Anche la Stella Maris era più viva una volta

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Anche la Stella Maris era più viva una voltaInnanzitutto ringrazio gli oltre 300 lettori dell’articolo “Milano Marittima era più viva una volta” col quale ho voluto significare come siano venuti a mancare a noi residenti annuali servizi e comodità essenziali. Negozi che erano anche importanti punti di aggregazione sociale, e non solo per gli anziani. Qualcuno fingendo di non capire ha detto che non era più viva ma diversa. Sarebbe come dire a chi ha perso una gamba non lamentarti se stavi meglio prima, se potevi correre, ora sei in carrozzina è solo diverso. Se, invece, pensiamo che in anni decisamente pionieristici sotto vari aspetti, a Milano Marittima avevamo anche una nostra Radio che si chiamava Radio Pineta Milano Marittima 89! Non solo i nostri Carabinieri, Vigili, Poste, Stadio, Tennis, asilo, elementari, Alberghiera, anche una Radio. Con l’aiuto di padre Geremia Ronconi parroco del Santuario Santa Maria Stella Maris (questo il vero nome della chiesa) un gruppo di ragazzi davvero di Milano Marittima perché nati nelle case, ed i cui genitori avevano i negozi in Piazzale Napoli, iniziarono un avventura. Avventura di fine anni ’70 presto finita causa uno di quei tanti misteriosi incendi che costellano la storia di Milano Marittima, a partire dal dancing Woodpeecker alla Bassona. Ma padre Geremia aveva attivato tante iniziative, dalla Società di Calcio Stella Maris per tornei diocesani e regionali, alle Olimpiadi dei Ragazzi iniziate nel 1966, poi le Gare Catechistiche o la manifestazione canora Stella d’Oro che ebbe 10 edizioni. Quando ero bambino io era attivo solo il Carnevale dei Ragazzi nel vicino albergo che allora chiamavano Casa dell’ Accoglienza. E lasciamo perdere il supporto logistico al famoso Circuito Motociclistico, coi locali parrocchiali usati come autorimessa. Insomma un paese normale, una comunità normale, non ancora un piccolo ipermercato dell’abbigliamento di preteso lusso e basta. A proposito: se dovete comprare il giornale fatelo entro pranzo, perché di pomeriggio le edicole sono chiuse, quando ero ragazzino chiudevano alle 19! Era diverso!

Il Conte che non conta