Viale Matteotti Archivi - Il blog di Cervia e Milano Marittima

Ultimi interventi alla nuova viabilità

Ultimi interventi alla nuova viabilità su Viale Matteotti e Viale Due Giugno a Milano Marittima.

Al via gli ultimi due interventi alla nuova viabilità programmati e concordati con le Associazioni di Categoria, Esercenti e Consigli di Zona, per l’ultimazione dei lavori su Viale Matteotti e Viale Due Giugno a Milano Marittima.

Su Viale Due Giugno l’ultima tranche di lavori prevede in particolare la trasformazione del senso di marcia da “doppio senso” in “senso unico”, e per questo verrà modificata la segnaletica, inoltre verranno istallati anche cartelli per permettere ai turisti di raggiungere più agilmente gli esercenti, creando anelli di traffico tra Viale Matteotti e Due Giungo. Oltre che l’istituzione della “zona 30” per entrambi i viali.

Ultimi interventi alla nuova viabilità

La pista ciclabile in Viale Matteotti a Milano Marittima

Inoltre sono stati previsti per Viale Matteotti abbellimenti e opere di miglioramento della ciclabile, tra questi interventi è prevista l’installazione di paletti a bordo ciclabile per evitare che le portiere delle auto parcheggiate possano invadere il percorso ciclabile. Altro intervento sarà il posizionamento di alcuni para vista per i cassonetti per scremarli e renderli esteticamente più belli alla vista.

Dichiarazione dell’Assessore ai Lavori Pubblici Enrico Mazzolani:

“Andiamo così a completare gli interventi programmati per questa area prima dell’estate, come avevamo promesso e concordate con le Attività Economiche e i Consigli di Zona. Un intervento che renderà più piacevole la percorrenza di queste vie da parte di pedoni e ciclisti, oltre ad aver reso i viali estaticamente più attuali e conformi. Un investimento per questo Comune di ulteriori 128 mila euro.”

Siamo a post… eggio!

Tra giri dell’oca e pedaggi a pagamento, l’estate 2021 si preannuncia rovente… e non per le temperature.

E anche questa è andata. Anche questa comodità dovevano togliercela, come tante altre cose.

Ci hanno tolto i vigili urbani di Milano Marittima, ci hanno tolto i pompieri, ci hanno tolto il presidio della Polizia di Stato, ci hanno tolto la sfilata dei carri di Carnevale, ci hanno tolto il Luna Park allo stadio e alla Varese, ci hanno tolto la scuola alberghiera, ci hanno portato via i vasoni del Canalino, le statue di Arcelli, ci hanno tolto il 90% del verde a partire da quello sulla fascia dietro ai bagni (qualche delinquente insiste nel voler rasare l’Anello del Pino e farci un mega parcheggio), ci hanno tolto la segnaletica luminosa, le pensiline delle fermate dell’autobus, le cabine telefoniche pubbliche e ci volevano pure togliere le poste e i carabinieri.

Si potrebbe continuare ricordando quando nel 1970 ci hanno tolto pure la processione della parrocchia, oltre al circuito delle moto. Fra l’altro abbiamo rischiato di perde proprio parrocchia e chiesa, non solo la processione! Quanto ai negozi di prima necessità, spariti ormai da un pezzo, una volta non c’era bisogno di andare oltre la Rotonda Primo Maggio, mentre ora si deve andare per forza a Cervia.

E poi viene sempre fuori un pirla che mi dice che devo guardare avanti e non indietro!

GUARDIAMO AVANTI

Bene, il davanti è iniziato ieri, col nuovo senso unico del Matteotti fra la quarta e la diciannovesima traversa. Con tutte le nuove righe blu del posteggio a pagamento. Era troppo bello, troppo facile, troppo normale avere dagli anni ‘30 una rete stradale semplice e veloce, con due viali paralleli a doppio senso e le traverse alternate; una ad andare e una a venire, con alcune a senso doppio come la terza, per esempio. No bisognava complicare la circolazione pure a Milano Marittima. Specie ai residenti, che adesso devono fare giri di interi isolati e due o tre traverse per entrare nella propria. Prima ci entravano direttamente, troppo facile, non era glamour. Meglio fare più giri così si spende di benzina e si inquina di più a tutto beneficio della città giardino!

E IO PAGO!

siamo a post... eggio!

Ma poi il resto… E’ Finita la pacchia di chi parcheggiava gratis per ore o giorni alle traverse e via che andava senza pensieri in centro o in spiaggia o a correre in pineta. Adesso si pagherà dappertutto, anche alle traverse e sul viale. Questa estate 2021 ci sarà da ridere, anzi, non mancheranno le litigate. Dove andranno a posteggiare tanti clienti degli hotel che non hanno posto nei parcheggi dell’albergo? Prima almeno erano gratis.

Dove andranno i dipendenti degli hotel? Abituati fin dalle prime ore del mattino a invadere le traverse con le loro auto. Faranno un abbonamento? Dove andranno quelli delle seconde case? Che hanno tutti un posto auto nei parcheggi sotterranei, mai usato, perché le auto le lasciano in strada avendo nei garage un solo posto ma tre macchine: moglie, marito e figlio. Senza contare eventuali amici in trasferta nel weekend.

Adesso pagheranno tutti e pagheranno assai viste le tariffe! Sentiremo alte le lagnanze di chi tirerà fuori che a Milano Marittima si vuol fare solo cassa a scapito della gente. Beh, mettetevi il cuore in pace, cari amici, i primi a farne le spese siamo da sempre noi residenti storici. Milano Marittima da sola contribuisce col suo giro di affari al 70% degli introiti rispetto a tutto il resto del contado, Cervia compresa.

DOVE FINISCONO I NOSTRI SOLDI?

Ma da sempre, poi, quanto viene reinvestito su Milano Marittima? Quasi niente, se si eccettuano i continui restyling del cosiddetto centro fatto e rifatto di continuo, dove ci sono anche mattonelle firmate con le frasi tratte dalle poesie, mentre noi alle traverse siamo ancora con le strade stile tratturo sardo con tante buche che pare un grande golf urbano… e i marciapiedi li hanno fatti nuovi che è poco e neanche un granché bene!

Siamo la zona dove ci sono da vendere le case a prezzi da Montecarlo e la maggior parte degli hotel che mandano avanti la baracca. Mi viene rabbia quando sento qualche villico dire “fanno tutto per Milano Marittima” quando anche la nuova illuminazione pubblica è di anno scorso, prima avevamo anche i fili appesi e in tante traverse ancora i lampioni con le padelle in stile anni ‘50!

Ma a voi che vi frega, per voi Milano Marittima è solo il cerchio dentro viale Romagna, poi però vi incazzate quando vi descrivo i veri confini. Mah… Che posto strano ci avete fatto diventare. Da casa mia, al mio negozio, prima mi bastava svoltare l’angolo di viale Matteotti e c’ero davanti, adesso col nuovo stop devo girare in direzione opposta, fare una traversa, fare un pezzo di 2 Giugno lungo 3 traverse e tornare sul Matteotti per svoltare ancora e via che se prima erano 50 metri, adesso è mezzo chilometro! Per andare dalla settima all’ottava devo andare alla sesta e tornare dalla nona!

Solo un grande urbanista può concepire simili finezze! Poi ci dicono che siamo sempre più una smart city… Oltre i danni anche le beffe.

Il Conte Ottavio Ausiello-Mazzi

Hanno ucciso Matteotti

Il Conte ci parla della nuova pista ciclabile che sorgerà in Viale Matteotti e si lascia andare ad alcune previsioni.

Da viale principale, il più importante, a viale secondario. Da viale di boutiques, passeggio elegante e arteria viva anche in inverno per i tanti residenti annuali, a mero viale di servizio del prossimo parco in pineta da una parte e della spiaggia dall’altra. Con il Viale 2 Giugno che diventerà la vera strada principale, con gli hotel in parallelo questa volta non più col Matteotti ma col nuovo Lungomare, che dovrebbe arrivare fino alle colonie e i campeggi.

Un totale stravolgimento, che da il colpo finale ad un asse che è stato per decenni la spina dorsale della parte più importante di Milano Marittima dopo la chiusura di, praticamente, tutti i vecchi negozi. Negozi di tutti i tipi, dai bazar alle pescherie, dalle parrucchiere ai macellai, ai negozi di abbigliamento di lusso come La Tartana o la boutique Maria che avevano un’offerta di qualità superiore a tanti negozi del cosiddetto Centro, sia di allora che di oggi. A quel tempo nessuno si sognava di dire che se non hai un negozio dentro al cerchio di Viale Romagna non hai un negozio come si deve…

LA STORIA DEL VIALE MATTEOTTI

Il Viale Matteotti (Qui la sua storia completa) parte nel 1936 e viene inaugurato l’estate successiva col nome “Arnaldo”, fratello del Duce. Era già nel progetto di Palanti col nome di Viale Milano Marittima. Questo dimostra quanto allora fosse importante.

Hanno ucciso Matteotti

Viale Arnaldo Mussolini, attuale Viale Matteotti

Addirittura sulla Voce del 26 Gennaio 2011 si faceva notare come per Google Maps il Viale Matteotti facesse rima con Romagna. Infatti, digitando sul motore di ricerca la parola “Romagna” l’unica città menzionata era Milano Marittima e se per New York il punto di identificazione cadeva su Glendale, per noi era viale Matteotti.

Il suo parallelo sussidiario, il Viale 2 Giugno, era già presente con Palanti come Viale Lungomare. Esisteva solo un tratto che veniva da Cervia fino al Canalino e si chiamava Viale Dante. Nel 1940 fu fatto il ponte davanti all’Idrovora e pian piano continuato il viale che prese il nome di Viale 23 Marzo, ma non ebbe mai vocazione commerciale a differenza del Matteotti.

LE CONSEGUENZE DELLA PISTA CICLABILE

Che col nuovo assetto di viale a senso unico, con parcheggi a pagamento e pista ciclabile che non userà nessuno, come nessuno usa con rispetto tutte le altre ciclabili cervesi (figuriamoci poi da parte dei risciò e dei soci di Pantani abituati a sfiombare indisturbati e padroni) diventerà, come dicevo, da viale di negozi e passeggio a mero viale di passaggio, una vera retrovia (scusate il non voluto gioco di parole) per lo spostamento verso altro, il parco pinetale, il centro, la spiaggia, insomma un corridoio, non più una bellissima strada, parte integrante a sé della offerta cittadina.

Il Viale 2 Giugno verrà rivalutato soprattutto in funzione del nuovo Lungomare che, pare, prossimamente potrebbe ospitare anche nuove strutture commerciali diffuse per renderlo più attraente. Così gira voce. Restando, così, viali commerciali proprio il nuovo Lungomare e la zona del Centro, tutto il resto dormitorio, come da anni è Lido di Savio. Vista la massiccia presenza di parecchi negozi etnici, una buona decina almeno, qualcuno ha ribattezzato il Matteotti viale Pakistan… E qualcuno dice pure “per fortuna che ci sono loro”.

Io mi limito a ricordare 2 fattori incontestabili.

  1. Quando bombardi la gente del posto, turisti e possibili investitori esterni, che i negozi di Milano Marittima degni di essere considerati sono solo quelli del centro, è logico che col tempo gli altri del Matteotti (e non solo) sono condannati a morire.
  2. Quando gli togli anche il passeggio, mettendo un trenino che carica la gente nel 2 Giugno davanti agli hotel e li scarica direttamente in centro saltando tutte le vetrine del viale, è logico che ai negozi del viale tagli le gambe e le possibilità di occasioni di shopping. Ecco perché i negozi del Matteotti hanno chiuso e sono stati sostituiti da altre attività che certamente non hanno né mantenuto né alzato il suo livello.

Il Conte Ottavio Ausiello-Mazzi

Pista ciclabile in Viale Matteotti

Iniziano i lavori per la realizzazione della pista ciclabile in Viale Matteotti e non mancheranno modifiche alla viabilità.

Domani, Lunedì 1 Marzo 2021, aprirà ufficialmente il cantiere per la realizzazione della nuova pista ciclabile in Viale Matteotti (qui il commento del Conte al riguardo).

pista ciclabile in viale matteotti

IN COSA CONSISTE IL LAVORO

In pratica verrà realizzata una pista ciclabile larga 2,5 metri che dalla Terza Traversa decorrerà in Viale Matteotti, lato pineta, “almeno” fino alla Diciannovesima Traversa. Poniamo le virgolette su “almeno” perché, sembra, che un privato sponsorizzi il resto dell’opera fino all’ingresso di Lido di Savio. Inoltre inizierà la tracciatura dei nuovi stalli blu della sosta a pagamento.

MODIFICHE ALLA VIABILITÀ

Un’altra importante novità sarà la modifica della viabilità in Viale Matteotti che, a seguitò del restringimento dovuto alla ciclabile, diverrà a senso unico di marcia. Verrà inoltre istituita una zona 30 su tutta la parte di territorio interessata dal progetto per rendere più sicura la circolazione stradale.

Si era detto che la stessa sorte avrebbe dovuto toccare anche il Viale 2 Giugno (senza ciclabile però) e che le traverse avrebbero ricevuto una riqualificazione, ma nelle ultime comunicazioni del Comune non è stato detto nulla al riguardo.

Ricordiamo che per tutta la durata dei lavori vi saranno interruzioni della viabilità in Viale Matteotti con deviazione del traffico sul Viale 2 Giugno. Nel tratto fra la Terza Traversa e la Rotonda Primo Maggio e in quello fra Lido di Savio e la Diciannovesima Traversa, rimarrà, ovviamente, il doppio senso di marcia.

IL PROBLEMA DEI PARCHEGGI A MILANO MARITTIMA NON PUÒ ESSERE IGNORATO

Con le prime voci sulla realizzazione della ciclabile nel Matteotti ci era giunta informazione che si sarebbero dovuti realizzare anche un gran numero di stalli a lisca di pesce, cercando così di porre rimedio al famoso problema della carenza di parcheggi. Staremo a vedere.

Se sei interessato a sapere cosa succede a Cervia, Milano Marittima e dintorni, ti invitiamo a leggere la sezione dedicata all’attualità

Viale Matteotti

Il Viale Matteotti non è stato la prima grande arteria di Milano Marittima però col tempo è diventata quella principale, sia dal punto di vista prettamente stradale, sia dal punto di vista commerciale-economico, quasi una “spina dorsale” della cittadina.

La sua realizzazione è stata divisa in due tratti, il primo era quello fra la Rotonda Primo Maggio e il Canalino, poi, nell’autunno del 1936, fu progettato il secondo, quello di 2313 metri fra il Canalino e il Canale della Cupa al confine con Lido di Savio e i terreni dei marchesi Travaglini-Diotallevi. Questo tratto fu inaugurato nel 1937 come Viale Arnaldo Mussolini (clicca qui per vedere il video dell’inaugurazione).

Viale Matteotti milano marittima

Una delle prime foto del Viale Matteotti

Per questo, cioè perché si chiamava Mussolini, c’è ancora chi lo confonde con il vicino Viale Nullo Baldini che all’epoca si chiamava Viale Dux e che fu progettato nel 1938 per essere inaugurato l’anno seguente, il 1939. Nel 1946 Viale Arnaldo Mussolini fu ribattezzato Viale Giacomo Matteotti. Nel 1934 il Comune di Cervia aveva ripreso alla società dei fondatori milanesi tutto il terreno fra il Canalino e il Canale della Cupa e, in previsione dello sviluppo di questa zona, urgeva realizzarvi una strada che collegasse non solo Milano Marittima al nord, ma su cui potessero affacciarsi le nuove ville e le nuove attività.

viale matteotti milano marittima

Il 1934 coincide con la nascita di una delle primissime realtà, la Pensione Al Cacciatore della famiglia Pedrini, che a lungo fu anche una fermata della SITA. In verità, l’idea di un grande viale portante era già nel progetto di Palanti e il viale è segnato come “Viale Milano Marittima”, il che conferma l’idea espressa sopra, ovvero, che doveva essere “IL” viale per eccellenza del paese dei pini.

Se non la prima, certo fra i primi ad arrivare sul nuovo viale, fu la famiglia Barbanti, che nel 1936 compra tutto il terreno fra il Canalino e la Terza Traversa, tanto che a lungo questo tratto venne chiamato “zona Barbanti”. Incastonata nel muretto della sala giochi Hippy c’è ancora una mattonella con la scritta Barbanti.

Viale Matteotti milano marittima

Notare il negozio di aste e le vecchie fioriere di Milano Marittima sulla sinistra

Col tempo sorgono le ville delle famiglie nobiliari e della borghesia come Graziani, Ginanni-Fantuzzi, De Maria, Damerini, Galeati, Manuzzi, Lenzi, Pasini, Perelli, Seragnoli, Picone, Bellini, Ricci, Camporesi, Mazzotti, Babini, Focaccia, Barbanti, Baldini, Salvi, Maroncelli, la maggior parte sparite o rimaneggiate. Sul viale arrivano poi gli alberghi, ricordiamo fra i primi il Deanna della famiglia Benzi (angolo Sesta Trav.), il Turismo, poi divenuto Touring delle famiglie Arfelli e Baracchini, e il Geranio Principe della famiglia Nanni e Focaccia.

Sul Matteotti-Mussolini s’affacciavano anche il Cinema Arena Mare della famiglia Mazzolani, la Taverna Verde-Villaggio del libro della famiglia Cereda, la prima e a lungo unica rosticceria (famiglia Casadei) e alcune famose colonie, fra cui la Varese, la Montecatini e la Balducci.

Nell’Ottobre del 2017 sono stati fatti importanti i lavori di riammodernamento del viale nel tratto che va dalla Rotonda Primo Maggio fino alla Prima Traversa.

Nel Marzo del 2021, dopo oltre ottant’anni dalla sua inaugurazione, il Viale Matteotti diventa a senso unico suscitando molte polemiche.

Il Conte Ottavio Ausiello-Mazzi