Il Venturi Sport dei miei genitori Venturi Gualtiero e Loretta Benzi, fu il negozio di articoli sportivi più frequentato a Milano Marittima negli anni ’70/’80; prima ancora c’era il negozio di intimo e tessuti dei miei nonni paterni, Guglielma Lucchi e Walter Venturi.

Il vecchio Venturi Sport

Il Venturi Sport comprendeva due vetrine e vendeva esclusivamente articoli sportivi, si potevano acquistare attrezzature per le più svariate attività: come racchette da tennis, da ping pong e sacche da golf con relative mazze, ricordo persino un fucile subacqueo. Molti i personaggi famosi che lo frequentavano, come Gino Bramieri, Walter Chiari, Eros Ramazzotti, Lara Saint Paul, Antonio Cabrini e la cantante Dora Moroni, la cui sorella Marinella fece la commessa proprio al Venturi Sport.

Sherlock Holmes Pub e Venturi Sport
Il Venturi Sport sotto la neve

A metà degli anni ’80 il negozio fu completamente ammodernato e la moquette fu sostituita con dell’elegante cotto originale; Dio solo sa quanti venditori ambulanti tentarono in tutte le maniere di vendere ai miei genitori aspirapolveri – lucidatrici che, a loro detta, avevano poteri miracolosi e tecnologie non inferiori all’Enterprise di Star Trek. Il nuovo negozio, oltre all’arredamento cambiò anche nel nome e diventò Venturi Boutique. Questa volta gli articoli in vendita erano esclusivamente di abbigliamento, mantenendo pur sempre un tocco sportivo con marche come Lacoste, della quale eravamo rivenditori ufficiali.

Sherlock Holmes Pub e Venturi Sport
La villa dei Venturi a fine anni ’80

Quello su Viale Matteotti non fu l’unico negozio, ne aprimmo un secondo in Viale Romagna, proprio davanti all’ingresso del cinema Arena Mare. Nel 1990 entrambi i negozi vennero chiusi per inseguire un progetto ben più grande, e in quel caso, la Tabaccheria di Mauro Falaschi e la Gioielleria di Giacinto Vicinanza in angolo su Viale Ortigara, dovettero cedere il posto allo Sherlock Holmes Pub inaugurato nel 1992 e sempre di nostra proprietà.

Questo slideshow richiede JavaScript.

IL SOGNO DI GUALTIERO DIVENTA REALTA’

NASCE LO SHERLOCK HOLMES PUB

Mio padre lo ideò da cima a fondo, fortemente deciso a portare un pezzo di Inghilterra, che tanto amava, nella Rotonda Primo Maggio. Il progetto era molto ambizioso e casa mia cambiò radicalmente forma: il garage che si trovava nel grande giardino posteriore venne unito alla villa da una struttura autoportante in acciaio e pannelli. Con il suo stile tipicamente Inglese, più precisamente dell’Epoca Vittoriana, lo Sherlock Holmes Pub diventò presto uno dei locali più frequentati di Milano Marittima.

Questo slideshow richiede JavaScript.

L’attività richiedeva un impegno e uno sforzo enorme e anche quando eravamo chiusi mio padre doveva comunque girare per fare la spesa per la ristorazione, i turni di lavoro erano molto lunghi e la notte non si chiudeva mai prima delle 5 o le 6 del mattino. Così, complice una buona occasione, verso la fine degli anni ’90 il pub fu venduto a Claudio Plazzi e diventò “La Brasserie”, che ne conservò in parte l’arredamento fino al 2012, anno della sua chiusura. In seguito vi verrà aperto il negozio Space e la casa fu trasformata in magazzino.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Mio padre si è spento il 23 giugno 2014 dopo una lunga malattia: a lui dedico questo articolo e queste foto affinché quello che ha creato possa essere ricordato anche da chi ha lavorato con noi o trascorso qualche ora di relax nel locale che tanto ha amato.

Thomas Venturi

Sherlock Holmes Pub e Venturi Sport

8 pensieri su “Sherlock Holmes Pub e Venturi Sport

  • Luglio 14, 2017 alle 7:42 am
    Permalink

    Ciao Thomas; tu non mi conosci ma io sono stato grande amico di tuo padre Gualtiero (Sono profondamente costernato per aver appreso della sua scomparsa).
    Io venivo in vacanza da quando avevo 14 anni (ora ne ho 68)
    e abitavo in un palazzo sul canale di fronte al cinema. Probabilmente ci siamo conosciuti perché frequentavano lo stesso bagno al mare (mi sembra si chiamasse Corallo). Sì era formata una certa compagnia con un certo Williams (che faceva il fruttivendolo li’vicino)
    con un certo Alberto che abitava più avanti verso il canale, un certo Eros ed altri di cui non ricordo più i nomi.
    Ci siamo divertiti moltissimo e ricordo quegli anni come i più belli che abbia passato con vari episodi esilaranti proprio con tuo padre; come un giorno che eravamo a caccia di ragazze e vedendo passare una spider straniera con due sventole bionde ci siamo messi all’inseguimento e , riuscendo ad affiancarle con la mia potente Fiat coupe’, ci siamo accorti che sul sedile del passeggero la ragazza aveva qualcosa di strano, aveva un muso!
    Ebbene, era un bellissimo esemplare di levriero afgano dal pelo biondo!
    Abbiamo riso per una settimana!
    Un’altra episodio capito’ una sera che decidemmo di andare in pineta a vedere un mini zoo che c’era allora con cammelli, zebre e altro.
    Al tempo tuo padre aveva un motorino Solex; io salii dietro ma al ritorno ,per una cunetta, la parte posteriore si incurvo’ bloccando la ruota;conclusione; ritorno a piedi trascinando il mezzo;e anche li’ a ridere….Se mi tornano alla mente altri episodi te li racconterò. ..un abbraccio a te e a tua madre Loretta (chi sa se si ricorda di me?)
    Ferruccio Frontini

    Rispondi
    • Luglio 14, 2017 alle 4:19 pm
      Permalink

      Ciao Ferruccio grazie per i bellissimi ricordi. Dei nomi che hai scritto io non conosco nessuno ma sentirò con mia mamma e le porterò i tuoi saluti!

