era sul Carlino del 23 Agosto 2009, ossia 13 anni fa, ripeto, 13 anni fa, che si poteva leggere che gli eccessi “non devono più ripetersi” e si era lamentato pure il parroco, oggi siamo ad un livello che si dovrebbe lamentare addirittura il Papa. La costante da allora è stata una sola, negare l’evidenza o minimizzare, addirittura chiedere di tacere sulla faccenda a partire dai social come i nostri.

Milano Marittima

Sul Carlino del 4 Luglio 2017, un anno pesante, il sindaco parlava di episodi rari. Già nel 2020 le forze dell’ordine sul Carlino del 15 Luglio parlavano invece di una situazione di collasso.

avviso al decoro

Sempre nel 2009 la Voce titolava “Requiem per Milano Marittima, non sei più la perla“. Sul Corriere del 16 Giugno 2015 c’era scritto “Nel cuore della località succede di tutto”. Dopo 7 anni cosa è cambiato? Nulla, si va avanti con la propaganda ridicola come si leggeva sul Carlino 31 Agosto 2014 “Milano Marittima farà parte della triangolazione d’élite: Cortina, Porto Cervo, Milano Marittima”. Al massimo oggi la triangolazione sembra più: Milano Marittima, Scampia, Pianosa.

festival della moda per rilanciare milano marittima

E poi l’arma segreta per il miraggio del rilancio: la moda! Una fisima che ha colpito parecchi, dai politici come De Pascale “Milano marittima la rilancio con la moda”, vedi Voce del 31 Dicembre 2012, ad esercenti privati, vedi il Corriere del 24 Settembre 2018, alle associazioni come la Pro Loco che addirittura svela “la ricetta per il rilancio”, vedi Carlino del 10 Settembre 2014. Addirittura per sto benedetto rilancio doveva nascere ad hoc addirittura un consorzio come si può leggere sul Corriere del 15 Maggio 2019.

ordinanza cervia

Confesercenti sulla Voce del 27 Luglio 2010 invece chiedeva posti di blocco tutta la giornata, altro che sfilate di moda, nelle zone calde di Milano marittima e la assessora Penso denunciava interi autobus di ragazzaglia con bauli pieni di alcolici e non certo di capi di abbigliamento griffato da sfoggiare…

norma bar villini storici liberty

Del resto quando lo stesso Comune nel nuovo piano regolatore vuole dare la possibilità di aprire bar e ristoro nei villini storici liberty, che turismo e che immagine puoi sperare di avere? Tutta la diatriba era sul corriere dell’8 Gennaio 2019, solo 3 anni fa.

Una scelta per niente glamour, fashion o vip e per niente in linea con la propaganda che si trova nella stampa, come ad esempio su Cervia Experience del 2022, dove si magnifica il nostro patrimonio salinaro senza dire che solo nel 2003 si è ripresa la consegna del sale al Papa.

Cervia Experience 2022

Cervia Experience 2022

Dove si parla di identità sotto le foto dei Magazzini del Sale, quando li si voleva invece radere al suolo (cfr corriere 6.5.2012 e 23.2.2013). Dove si magnifica la nostra pineta che nel 1962 si voleva invece abbattere per una mera speculazione (cfr Le Vie d Italia e La Pie’ del Settembre 1962).

Cervia Experience

Cervia Experience 2022

Per non dire del tanto strombazzato Adriatic Golf Club che il Comune non voleva assolutamente, altro che balle, e si mise di mezzo Luca Goldoni che per denunciare la faccenda realizzò un articolo di protesta in prima pagina sul Corriere della Sera (cfr Carlino 11 luglio 2019).

Il Conte Ottavio Ausiello Mazzi

Movida, vandali e baby gang, si riparte!

La stagione è appena cominciata e già la movida lascia intendere che ci aspetta un’estate tutt’altro che facile.

Dopo una notte fra venerdì e sabato, ovviamente insonne per gli schiamazzi della movida di rientro fino alle 7 di mattina e il siparietto che meritava di essere filmato di un rapporto sessuale sulla panchina sotto la mia finestra ma soprattutto sul principalissimo Viale Matteotti (erano talmente fatti che poi lei ha dimenticato sulla panchina il reggiseno), mi ritrovo ancora a chiedermi in che luogo vivo ormai da mezzo secolo. La vera mutazione genetica, soprattutto del turismo o sedicente tale.

Vandali, baby gang e movida, si riparte!

Il souvenir ritrovato dal Conte

GIÀ ACCADUTI I PRIMI EPISODI DI MALA MOVIDA

La sera, invitato ad un evento elegante al Mare Pineta da amici marchesi di illustre dinastia della vecchia élite di Milano Marittima, trovo sul Carlino due articoli che mi riportano alla realtà della nuova Milano Marittima.

baby gang

Uno parla della rapina e aggressione subita da un ragazzo da parte di una gang (qui l’articolo), episodio che “fa riesplodere il caso della mala movida di Milano Marittima” (testuali parole) mentre l’altro articolo da conto del fatto che, dopo Riccione, Milano Marittima è la località più cara per godersi 14 giorni di ombrellone e due lettini al mare, perché, come ci tiene a dire il bagnino intervistato, a parte i servizi dati “siamo Milano Marittima!”

prezzi ombrelloni milano marittima

la classifica

Appunto, siamo a Milano Marittima, ma quella del 2022 e non quella del 1992 quando c’era ancora il turismo davvero importante, caro bagnino. Quando le notti erano normali, dolci, da finestre aperte e soprattutto senza trovare in giro orde di ubriachi attivi in atti sessuali o vandalici, o addirittura stesi per le strade dal pieno di alcol… Il che proprio glamour e fashion non mi pare…

Vandali, baby gang e movida, si riparte!

Ritrovamenti della mattina

La mamma del ragazzo vittima della gang sopracitata parla sui social di una Milano Marittima ormai invivibile, ma evidentemente, come tutti, lo sa da vent’anni e finora ha chiuso occhi ed orecchie, finché non è capitato a lei, ed allora apriti cielo. Quando noi residenti e vecchi habitué abbiamo iniziato 20 anni fa a lamentarci delle prime avvisaglie ci hanno detto di tutto, dagli stronzi classisti a gente che non capiva niente delle nuove frontiere del turismo. Addirittura ci hanno spesso invitato ad andare via se non ci stava più bene l’andazzo.

Vandali, baby gang e movida, si riparte!

VANDALI IN AZIONE

Sono rimasto malissimo il 28 maggio vedendo e fotografando in Viale Gramsci il vandalismo alla targa della storica villa Gardini del mio amico Giovanni. Foto e notizia poi ripresa dal Corriere e dal Rotary locale. Sono rimasto male vedendo il vandalismo alla statua del Centenario di Milano Marittima, sempre in viale Gramsci, ed i vetri rotti nella vetrina della boutique Niagara o del residence Bologna che sta facendo tutto nuovo il palazzo e se lo vede già vandalizzato prima ancora di fine lavori.

Vandali, baby gang e movida, si riparte!

Ed ecco che ieri, 5 giugno, vado al bar a scrivere questo articolo e ne trovo uno del Carlino con i bagnini un bel po’ incazzati, leggo testualmente “Dall’anno scorso c’è stata una escalation incredibile, negli ultimi anni sempre più spesso i titolari degli stabilimenti balneari hanno denunciato un aumento di vandalismi e furti notturni”. Addirittura rubano le biciclette dei clienti in pieno giorno, anche legate, e addirittura “Ci portano via pure dolci e gelati”. Che dire, un ambientino niente male, altro che Milano Marittima zona di vip e di locali (cfr Carlino 4 giugno 2022).

MILANO MARITTIMA A BUON MERCATO

Da 20 anni Milano Marittima è un baraccone a buon mercato, anzi buonissimo, e se fosse davvero cara come dicono allora il 90% della gente che ci viene non sarebbe qui in vacanza, perché il prezzo fa la selezione e la clientela, e aiuta pure a tener lontana certa roba che invece si accomoda nelle situazioni di degrado.

Come sempre, un grande grazie ai nostri Carabinieri di Milano Marittima, che per fortuna sono ancora qui e soprattutto sempre vicino a noi cittadini nei momenti del bisogno.

Il Conte Ottavio Ausiello Mazzi