      Rispondi
  • Settembre 21, 2017 alle 6:44 pm
    Permalink

    Ciao Thomas, ho letto il tuo bellissimo ricordo di tuo padre Gualtiero e la risposta di Ferruccio . Io sono quell’Alberto citato da Ferruccio ( che se mi legge saluto caramente ricordando le tante giornate passate a suonare la chitarra e imparare nuovi accordi!). Tra i miei ricordi più belli del tempo passato con tuo babbo rivedo le interminabili partite a calcino ( io in porta e lui all’attacco) , il suo MOTOM rosso invidiato da tutti, le giornate estive passate alla sala giochi con i tanti amici che frequentavano Milano Marittima d’estate. Ho girato tantissimo con Gualtiero e ogni fine settimana , a bordo della sua mini Cooper , frequentavamo un famoso locale di Rimini ( l’altro mondo) dove abbiamo visto concerti fantastici. Ricordo il primo giorno dell’anno ( forse il 1971) quando alle 3 del pomeriggio eravamo appunto nel locale di Rimini per un concerto dei New Trolls e degli Aphrodite’ s Child . In questo locale , che normalmente conteneva 3/4000 persone , quel giorno saremo stati in 20 ( probabilmente la gente era ancora a dormire per la nottata di capodanno!) Ma siccome vi era una diretta con Radio Montecarlo , dovevamo partecipare ed applaudire come fossimo migliaia. E qui mi ricordo di Gualtiero ed io appoggiati all’organo degli Aphrodite e vicino ai microfoni per far meglio sentire urla di approvazione ed applausi. Ma potrei andare avanti per ore perché il tempo passato assieme è stato veramente tanto e indimenticabile. È stato un grande amico e rimarrà sempre impresso nei miei ricordi. Un acaro saluto
    Alberto

    Rispondi
    • Settembre 23, 2017 alle 6:10 am
      Permalink

      Ciao Alberto; mi ha fatto grande piacere ritrovarti attraverso il tuo commento ad un
      indimenticato amico come Gualtiero.
      Mi ritornano alla mente i bei momenti della nostra adolescenza passati insieme a sparare cazzate , le interminabili mangiate notturne e le avventure con le varie turiste di turno. Mi ricordo che ogni tanto frequentavamo una bettola nei dintorni ed io vi avevo consigliato una bevanda che voi non conoscevate; la ” vinzosa”(cioè vino e gazzosa),o il “gazvino” che poi è la stessa cosa…ah beata gioventù!
      Mi piacerebbe sapere che fine hanno fatto i vari Williams, Eros, Gastone che erano nella nostra compagnia…Se hai qualche notizia fammi sapere…un caloroso saluto, ciao.
      Ferruccio Frontini

      Rispondi
      • Settembre 23, 2017 alle 7:40 am
        Permalink

        Ciao grande Ferruccio, che piacere ritrovarti! Dato che l’alzheimer non mi ha ancora colpito riesco ancora a ricordare quasi tutto di quel’incredibile e purtroppo irripetibile periodo della nostra vita. La bettola era pizzeria da Papi e attesto che tu sei l’inventore del gazvino e della vinzosa! Per gli amici che ricordi william l’ho perso di vista , Eros lo vedo ogni tanto e Gastone quasi tutti i giorni ( abbiamo una barca assieme). Per non disturbare oltre in questa chat con i nostri fatti personali , ti lascio la mia mail così potremo sfogarci !!
        Ciao e a presto
        Alberto
        apilandri@hotmail.com

        Ps: ricordo male o la tua era una chitarrina più piccola del normale ?

        Rispondi
        • Settembre 23, 2017 alle 8:12 am
          Permalink

          Grazie per la risposta; si, la chitarra era più piccola del normale….Ora ricordo che sono stato sulla tua barca. Trattoria da Papi…mitica, si mangiava benissimo…Ciao a presto e ti lascio anch’io la mia mail se mai mi vengono in mente altri episodi.
          ferrifro@gmail.com
          Ferruccio

          Rispondi
    • Settembre 23, 2017 alle 7:48 am
      Permalink

      Ciao Alberto grazie per avermi scritto e aver ricordato mio padre con degli aneddoti dei quali ovviamente non sapevo nulla!

      Rispondi
  • Febbraio 2, 2019 alle 9:35 am
    Permalink

    Anche se manco da quasi 50 anni, non mi sono certo dimenticato di Gualtiero: un grande amico, e mi rattrista sapere che è mancato! Condivido i ricordi di Alberto Pilandri, che saluto, ed Eros. Mamma mia…!!! La mia prima racchetta da tennis, una Spalding Gonzales di legno, la comprai nel suo negozio…!!!

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *